Teatro alla Scala: domani la prima ‘A riveder le stelle’ una serata speciale a porte chiuse e trasmessa in Tv

Domani, giorno di sant’Ambrogio, a Milano la tradizionale prima al Teatro alla Scala, sarà una serata alternativa e non è un caso che si è voluta intitolarla ‘A riveder le stelle’  come  segno di speranza per una rinascita.

Il programma sarà un viaggio in un secolo di musica e di cultura italiana ed europea per dare un segnale ai tanti teatri chiusi in tutto il mondo a causa della pandemia che ne ha obbligato una prima diversa, senza pubblico, ma trasmessa  integralmente in diretta tv con orchestra e coro della Scala su una grande pedana che è stata costruita sopra la platea per rispettare il distanziamento.

Sul podio Riccardo Chailly, anima musicale di un racconto sull’opera e sulla danza la cui drammaturgia è stata pensata e trasformata in spettacolo da Davide Livermore e dai suoi collaboratori. “Un qualcosa come non si era mai visto”, come ha sottolineato il sovrintendente Dominique Meyer in conferenza stampa, per celebrare il ruolo centrale che l’opera e la danza hanno avuto non solo per la cultura ma anche per la crescita civile del nostro Paese segnandone in modo decisivo l’identità.

Saranno 24 i cantanti che parteciperano a questa serata senza precedenti, in cui si alterneranno brani in diretta e registrati proprio per poter permettere a tutti di esserci. Non solo lirica però.

Anche la danza sarà infatti protagonista di questo 7 dicembre,  con tre momenti affidati ai ballerini scaligeri. In scena anche una nuova creazione del neodirettore Manuel Legris.

 

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