Teatro Nuovo: ultime due repliche per Viktor und Viktoria

Al Teatro Nuovo di Milano è ancora in scena, per le ultime due repliche,  Victor und Victoria, una commedia en travesti con musiche, liberamente ispirata all’omonimo film del 1933 di Reinhold Schünzel, la cui versione originale  è di Giovanna Gra, con la regia di Emanuele Gamba, della quale vi abbiamo già parlato nel nostro precedente articolo a cui vi rimandiamo.

Lo  spettacolo è ambientato nella  Berlino degli Anni Trenta  e con leggerezza e ironia porta in se messaggi profondi ed evoca i ricordi di un periodi storico in cui nasceva in Germania quel movimento politico nazional-socialista che poi sfociò negli orrori che ben conosciamo.

La protagonista è Veronica Pivetti che si cala nei panni del personaggio Viktor/Viktoria, interpretando di fatto un simultaneo doppio ruolo con grande talento e capacità da vera grande artista quale è, tenendo perfettamente la scena senza mai perdere un colpo.

LA TRAMA IN BREVE
Nella Berlino, teatro dei fasti e opulenza della nobiltà che poi precipita nella  miseria della repubblica di Weimar, Susanne Weber (Veronica Pivetti), un’attrice di provincia,  forte del suo talento di cantante, spinta dalla fame e in cerca di essere scritturata, si aggira per la fredda capitale tedessca.

Il casuale incontro con un collega attore, Vito Esposito (Yari Gugliucci), un  immigrato italiano, le apre la strada e le cambia vita, ma deve fingere di chiamarsi  Viktor e quindi così viene scritturata e, con il nome artistico di Victoria da vita a grandi spettacoli en travesti che in poco tempo la portano a conquistare le platee di tutta Europa.

In queste nuove vesti Susanne e Vito, che le fa da impresario,  s’immergono negli eccessi della vita notturna  e  condividono le  scene, la fama fino a toccare  i tasti dei sentimenti, ma…

Nella storia narrata entrano a far parte, l’austera Baronessa Ellinor Von Punkertin, nel ruolo della produttrice, talentuasamente interpretato da Pia Engleberth  e Lilli Shultz, la stravangante, svanita  e biondissima ballerina di fila di cui Vito è innamorato, interpretata dalla brava Roberta Cartocci,  ma anche dall’attrezzista Gerhardt, dai modi bruschi  e imbevuto da ideali politici, interpretato da Nicola Sorrenti e infine  dal fascinoso conte Frederich Von Stein, molto bene interpretato da Giorgio Lupano, che riuscirà a far sciogliere il cuore gelato di Susanne e rapirà il suo cuore.

Così arriva il momento della scelta e deve abbandonare  il suo ruolo, il suo impresario e la compagnia per seguire il suo cuore.

Il tutto si svolge con ritrmo quasi cinematografico e fanno da sfondo delle originali scenografie girevoli e scorrevoli, composti da diversi parallelopipedi,  che con un particolare gioco di apri e chiudi, come fossero degli armadi, cambiano rapidamente gli ambienti in cui si svolgono le scene. Interessante la trovata di far intervenire in scena gli attrezzisti in costume, per il movimento delle scena.

Ancora solo due giorni per vederlo a Milano. Consigliatissimo, quindi non perdetevelo!

 

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