Apre domani a Palazzo Reale la Mostra dedicata a Guido Pajetta ‘Miti e figure tra forma e colore’

Milano, 4 luglio 2019 – Dal 5 luglio al 1° settembre 2019 a Palazzo Reale apre al pubblico la mostra ”Guido Pajetta. Miti e figure tra forma e colore”, promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Fondazione Guido Pajetta.

La rassegna, curata da Paolo Biscottini, Paolo Campiglio e dal figlio dell’artista Giorgio Pajetta, ripercorre attraverso 95 opere, suddivise in 8 sezioni espositive, oltre sessant’anni di lavoro dell’artista milanese che ha avuto una posizione di primissimo piano nel panorama artistico del ‘900.

Nella sua lunga carriera Pajetta ha attraversato quasi interamente il secolo scorso, incontrandone gli stili e i personaggi più importanti ma, nonostante i numerosi sodalizi artistici e le innegabili influenze, rimane una figura anomala all’interno di questo contesto. Non gli interessa infatti legarsi e identificarsi con uno stile, tanto che si allontana da qualunque movimento artistico riconosciuto per non essere limitato nel proprio fare arte e resta per tutta la sua vita una figura eccentrica e libera nella propria indagine artistica.

Nella vasta fortuna espositiva di Pajetta, questa mostra risponde all’esigenza di riscoprirne la storia dalle origini alla morte.

Divisa per ambiti tematici, l’esposizione pone attenzione tanto ai rapporti di Pajetta con il panorama artistico milanese legato alla corrente “Novecento” e soprattutto a Sironi, quanto al suo successivo desiderio di entrare in rapporto con la produzione europea, e in particolar modo francese, con uno specifico interesse per il cubismo e il surrealismo. Il gesto pittorico di Pajetta, a volte leggero e veloce, altre volte graffiante e marcato, muta in continuazione. Ma se nel corso della sua carriera l’artista cambia la forma della sua pittura e si mantiene sempre in bilico tra figurativo e astratto, non è così per i contenuti, tutti riconducibili alla ricerca di sé, e di sé nella storia.

“Nel suo lavoro – afferma il curatore Paolo Biscottini – Pajetta pare sempre più impegnato nella ricerca di una verità recondita e forse anche di una nuova coscienza di sé. Affiora il senso di un’angosciosa solitudine a cui non pongono rimedio né il successo di critica e di mercato, né la tenacia nel lavoro o la vasta cultura letteraria. Tormentato dalle proprie ossessioni, l’artista si affida all’immagine come a una sorta di travestimento o di alter ego”.

È infatti l’inquietudine il tema generale di questo pittore affannato, che cerca nella tela e soprattutto nel colore il senso della propria vita. “Mio padre – dice Giorgio Pajetta – in realtà è un amante dell’avventura a trecentosessanta gradi. Lui ha sempre sperimentato nuovi linguaggi, nuove tematiche ma anche nuove tecniche pittoriche. Per Pajetta artista lo stile è il mezzo e non il fine della carriera pittorica e l’arte è lo strumento per indagare il proprio mondo interiore, analizzando gli aspetti universali della vita dell’uomo e la sua condizione esistenziale”.

Il catalogo della mostra è pubblicato da Skira.

Ingresso libero

Orari:
lunedì 14.30 _19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30_19.30
giovedì e sabato 9.30_22.30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Informazioni:
www.palazzorealemilano.it
www.guidopajetta.com

 

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