Ho Perso il Filo con Angela Finocchiaro, uno spettacolo di classe al Teatro Manzoni fino all’8 dicembre

Ha debuttato al Teatro Manzoni di Milano giovedì 21 novembre la festosa commedia HO PERSO IL FILO, in cui Angela Finocchiaro, con la sua comicità e ironia, racconta un’avventura straordinaria che emoziona e trascina il pubblico, il quale non potrà fare a meno di ridere tanto e,  meno che meno, applaudire divertito.

Qui il video della conferenza stampa di presentazione.

L’apertura dello show non lascia sorpreso nessuno, perché il pubblico presente conosce bene le bizzarre e fantasiose caratteristiche della poliedrica attrice vincitrice di ben due David di Donatello. E’ così che Angela Finocchiaro “bussa al sipario” del teatro, con l’iniziale entrata a schiaffo dalla platea. Scelta solita nelle corde dei cabarettisti che amano il contatto diretto col pubblico e che traggono dallo stesso l’energia e, a volte, lo spunto per lo stesso show.

Sembra proprio che l’attrice abbia il naturale piacere di instaurare un rapporto diretto con la platea, consegnando ad uno spettatore il gomitolo della mitica storia di Teseo alle prese col mitologico Minotauro.

Il pubblico che  gremisce il Teatro Manzoni accoglie così le  estrose e preannunciate peripezie sceniche della poliedrica artista, sia dal punto di vista recitativo che coreografico. I fili in regia tenuti da Cristina Pezzoli, hanno dato il là ad un vero e proprio “One Girl Show” dal ritmo incalzante, a tratti anche con spunti di riflessione, incorniciato da una scenografia volumetrica ed interattiva di pregevole fattura e un corpo di ballo di altissimo livello, preparato in collaborazione dal coreografo franco-algerino Hervè Koubi e dall’assistente Faycal Hamlat, che ha fatto sfoggio delle migliori tecniche acrobatiche e contemporanee, ritagliandosi con classe e presenza una parte fondamentale all’interno dello show.

Giusto e meritato citare i sei bei ragazzi che, nei panni  delle “Creature del Labirinto”,  hanno accompagnato, divertito e “spupazzato” in maniera ironica e aggressiva la talentuosa Finocchiaro: Alis Bianca, Giacomo Buffoni, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni e Alessio Spirito.

Grazie alle doti da monologhista della front-girl lo show è articolato in maniera fluida ed ironizza su moltissimi temi che portano il pubblico a delle “grasse” e coinvolgenti risate ma, come i migliori spettacoli, contiene un filo conduttore riflessivo, schietto, tagliente e quasi basito di come la gran parte della società sia così “carnalmente” legata al telefonino e come la creatività o l’arte dell’arrangiarsi, possa essere appiattita a favore dell’apatia e della comodità nell’utilizzo dello stesso.

Questo concetto, di mia personale lettura, viene fatto esplodere registicamente con l’interazione di una voice over metallica a tratti pungente e da “Il Muro scenico”, sul quale si disegnano in modo magico le domande, le risposte, le riflessioni e tanto altro e con le quali la brillante attrice è costretta a convivere per le quasi due ore di spettacolo.

La ricerca del filo e la paura dello spaventoso Minotauro è il lite-motiv dello spettacolo, questo attraversa diverse momenti di vita, aneddoti, ricordi, improvvisazioni di un orgoglio del panorama artistico nazionale, che in maniera umile e per nulla formale, sfoggia qualità lessicali, interpretative, fisiche e vocali di un ottima  qualità.

Qualcuno potrebbe dire: fisiche? La Finocchiaro? Si, fisiche. Ho notato un dettaglio quasi alla fine dello spettacolo, mentre si stava approcciando allo scontro col Minotauro doveva far cadere il suo spadone a terra, lo ha accompagnato con un elegante e disinvolto tocco di tacco, onde evitare che l’arma facesse un inopportuno tonfo. Non tutti i performer attoriali, dopo due ore di spettacolo ed una tournée impegnativa, hanno una padronanza e tenuta fisica del genere. Quindi chapeau!

Spettacolo valido, coinvolgente e ben strutturato grazie anche alle luci curate da Valerio Alfieri, costumi da Manuela Stucchi e dalle scene ben articolate da Giacomo Andrico.

“Ho perso il filo” rimarrà in scena  al  Teatro Manzoni di Milano fino all’8 Dicembre, per poi riprendere il viaggio verso i migliori teatri del nostro bel stivale, buona visione!

BIGLIETTI:
da martedì a venerdì
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00
Poltronissima under 26 € 15,50
Sabato e domenica
Poltronissima Prestige € 39,00 – Poltronissima € 35,00 – Poltrona € 25,00
Poltronissima under 26 € 17,50

 

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