La nuova Stagione Teatrale 2019-2020 del Piccolo Teatro di Milano

Più che mai, nella Stagione 2019/2020, il Piccolo Teatro attraversa il mondo e ne è attraversato, attraversa il presente e ne è attraversato. In un presente come spazio di confronto aperto, di scambio, di conoscenza, di cultura delle differenze, di trasformazione anche della memoria in ispirazione futura, il teatro trova il suo significato più profondo. L’orizzonte che si tende sul palcoscenico è infinito, oltre i confini geografici, oltre i vincoli della lingua, se trenta sono le lingue, da tutto il mondo, che negli anni sono risuonate sui palcoscenici del Piccolo. L’internazionalità non si esaurisce con le tournée o le ospitalità da altri Paesi, si radica nella vita stessa del teatro, stringendo collaborazioni stabili con artisti europei che dirigono produzioni del Piccolo, in lingua italiana e con attori italiani; si fa con la formazione e con l’altissima qualità di scelte artistiche che non conoscono frontiere e che tornano ad affacciarsi su prospettive inconsuete e su aree geografiche liminari.

La nuova Stagione prende forma, quindi, sotto il segno della responsabilità, dell’internazionalità e dell’eccellenza artistica. Lo fa anche attraverso un dialogo costante e appassionato con il pubblico, formato per la metà da giovani sotto i 26 anni, che risponde sempre con convinzione ed entusiasmo anche alle proposte meno scontate, come le lunghissime teniture, i testi difficili, l’esperienza del teatro in lingua originale: la conferma più attendibile di un percorso che il Piccolo condivide sempre con le Istituzioni culturali della Città.

Tornano due tra i più importanti, acclamati e ambiti registi europei. Declan Donnellan, mentre la sua Tragedia del Vendicatore è in tournée e torna anche allo Strehler per una settimana, diventa Regista Residente del Piccolo: si stringe con lui una collaborazione artistica stabile e privilegiata, in Italia, che porterà a una nuova produzione nel 2020/2021.

E se Donnellan aveva aperto la Stagione in corso, sarà Thomas Ostermeier ad aprire la prossima, firmando la sua prima regia in una produzione del Piccolo: Ritorno a Reims, tratto dal libro di Didier Eribon, con Sonia Bergamasco e una compagnia di attori italiani, in via di definizione, per cinque settimane al Teatro Studio Melato.

La continuità artistica con registi italiani di respiro europeo precisa il profilo produttivo della Stagione: Emma Dante, Antonio Latella, Roberto Latini, Stefano Massini, Toni Servillo.

Roberto Latini con Mangiafoco, da Collodi, continua la ricerca intorno al teatro e al suo farsi, insieme agli attori che aveva già riunito per Il teatro comico. Lo spettacolo nasce nell’ambito di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, dove debutterà il 19 novembre per poi arrivare al Teatro Studio Melato per un mese intero.

Emma Dante, dopo le “mute” Bestie di scena, ancora in tournée, torna a gridare, con Misericordia, la disperazione di un universo femminile, sfregiato dall’abuso e dal degrado.

Hamlet è, per Antonio Latella, un doppio ritorno, al Piccolo e ad Amleto, con il quale, nella sua carriera, si è già confrontato due volte: sarà un nuovo naufragare nell’inafferrabile mistero del personaggio shakespeariano più famoso al mondo, affidato in questo caso all’interpretazione di Federica Rosellini.

Toni Servillo, del quale è in programma una nuova regia per il Piccolo nella Stagione 2020/2021, interpreta al Teatro Strehler Eternapoli, un melologo su testo di Giuseppe Montesano, con musica del compositore Fabio Vacchi eseguita dall’ Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”. La prestigiosa formazione aprirà anche, nel corso della Stagione, una parentesi dedicata alla musica del XX e XXI secolo, dal titolo laVerdi allo Studio.

Stefano Massini porta in teatro le sue Storie, una sorta di “officina del racconto dal vivo”, accompagnata dalle improvvisazioni jazz di Paolo Jannacci, al pianoforte, e di Daniele Moretto, alla tromba.

Prolunga idealmente il programma di iniziative per il Cinquecentenario di Leonardo da Vinci, che vede, in Stagione, la ripresa de Il miracolo della cena con Sonia Bergamasco e, per i più piccoli, di Il volo di Leonardo di Flavio Albanese, Leonardo tra corpo e sogno, l’opera musicale che Michael Nyman realizzerà, in collaborazione con Studio Azzurro, in prima mondiale, al Teatro Strehler.

Con La parola giusta, interpretato da Lella Costa e diretto da Gabriele Vacis, significativamente nella sede storica di via Rovello, il Piccolo torna a riflettere, con il Centro Teatrale Bresciano, sugli anni delle stragi che ferirono e unirono nel dolore Milano e Brescia.

I tre palcoscenici del Piccolo accoglieranno artisti da tutto il mondo con 16 titoli internazionali e tre prime italiane: la poesia delicata e struggente di Raoul di James Thierrée, tra teatro, circo, danza e arti visive; Nuria Espert e Lluís Pasqual con Romancero gitano, una sorta di “definitiva” edizione teatrale dell’opera di Lorca; una giovane regista iraniana, Camelia Ghazali, e la sua compagnia Praxis Theater Group, con uno spettacolo coraggioso sulla difficile condizione femminile nel suo Paese, I am a woman. Do you hear me?; la dedica commossa e appassionata di Ute Lemper a Marlene Dietrich; Simon McBurney dirige un’opera molto cara al storia del Piccolo, Il giardino dei ciliegi, in lingua olandese; il sempre attesissimo ritorno di Slava nel periodo natalizio. Mentre le tournée porteranno le maggiori produzioni in Russia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, il Piccolo è stato invitato a Expo Dubai 2020 per rappresentare l’Italia con Arlecchino e con un titolo in coproduzione, Matteo Ricci, che valorizzerà il legame con la Cina, e in particolare con la Shanghai Theatre Academy, costruito in anni di sintonie e collaborazione. L’internazionalità passa anche attraverso la formazione, con la quale l’Italia, Milano, il Piccolo sono rappresentati nel mondo, in particolare nel Mediterraneo, in Africa, in Cina, con progetti di scambi culturali profondi, intorno a un’idea condivisa di teatro. Uno spazio particolare avrà la scoperta e la valorizzazione di un teatro giovane, quello che si costruisce nelle scuole, nelle università, fortemente innovativo e di qualità. Uno sguardo sul teatro che cresce, che prende forma, geograficamente distante ma sorprendentemente vicino. Nel luglio 2020, Milano, il Piccolo saranno la sede di dieci spettacoli provenienti da Europa, Asia, Africa, Nordamerica, America Latina, Australia/Oceania: per la prima volta l’International Theatre Institute che, sotto l’egida dell’UNESCO, raccoglie dal 1948 le migliori Scuole di altissima formazione per le Performing Arts, realizzerà allo Studio Melato e negli altri spazi del Teatro l’edizione, biennale, dell’International Student Theatre Festival. Il periodo coincide con la conclusione del triennio della Scuola del Piccolo Teatro, che in questo modo darà anche un contributo diretto al programma del Festival.

Sempre la Scuola del Piccolo, il 21 febbraio 2020, a cinque anni dalla morte di Ronconi dedicherà un’intera giornata a “tramandare” ai nuovi allievi, che non l’hanno conosciuto, la sua idea di teatro. Saranno, inoltre, in programma, al Chiostro Nina Vinchi, proiezioni dei suoi spettacoli e, su Rai5, una serie di “speciali”, tra i quali la messa in onda integrale di Lehman Trilogy.

Infine, le collaborazioni storiche: Compagnia Carlo Colla & Figli, Accademia Teatro alla Scala, Enrico Intra e Civica Jazz Band e molti altri.

 

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