Romancero Gitano, dal 22 al 27 ottobre al Piccolo Teatro Grassi

Con Romancero gitano, in prima nazionale al Teatro Grassi, dal 22 al 27 ottobre, Lluís Pasqual torna al Piccolo, al quale lo lega un’amicizia di oltre trent’anni, e dirige Nuria Espert nella messa in scena “di riferimento” della massima raccolta poetica di Federico García Lorca.

Nel 2018, in occasione del 120° anniversario della nascita di Lorca, Lluís Pasqual e Nuria Espert tornano alle parole del poeta e drammaturgo che ha occupato un posto di rilievo nella carriera professionale di entrambi gli artisti. Pubblicato nel 1928, Romancero gitano è la principale raccolta di poesie di Federico García Lorca nella quale si intrecciano romanità, cristianità, Spagna moresca, ebraica e, naturalmente, la componente gitana: un omaggio al mondo zingaro e alla magia di un popolo misterioso e affascinante.

«A Federico García Lorca piaceva leggere pubblicamente le sue poesie – racconta il regista – di solito a un gruppo di amici. Romancero gitano è il primo grande libro di Federico, dove si scopre e si riconosce come poeta. È una raccolta tanto semplice quanto insondabile: per questo rimaniamo ancora affascinati ascoltando questo catalizzatore di parole che racchiudono mistero. Attraverso le donne, Federico ha espresso molte volte i suoi sentimenti più profondi. E le attrici, con i loro corpi e le loro voci, hanno dato vita alle donne delle sue poesie. Nuria Espert è una delle attrici che Federico ha in qualche modo “scelto” per rappresentarlo, seguendo la traccia di Josefina Artigas, Lola Membrives, Margarita Xirgu… E Nuria ha “respirato” Federico per molti anni. Questo è il motivo per cui, talvolta, come un lampo, appare nel corso della lettura la memoria di qualcosa che l’attrice e il poeta hanno condiviso, al di là dei confini del tempo e delle sue regole».

«Il fascino che ho provato sin dal primo momento, e continuo a provare, per la scrittura di García Lorca – prosegue il regista – mi suggeriva che Federico avrebbe potuto accompagnarmi per lo meno per buona parte della mia vita, alimentando per molto tempo la calda sensazione di fratellanza che mi suscitava la sua lettura. Lui era mio fratello, quasi un gemello. Uno specchio attraverso il quale potermi guardare, un riflesso in forma di rifugio».

«Ogni poesia di Romancero gitano è un’opera teatrale – ha dichiarato Nuria Espert –. I personaggi, quando discutono, parlano tra di loro, sono già parte di un’opera teatrale».

Lluís Pasqual e Nuria Espert sono presenze care al Piccolo Teatro. Quella con Pasqual è un’amicizia ultratrentennale, iniziata, proprio nel segno di Lorca, nel 1986, con una produzione del Piccolo, El público. Sono seguiti nove spettacoli, dal 1986 al 2011; di questi, sei sono allestimenti di opere di Lorca e in due, La oscura raiz e La casa de Bernarda Alba, prodotto dal Teatro Nacional de Catalunya, era protagonista Nuria Espert. Pasqual, oltre a El público, ha firmato altre due produzioni del Piccolo, Donna Rosita nubile sempre di Lorca (con, tra gli altri, Andrea Jonasson, Giulia Lazzarini, Rosalina Neri, Franca Nuti) e Blackbird di David Harrower, con Massimo Popolizio. Nel 2006, al Teatro Strehler, Nuria Espert ha interpretato La Celestina con la regia di Robert Lepage.

L’incontro al Chiostro
Mercoledì 23 ottobre, ore 17, al Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2 – M1 Cordusio) Lluís Pasqual e Nuria Espert incontrano il pubblico per parlare dei temi che attraversano la poesia di García Lorca e della messa in scena di questo spettacolo, tratto da una delle sue raccolte più celebri.
Modera Anna Piletti.

L’incontro è in collaborazione con Istituto Cervantes – Milano.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su www.piccoloteatro.org

 

Rispondi