Natale e Capodanno solidale: cucinare per altre famiglie e condividere le prelibatezze della tavola

“E’ un omaggio a chi può averne bisogno, ma anche alle tradizioni più profonde della Civiltà contadina”

Mangiare di meno fa bene alla salute, condividere fa bene al cuore. Parte da questa considerazione, la gara di solidarietà ideata dal parroco di Cavallino, don Alberto Taurino, dalla Caritas e dalla Protezione civile di Cavallino. L’idea è molto semplice: condividere con altre famiglie, meno fortunate, il pranzo di Natale, il pranzo di Capodanno e il pranzo della Befana.

don Alberto Taurino

Come? Molto semplice! Basta cucinare, in quantità più abbondante, quello che si intende portare a tavola per i propri cari e avvisare la Protezione civile o la Caritas per consegnare il pasto. Penseranno loro poi a bussare in casa delle famiglie.

“Le famiglie cucinano per le altre famiglie. Se ci pensiamo questo gesto è molto bello!” commenta la giornalista salentina, Carmen Mancarella. “Trae spunto delle nostre tradizioni più profonde del Salento. Un tempo, nella nostra civiltà contadina da cui tutti noi proveniamo, le donne, quando cucinavano qualcosa di buono, non mancavano mai di distribuire un piattino ciascuno tra le vicine sia per il piacere di condividere quello che avevano appena fatto sia perchè sapevano che quella vicina, magari, poteva averne bisogno. Ringraziamo il parroco, la Caritas e la Protezione civile per questa bella idea”.

A Natale stanati di pasta al forno, cannelloni, frutta, dolci… sono stati distribuiti a una decina di famiglie. Ma ora l’obiettivo, con l’aiuto dei mass media, è di arrivare a coinvolgere sempre più famiglie, non solo per aiutare chi ha bisogno, ma anche per difendere le belle tradizioni della nostra civiltà contadina del Salento.

PER SCOPRIRE COME FARE
VEDI IL VIDEO sulla pagina Carmen Mancarella Cultura&Turismo
https://www.facebook.com/620441691475750/videos/218385803191881

 

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