Senza Filtro – Spettacolo per Alda Merini, ancora oggi e domani alla Cavallerizza

SENZA FILTRO – UNO SPETTACOLO PER ALDA MERINI
di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda,
da venerdì 1
a domenica 3 novembre 2019
alla Cavallerizza del Teatro Litta.
In scena Rossella Rapisarda, musiche originali dal vivo di Marco Pagani.

Visto e recensito da Lucia Ferrigno

Milano, 1 novembre nell’accogliente Sala “Cavallerizza “del  Teatro Litta di Milano, colma ma silenziosa, sul palco è apparsa una scenografia  povera ma fitta di ricordi, musica e significati, tante sedie vuote con bottiglie e tazze di caffè, al centro un tavolino con una macchina da scrivere con due sedie,  una quella di Alda Merini, il pubblico era dunque sul luogo dell’appuntamento: il Bar Charlie, sui Navigli di Milano, dove Alda ha trascorso giornate a scrivere, parlare, ridere, incontrare, fumare, consumare la sua voglia di vivere una vita troppo spesso lontana dal mondo.

Il protagonista: un delizioso Angelo dai capelli biondi , l’angelo custode di Alda che svolazzava, vestita di bianco con una rosa nera sul petto ,  intorno alla sua macchina da scrivere, cantando e narrando dei ricordi, delle risate, dei caffè delle musiche che risonavano nella sua mente.

Un Angelo tenero dall’aspetto ”giullare” che, nelle pause raccontava  barzellette al pubblico nel tentativo di rendere “divertente”  il suo triste compito, quello di chiudere una pagina e dare un finale ad una storia mai scritta, una storia fatta di appunti presi su fogli volanti  che ricordavano volti, risate ed ore trascorse con  il Pier, la Ginetta, il Renato, il Giancarlo, ma  dov’è l’Alda?

Era il giorno dopo la sua morte, il Bar Charlie era vuoto e l’Angelo è apparso al pubblico un po’ folle e smarrito, certamente stordito dai ricordi da mettere insieme, accompagnato dalla musica, quella del Charlie…

I numerosi personaggi assenti e richiamati dai ricordi hanno un unico denominatore: l’amore, la voglia di ridere, di parlare, di fumare e di condurre una “Vita Senza Filtro” una vita che ti cambia, che ti rende diverso perfino pericoloso al punto che la società decide di rinchiuderli dentro una corsia di manicomio, dentro un bar.

Un grande plauso all’attrice, Rossella Rapisarda per l’interpretazione singolare ed eccellente dell’angelo custode della amata Alda Merini, un riconoscimento a Fabrizio Visconti per la sapiente regia ed a  Marco Pagani che con la sua musica dal vivo ha saputo condurre  nel bar …tutta la platea.

A fine spettacolo, il saluto affettuoso e commovente dell’amica più cara: Luisella Veroli  la quale  è apparsa elegante e raffinata con un bellissimo cappello dal colore fucsia .

E’ il cappello regalatomi da Alda che da sempre mi invitava a non vestire come una suora! Luisella Veroli è  riuscita a fine spettacolo ad intrattenere il pubblico raccontando  con forte emozione alcuni episodi inediti della loro amicizia e presentando il suo ultimo libro: Alda Merini “ Ridevamo come matte “, un libro che riassume l’elaborazione del lutto per la scomparsa di Alda recuperando  testimonianze ed aneddoti divertenti insieme a battute sarcastiche di Alda, ha concluso la Veroli Alda Merini  mi ha fatto superare delle forti prove, trasmettendomi la sua energia vitale e per me è stata una Maestra di scrittura, di vita  e soprattutto di autoironia.

Uno spettacolo TUTTO vedere ed ascoltare, per ricordare Alda Merini a Lei il grande omaggio alla Memoria, quella Memoria che a ben vedere ha fatto da padrona della serata rimanendo la vera protagonista.

 

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