Tamburi di Pace, concerto gratuito con l’ESYO Orchestra, il 10 ottobre al Teatro Parenti

10 ottobre 2019, h 18.30 –  Sala Grande
ESYO Orchestra diretta dal M° Igor Coretti Kuret & Paolo Rumiz
in
TAMBURI DI PACE 3.0 – Canto per Europa
con la partecipazione di
Ilaria Borletti Buitoni, presidente Società del Quartetto
Fabio Brescacin, presidente EcorNaturaSì
Salvatore Veca, presidente Onorario Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Si rinnova anche nel 2019, per il quinto anno consecutivo, il progetto “Tamburi di Pace”, nato dal sodalizio della European Spirit of Youth Orchestra – ESYO, ensemble sinfonico composto da settanta giovani musicisti provenienti da tredici paesi europei, con il giornalista e scrittore Paolo Rumiz.

L’orchestra giovanile ESYO, fondata venticinque anni fa dal Igor Coretti Kuret con il sostegno morale del grande violinista Lord Yehudi Menuhin, si ricostituisce ogni anno coinvolgendo talenti sempre nuovi selezionati nei più prestigiosi conservatori e nelle migliori scuole di musica europee. Formata esclusivamente da musicisti di età compresa tra 13 e 20 anni, l’orchestra ha visto crescere musicalmente ed umanamente oltre duemilacinquecento giovani, che grazie a questa esperienza si sono confrontati con i valori della cooperazione e dell’impegno civile.

L’idea di “Tamburi di Pace” nasce dal desiderio di riaffermare, attraverso il linguaggio universale della musica, i valori della pace e del dialogo interculturale. I concerti per voce narrante e orchestra sono eventi sinfonici unici nel loro genere, in cui parole e note si intrecciano, sviluppandosi attorno a un tema diverso ogni anno.

Le composizioni narrative che Paolo Rumiz reciterà durante lo spettacolo si ispirano all’antico mito di Europa e dialogheranno con le musiche di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, Maurice Ravel e Ludvig v. Beethoven, eseguite dalla ESYO Orchestra.

Europa, paesaggio, clima
Le ultime tournée di ESYO, ispirate a un tema differente ogni anno, sono state dedicate all’Europa dei cammini, delle guerre, delle frontiere. La serata-evento al Teatro Franco Parenti proporrà una rilettura del mito fondativo del nostro continente, anche alla luce degli impressionanti cambiamenti climatico-ambientali del presente. Un viaggio sulla scia della traversata mediterranea della principessa fenicia Europa, rapita da Giove – trasformato in mansueto toro bianco – su una spiaggia dell’attuale Libano e da lui portata verso Occidente.

Il concerto sarà preceduto dagli interventi di Salvatore Veca, Presidente Onorario Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Ilaria Borletti Buitoni, Presidente Società del Quartetto di Milano, e Fabio Brescacin, Presidente EcorNaturaSì.

“Europa come femmina e figlia dell’Oriente. Donna che attraversa il Mediterraneo con paura, e nella quale il Dio si fa carne attraverso uno stupro. Per molti aspetti, la prima migrante. Che rivive mille e mille volte nelle fuggiasche di oggi.

Sulla traccia di quel rapimento, attraverseremo un Mediterraneo sconvolto da cambiamenti epocali. Il clima che impazzisce, l’erranza dei popoli, le guerre, i fondamentalismi, il turismo di massa. Dietro a tutto, un’Europa capolinea di popoli che rinnega il suo destino millenario e la sua leggenda. Ma nel viaggio il mito ci addita ancora la speranza, nell’atto millenario dello sbarco. Lo narreremo in versi, sulle note dedicate a un’altra donna d’Oriente: Sherazade, la grande narratrice.

Un intreccio di epopee femminili che finirà in un memorabile crescendo della storia della musica.

In versi di undici sillabe accompagneremo le note che Rimski Korsakov ha dedicato a un’altra grande donna d’Oriente: Sherazade, l’ineguagliabile narratrice. Un intreccio di due epopee femminili, che si chiuderà con uno dei crescendo più incalzanti della storia della musica”

INGRESSO GRATUITO
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it