Un progetto ambizioso del Politecnico per l’area dell’ex nosocomio Agostino Bassi

E’ stato presentato la scorsa settimana, alla stampa e alla cittadinanza, il progetto nato da un idea del Presidente Giuseppe Lardieri del Municipio 9 e lanciata al prof. Marco Biagi del corso di architettura del Politecnico di Milano,  che a sua volta ha coordinato un gruppo di studenti del primo anno perchè facessero uno studio e realizzassero un progetto riguardante la riqualificazione dell’ex Nosocomio “Agostino Bassi” di viale Jenner.

In quest’area di circa sette ettari, a fine Ottocento, venne costruito l’ultimo “lazzaretto” della città di Milano e poi dal 1979 fu abbandonata al degrado; vari sono stati i  tentativi di trasformarli in improvvisati rifugi di fortuna da diseredati ed extra-comunitari. Il fenomeno è stato arginato sigillando con mattoni e cemento le finestre e recintando con la rete il perimetro, ma gli effetti dell’incuria sono sotto gli occhi di tutti.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri,  l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, il direttore ASTT – Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Marco Bosio, il direttore del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano Stefano Della Torre. Purtroppo  l’assessore al Bilancio e Demanio del Comune di Milano Roberto Tasca, che aveva assicuarato la sua presenza, per l’insorgere di altro impegno istituzionale non ha potuto essere presente.  Ognuno degli intervenuti per rispettive competenze hanno illustrato le finalità del progetto, che appare innovativo e ambizioso.

Le proposte progettuali formulate dai giovani universitari, sono mirate a riscattare dal degrado un angolo dimenticato della città, facente parte del quartiere Dergano, con l’intento di reintegrarlo al sistema dei servizi pubblici insediatisi nel frattempo sulle aree verdi adiacenti, le quali già da diversi anni sono state convertite in parco pubblico e, da qualche anno, intitolato  alla memoria dell’Agente della Polizia Locale  “Nicolò Savarino”, in onore del sacrificio di questo servitore dello stato che perse la vita nel corso delle note vicende accadute proprio nello stesso territorio.

I plastici dei progetti sono esposti presso la sede del Municipio 9, sito a  Villa Hanau, in via Giuseppe Guerzoni 38, fino al 23 marzo, dalle 8.30 alle 17.30.

Gli studi di simulazione e studi di fattibilità tendono soprattutto, a sollecitare l’ATS,  ma anche l’amministrazione comunale e regionale, al fine di  rimuovere l’impasse in cui giace ormai da quarant’anni. L’area in realtà,  potenzialmente, offre grandi opportunità di riconversione, sia in un’ottica di potenziamento delle infrastrutture di zona per la cultura e il sociale, sia in una prospettiva più funzionale se si considera la vicinanza al passante ferroviario e alla linea 3 della metropolitana.

Dallo studio progettuale nell’area dei padiglioni di degenza dell’ex ospedale “dei contagiosi”,  dopo la  ristrutturazione dovrebbero sorgere: Aule, laboratori, sedi di associazioni, spazi per il coworking e per esposizioni temporanee e  poi perfino un piccolo auditorium per conferenze, proiezioni, spettacoli e concerti, un’area coperta per attività di mercato, una palestra per lo sport indoor.

Giuseppe Lardieri, presidente del Municipio 9, uno dei pochi politici che ama e amministra, con la diligenza del buon padre di famiglia, investendo tutte le risorse a sua disposizione, comprese le sue energie fisiche, per lo sviluppo del  territorio, nel suo intervento ha dichiarato: “Sono grato al professor Biagi e ai suoi studenti di aver accolto la sfida elaborando progetti che sono uno stimolo importante per le istituzioni locali, perché pongono l’attenzione su un’area della città che vive in uno stato di forte degrado e che potrebbe essere trasformata in una nuova risorsa per il quartiere e non solo. Le problematiche da affrontare per avviare questa riqualificazione sono diverse ma prendiamo spunto dal lavoro degli studenti del Politecnico per metterci in gioco e iniziare a riflettere seriamente sul futuro degli edifici dell’ex ospedale Bassi”.

Marco Biagi, docente alla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano nella sua replica ha dichiarato: “Gli studenti, seppur alle prime armi, hanno saputo realizzare una rosa di proposte molto interessante. I progetti di riqualificazione di quest’area abbandonata da oltre quarant’anni nel quartiere di Dergano, una zona di Milano in grande trasformazione, mettono al centro le esigenze dei cittadini che abitano e lavorano in questa parte della città, storicamente costituita da attività artigianali e commerciali e che negli ultimi anni, anche grazie alla presenza del Politecnico, si è arricchita di professionisti e creativi che lavorano nel settore del design, della grafica e della progettazione in ambito culturale e sociale”.

Ora,  la sfida è vinta dagli studenti, dal professore, dal Municipio 9 e dai residenti. Non possiamo quindi che attendere la realizzazione del progetto, sperando che tutti i soggetti coinvolti vorranno valutarlo positivamente al fine di reperire le necessarie risorse economiche.

Intanto non dimenticate di andare a visitare l’installazione per meglio apprezzare il progetto e sostenerlo al momento opportuno.

 

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