Pausa Caffè: prosegue l’iniziativa con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Una routine, quella dell’orchestrale, una vita scandita dagli orari delle prove, le ore di studio, i concerti, l’insegnamento. Una vita che, a parte nella fase di studio del repertorio, difficilmente può prescindere dal rapporto con gli altri. La quintessenza della musica orchestrale è la dimensione collettiva. E ora che non possiamo stare vicini, come si fa?

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi indaga su questo, e si rivolge ai suoi componenti, per saperne abitudini, pensieri ed emozioni, in una serie di filmati che catturano le confessioni degli orchestrali, i loro pensieri, le loro riflessioni. La prima puntata di questa iniziativa è andata in rete giovedì 23 aprile alle ore 10.30 sui profili Facebook e Instagram de laVerdi, e ha avuto come come protagonista la spalla d’orchestra, Luca Santaniello, che ha affermato: “è un po’ strano fare ora una pausa per un caffè, posto che la mia pausa caffè, canonicamente, è tra le 12 e le 12.20 e coincide con la pausa durante le prove.” Un’abitudine che evidentemente manca: e nell’attesa, nel fare un break, si parla del direttore d’orchestra, della sua concertazione, di cosa ci piace e cosa ci piace meno, ci si confronta sul repertorio affrontato, ci si scambiano impressioni, pensieri ed emozioni su ciò che verrà suonato.

Dopo Santaniello, è stato il turno di Tobia Scarpolini, Primo Violoncello, e di Nicolò Manachino, Primo Flauto, è il turno di una coppia di musicisti: la coppia di Primi Clarinetti de laVerdi, Fausto Ghiazza e Raffaella Ciapponi.

 “LaVerdi ha un rapporto abbastanza unico col suo pubblico, e quante volte è capitato di bere un caffè insieme ai nostri spettatori dopo i concerti”, afferma Ghiazza. Quello che emerge è sicuramente la particolarità che costituisce il caso di due membri della medesima orchestra che condividono anche la vita, creando un “focolaio musicale” anche in un periodo in cui non è possibile condividere la musica se non attraverso la rete. Così, i due clarinettisti offrono al pubblico di “Pausa Caffè” un brano di Amilcare Ponchielli intitolato Il Convegno, per due clarinetti e pianoforte, accompagnati dalla figlia, giovane pianista in erba. La musica d’insieme è del resto fatta di respiri, e la fisicità, la necessità di coesistere in un medesimo spazio fisico sono elementi costitutivi per la concertazione. La casa dei due clarinettisti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diviene dunque un piccolo “rifugio musicale” per tutti i membri della famiglia. Tutti in casa suonano, e possono suonare insieme in questo difficile periodo. Un privilegio non da poco, e uno spettacolo confortante per tutti coloro a cui manca terribilmente la dimensione del suonare fianco a fianco con i propri compagni di musica.

Pausa Caffè è disponibile sulle pagine Facebook e Instagram de laVerdi.

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