Intervista esclusiva a Myriam Somma, la Beatrice de La Divina Commedia

Tra qualche giorno La Divina Commedia Opera Musical sarà in scena al Teatro Ciack di Milano, così come vi abbiamo già informato nel nostro articolo di presentazione, dove potete avere diverse informazioni sullo spettacolo, che si annuncia ancora più intenso della passata edizione.

In attesa di vedere i protagonisti sul palco abbiano  voluto sentire per voi i tre principali e cominciamo con Myriam Somma, interprete di Beatrice alla quale abbiamo chiesto:

Domanda: Beatrice incarna il ruolo  di guida e maestra del Sommo Poeta, come si è  preparata a questo ruolo?

Risposta
: Beatrice è una donna e come tutte le donne è il punto di riferimento importante nella vita di un uomo. Una donna può valorizzare l’uomo e la sua forza interiore. È stata sicuramente determinante nella resa la voglia costante di trasmettere a Dante il concettoio sono qui, ovunque tu vada e per quanto sia difficile il cammino, io ci sono e ti aspetto!Forse proprio perché la grandezza di un uomo è sapere di essere amato e accettare di essere guidato.

DOMANDA: Con Divina Commedia ritornerà a lavorare a fianco di  Antonello Angiolillo col quale, ultimamente,  è  anche in Murder Ballad. Quali dei due ruoli femminili è più vicino al suo modo di essere?

RISPOSTA: Ho trovato parecchie sfumature affini alla mia personalità in entrambi i ruoli, anche se immersi in due contesti ambientali e in due caratteri completamente diversi. In Beatrice ritrovo la mia dolcezza, il calore, la fiamma viva dell’amore, ma anche il carattere fermo e deciso di donna. Nel “Narratore” di Murder Ballad rivivo emozioni più terrene e passionali, a tratti dolorose, che però fanno parte di me. Trovo che sia bellissimo alternare, come in questo periodo, due tipologie di personaggi perché in questo modo si alternano anche le mie emozioni. Lavorare con Antonello è stata e continua ad essere una bella esperienza, sia umana che artistica. Ci troviamo molto bene. E non c’è cosa migliore di condividere il lavoro con serenità e collaborazione.

DOMANDA:  Miryam  Somma nella vita reale tende un po’ ad assumere il    ruolo di guida del suo uomo?

RISPOSTA: In questa fase della mia vita
ho una relazione serena nella quale entrambi siamo guida l’un dell’altro. Uno scambio continuo con la volontà di sostenerci a vicenda. Penso sia fondamentale in un rapporto capire di dover camminare insieme, lungo lo stesso percorso. Ovvio che talvolta si possa e si debba prendere qualche bivio da soli, ma con la consapevolezza di ritrovarsi poi sulla stessa meta, insieme. E in questo viaggio bisogna capire quando essere guida, e quando invece è meglio farsi guidare dal partner.

DOMANDA:  Come vede il personaggio di Dante e come trasferirebbe in un uomo dei nostri tempi il suo viaggio?

RISPOSTA: Dante è un uomo alla ricerca di se stesso. In questo viaggio si perde perché non sempre si ha il coraggio di accettare ciò che si è. Ogni essere umano è sempre alla ricerca di qualcosa in più e soprattutto lo si cerca fuori di sé. Ma come si può ritrovare se non si cerca prima in se stessi? E’ nei dubbi, nelle difficoltà e nelle mille domande, che si nascondono le grandi risposte, che poi diventano nuovi punti di domanda per altre ricerche in un cammino eterno di conoscenza personale. Nei giovani rivediamo spesso la stessa volontà di incamminarsi nella selva (magari senza doverla descrivere in endecasillabi come Dante). Ne sono quasi attratti. In fondo tutti scegliamo di partire per il viaggio. Dal sacrificio alla libertà. Dal buio alla luce.

Ringraziamo di cuore Myriam Somma per la dolcezza con cui ha voluto rispondere alle nostre domande; ora siamo ancora più convinti della scelta registica di volerla nel cast de La Divina Commedia per il ruolo di Beatrice.

 

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