E’ morto Andrea Camilleri: rimarrà una voce autorevole per la cultura

Non ha colto di sorpresa nessuno la notizia della morte di Andrea Camilleri, che si è spento stamattina all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato esattamente da un mese. I notiziari non davano più aggiornamenti sulla sua salute e tutti  temevamo che la sua fine fosse ormai imminente.

Ma è morto davvero Andrea Camilleri?
A giudicare dalle reazioni che si leggono sul web pare proprio di no. La sua voce continua a echeggiare e ognuno prende lezioni dalle sue parole. Lui, che le parole sapeva usarle, affermava che queste vanno pesate prima di spenderle perchè possono diventare “pallottole” che uccidono.

Andrea Camilleri continuerà a parlarci dunque come ogni vero scrittore e lui era uno dei pochissimi veri scrittori contemporanei, in una generazione dove tutti scrivono libri. Per dire cosa poi?

La sua forza mediatica è stata inarrestabile da quando ha iniziato a raccontare di sé e del suo personaggio, il  commissario Montalbano, ma lui ha usato questo “potere” per tentare di far arrivare ai suoi tanti lettori le idee base di democrazia, eguaglianza e dignità. Per lui era un peso vedere il disgregarsi della società e diceva spesso “chi ha il sapere non deve trincerarsi nella propria “turris eburnea“, ma deve seminarlo come si fa col grano, perchè tutti possano essere sfamati”.

Questo grande uomo, orgoglio della sua terra e dell’Italia intera ci mancherà, ma possiamo essere certi che sarà sempre in mezzo  come  artista e intellettuale  e la sua voce, anche ora che i suoi occhi si sono chiusi per sempre, non perderà la sua forza.

Sarebbe inutile continuare a dire di lui perchè sarà egli stesso a parlarci attraverso i suoi scritti, le sue tante interviste, a cui non si è mai negato anche quando le sue condizioni di salute non erano più floride. Quindi ora tacciamo perchè egli possa parlare!

Unanime il cordoglio alla famiglia dal mondo della cultura e dalla autorità tutte, ma per espressa volontà dello stesso maestro e della famiglia non ci sarà nessuna camera ardente e le esequie saranno celebrate in forma strettamente privata. Presto, dopo i funerali, verrà comunicato dove si potrà salutare e omaggiare la sua memoria e ringraziare un uomo, a cui tutti dobbiamo qualcosa.

 

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