Zelig: Gene Gnocchi, da ‘Emilio’ ad oggi con i compagni di sempre

Al 140 di viale Monza a Milano, lo Zelig continua a sorprendere con “Stars”.

La seconda serata di “Stars” comincia in modo insolito e stravagante, come d’altronde l’ospite atteso nel salotto, ops! Sullo sgabello di Giancarlo Bozzo, che questa volta ha fatto gli onori di casa ad un assiduo frequentatore dello Zelig, pensate che Gene Gnocchi ha fatto il suo primo provino per lo storico locale milanese, solo a due anni dalla sua inaugurazione.

Giancarlo-Bozzo – direttore artistico Zelig

Con un look sobrio e casual, con un sacchetto di plastica in mano e con la sua solita ironia sottile ed originale, è salito sul palco, quasi chiedendo permesso, e soprattutto dando vita già ad alcune freddure che davano un’insolita ed energica apertura al format, che già di suo frizza e come. (In onda ogni Martedì sul Canale 63 DT).

Mi ha sempre colpito l’umiltà nei gesti, che credo possa essere meno premeditata, rispetto a quella dettata dal pensiero e dalla parola, e vedendo un artista come Gene Gnocchi, possedere questi comportamenti nella sua natura gestuale, anche se le sue parole irriverenti non lo qualificheranno così, ci dovrebbe fare intuire che per lasciare davvero il segno, quello dell’umiltà, è uno dei mattoncini necessari. Non fa paura ciò che si dice, ma ciò che davvero si è.

Il suo infinito curriculum che continua sempre a crescere e a stupirci con nuove idee e stravaganti personaggi, vede i suoi albori nei primi anni ottanta proprio allo Zelig di Milano.

Il successo televisivo arriva dopo alcune apparizioni al “Maurizio Costanzo Show”, infatti Gnocchi viene selezionato per lo show “Emilio” (1989), contemporaneamente è ospite al “Gioco dei 9” condotto da Raimondo Vianello.

Successivamente forma un’affiatata coppia artistica con Teo Teocoli nella sit-com I vicini di casa e nel varietà “Mai dire gol”.

Nel 1994 realizza L’Approfondimento per Rai 3, trasmissione nella quale, assieme alla sua stralunata famiglia, commenta e discute i fatti più importanti del giorno.

La vera e propria maturità artistica, arriva nei primi anni del nuovo millennio, infatti recita splendidamente per Lina Wertmüller nel film “Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica” ed è protagonista di diversi spettacoli teatrali. Conduce varietà televisivi (Meteore, Striscia la notizia, Il Boom) e programmi di seconda serata, come “Dillo a Wally” (1997) e “La grande notte” (2002). È ospite fisso del programma “Quelli che il calcio”.

Nella primavera 2004 ha affiancato Amadeus nella prima edizione del reality Music Farm e Simona Ventura nella conduzione del “Festival di Sanremo”.

Nel settembre 2008 passa all’emittente televisiva Sky (pur mantenendo la conduzione di Artù su Rai 2) per condurre “Gnok Calcio Show” la domenica pomeriggio.

Da gennaio 2010 partecipa ad alcune puntate programma televisivo “Zelig” su Canale 5.

Nel settembre 2010 torna a lavorare in Rai con il “L’almanacco del Gene Gnocco” in onda su Rai 3. Dalla stagione successiva è membro fisso del programma “La Domenica Sportiva”.

Da gennaio 2012 collabora con R101 nel programma in onda dalle ore 10:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

Dal 2017 cura la copertina comica del talk show politico “Dimartedì”, condotto da Giovanni Floris su La7.

È autore di libri, non solo comici.

Durante la serata sono intervenuti per festeggiare la carriera del comico emiliano:
Bruschetta, Cesare Cadeo e Ivan Zazzaroni. Il primo, comico noto al grande pubblico
grazie al personaggio del “Postino” in alcune edizioni di Zelig, come portavoce di molti comici italiani, ama lo stile originale di Gene, e ha presenziato alla serata a testimoniare la sua dedizione quasi accademica per il Maestro, che ridendo a molte delle sue battute, ha forse fatto il regalo più bello al postino più famoso d’Italia.

Cesare Cadeo, storico amico e collega di Gene, ha fatto ritornare indietro la memoria di un ventennio, quasi facendo commuovere anche la platea, con tutte le avventure televisive vissute insieme e celebrando molti dei personaggi interpretati nello storico televisivo, insomma una carrellata di emozioni e di risate, con molti retroscena inediti, che solo in un’intervista così “sviscerante” poteva accadere, il tutto studiato molto bene anche a livello emozionale. Si perché l’intenzione del programma è quello di presentare le più grandi Stars del panorama nazionale, all’affezionatissimo e meritevole pubblico di Zelig.

Ad illuminare il palco di bianco, non ci ha pensato solo il pettinatissimo Cesare Cadeo, ma anche il caschetto del ciuffo bianco con più opinioni in Italia, si parliamo di Ivan Zazzaroni, compagnia di molte avventure soprattutto calcistiche con Gene Gnocchi, infatti hanno presenziato in molti salotti dei weekend calcistici nazionali, ed è lì che hanno approfondito il loro rapporto non solo professionale, ma, a vederli su quel palco, di complicità e vero affetto.

In quest’ultima parentesi è venuto a galla l’amore che Gene ha verso il calcio, e non solo dal punto di vista giornalistico/comico, ma anche fisico, avendo lui giocato in molte categorie di livello, e persino ha rischiato di giocare qualche minuto in serie A col Parma. Il caso ha però voluto che il suo esordio non avvenisse mai, dato che il Parma in quell’anno è stato retrocesso e l’allenatore non ha voluto rischiare nemmeno un minuto per la gloria del mitico Gene, peccato! Sarebbe stato un bel momento, dato che il Parma è da sempre la sua squadra del cuore.

Insomma, in “Stars” si conoscono a fondo carriere artistiche che possono solo servire da esempio, in un epoca dove tutto sembra dovere essere facile e veloce, si scopre invece che per raggiungere il vero talento, serve una lunga ed impegnativa scalata. Alla prossima data, alla scoperta dell’intramontabile Teo Teocoli.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:
TEO TEOCOLI
– mercoledì 20 Marzo – SOLD OUT
NINO FORMICOLA-
lunedì 25 Marzo

 

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