Arriva a Milano al Teatro Leonardo dal 12 dicembre RIMBAMBEND in “The Very Best Of”

Sarà in scena dal 12 al 17 dicembre 2017  sul palco del Teatro Leonardo Via Ampère, 1 Milano –  lo spettacolo  RIMBAMBEND in “The Very Best Of”.

testo: Raffaello Tullo
produzione: Rimbamband- durata 1 ora e 30 minuti.
Interpreti:
Raffaello Tullo, voce, percussioni
Renato Ciardo, batteria
Vittorio Bruno, contrabbasso
Nicolò Pantaleo, sax, bombardino, tromba
Francesco Pagliarulo, pianoforte
costumi: Lucrezia Tritone
produzione: Rimbamband

Tornano al Teatro Leonardo i cinque “cantattori” della Rimbamband, pronti a riproporre al pubblico milanese che già li aveva accolti entusiasticamente nel 2016, le loro esilaranti e travolgenti  gag.

Un vero tour de force della comicità nel quale sarete in balìa di questi cinque straordinari musicisti un po’ suonati, che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano.

Allo spegnersi delle luci, come per magia, il reale si farà surreale, l’impossibile diventerà possibile, il possibile improbabile.

Anche voi verrete travolti dall’irresistibile mix di musica, mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale, parodie. Il tutto shakerato con un ritmo comico incalzante e servito con energia travolgente. Così, dopo lo spettacolo, chi passerà davanti al teatro, vedrà uscire persone con una luce diversa negli occhi, lo sguardo di chi ha ritrovato qualcosa che aveva smarrito da tempo: l’incanto di rincontrare il nostro fanciullo perduto.

Tutti forse un po’ più Rimba, sicuramente molto bambini.

“Quando ci chiedono cosa sia la Rimbamband siamo sempre un po’ in difficolta`, credeteci.

In passato rispondevamo in svariati modi:
«La Rimbamband usa il linguaggio della musica a supporto di un contenuto comico»; «È la musica che si dilata e che si fa guardare, oltre che ascoltare»; e ancora: «La Rimbamband racconta la musica nel suo aspetto più folle e surreale».

Tutto vero e condivisibile, ok! Ma mancava qualcosa. Ci rendevamo conto che davanti a tali definizioni la gente rimaneva sempre un po’ interdetta, con stampata in volto la tipica espressione del tipo «Non ho capito una mazza!». Poi abbiamo capito. Mancava un’anima. L’anima! Ecco cosa mancava… l’anima.

Quella che di giorno non riesce a far sentire la sua voce perché messa a tacere da tutto ciò che è normale, ma che di notte si ribella e timidamente comincia a cantare, impedendoti di dormire. Canta lo swing quell’anima. Poi incalza, vince la timidezza e balla, balla il tip tap; ed è fuori di testa perché è un’anima e la testa non ce l’ha. Ha semplicemente una gran voglia di giocare!

 

 

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