Una vita che sto qui, con Ivana Monti, dal 15 al 25 luglio al Teatro Franco Parenti

dal 15 al 25 luglio
Sala AcomeA
Una vita che sto qui
di Roberta Skerl
con Ivana Monti
regia Giampiero Rappa
produzione Teatro Franco Parenti
Lo spettacolo rientra nel palinsesto 2020 del Comune di Milano I Talenti delle donne

durata 1 ora

Milano, quartiere Lorenteggio.
In un appartamento di una zona popolare vive Adriana Rastelli, una signora ottantenne, sola, con un passato tragico che ha lasciato i segni sulla sua pelle e nella sua anima e che è rimasto imprigionato tra le mura di questa casa.

Ora questo appartamento deve essere lasciato per permettere all’ALER (Azienda Lombardia Edilizia Residenziale) di iniziare un piano di riqualificazione degli alloggi divenuti fatiscenti e invivibili strutturalmente e non solo.

Eppure per Adriana quella casa è il suo regno, il suo rifugio, ma soprattutto il luogo dei ricordi: l’infanzia, la guerra, i primi amori, il rapporto con i propri genitori, la nascita del figlio, un matrimonio purtroppo non felice.

La troviamo qui questa donna, in questa abitazione, rimasta ferma agli anni ‘70, pulita, ma ormai logorata “…però potevo darci una pitturata prima di andarmene…”, tra pochi scatoloni chiusi e molti altri aperti, segno che Adriana, in fondo, non è ancora pronta per lasciare la casa. Il tempo però stringe.  Potrebbero arrivare da un momento all’altro quelli dell’ALER, è meglio sbrigarsi, non farsi trovare impreparati.

Allora via, di corsa a sistemare vecchi souvenir e altri oggetti incartati o ancora da imballare.
Nel piegare i vestiti da portare con sé Adriana ritrova quelli che indossava sua madre, compaiono i guanti del padre e il primo pigiamino del suo bambino, ma soprattutto riemergono i ricordi del passato. Un passato che fa risalire anche la rabbia di Adriana; ella è infatti arrabbiata con tutti: con il vicino di casa straniero “sono dappertutto ormai..” e in particolare con chi la sta collocando in un’altra zona di Milano di cui lei stessa non ricorda il nome, non tanto per l’età avanzata quanto per un meccanismo di rimozione che la vuole tenere ancorata al centro della sua casa, o meglio della scena.

E nella preparazione di una partenza dolorosa ascoltiamo i ricordi di questa vita mescolati con quelli di una Milano che ha saputo rialzarsi sempre, anche quando è stata bombardata nella seconda guerra mondiale e quando ha visto perdere in un colpo solo 200 bambini in una scuola di Gorla. Eppure non sono solo queste le vittime.  Altri figli persi poi negli anni ’70 ’80 per il terrorismo ma soprattutto per la droga, proprio come il piccolo Roby.  In questo monologare Adriana riconosce di aver sbagliato qualcosa anche lei per il destino di suo figlio, ma qualcosa ancora non le torna nel raccontare la sua storia, non può accettare la sua perdita. A molte altre madri infatti in quegli anni è toccato lo stesso triste epilogo. Per questo Ivana Monti, sul finale, dopo aver narrato per un ora senza quasi mai prendere fiato, come un personaggio di una tragedia greca, urla con le ultime forze rimaste “Assassini! Assassini!”.
Giampiero Rappa

 

ORARI
21.00
PREZZI
I settore: Intero 25€; over60/under25 15€
II settore intero 20€; over60/under25 15€
(Spettacolo valido per tutti gli abbonamenti della stagione 2019-20 del Teatro Franco Parenti)

INFO
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

 

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