Verbania: conclusa l’audizione finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022

Si è conclusa ieri l’audizione finale di Verbania per provare ad aggiudicarsi il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022.

Avvenuta tramite video conferenza in diretta, la prova ha visto la delegazione piemontese, guidata dal Sindaco Silvia Marchionini, presentare al Ministero dei Beni ed Attività Culturali (davanti alla commissione di esperti presieduta dal professore Stefano Baia Curioni) il programma intitolato “La cultura riflette”.

È possibile rivedere l’audizione, in cui protagonista indiscussa è stata “l’acqua”, elemento fondamentale che ha regalato a Verbania la nomea di “città giardino sul Lago”, tramite la pagina YouTube ufficiale del Mibact, al link https://www.youtube.com/channel/UC8F-Rl2Li93KYya-rAUn0UA

A rispondere alle domande della commissione, che ha interrogato la delegazione sulle motivazioni che hanno spinto Verbania a candidarsi e per quali ragioni potrebbe essere il candidato ideale, tra punti di forza, fragilità e programmi per il futuro, oltre alla SINDACO MARCHIONINI, che ha risposto in prima persona alle domande poste e presentato il progetto parlando anche degli aspetti economici e lavorativi, non solo culturali, c’erano:

“Dobbiamo agire perché la nostra vocazione e le bellezze della città diventino patrimonio di chi abita a Verbania, pronta a condividerli con l’Italia e con l’estero. Perché…la cultura è l’unico bene che, solo quando condiviso, si moltiplica” ha concluso uno dei suoi interventi la Sindaco di Verbania SILVIA MARCHIONINI.

l’Assessore alla Cultura RICCARDO BREZZA: “Per i principi e la scrittura del dossier ci siamo ispirati all’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU e ne abbiamo tratto quattro temi principali: legati all’ambiente e al territorio e come questo possa coniugarsi perfettamente ed essere il primo palcoscenico delle iniziative culturali che mettiamo e vogliamo continuare a mettere in atto tra letteratura, arte e cultura; la trasformazione, che vedrà sempre di più l’economia della creatività in un ruolo centrale; l’inclusione, perché ci impegneremo sempre perché nessuno possa sentire di essere rimasto solo; contemporaneità e futuro, e l’importanza fondamentale per Verbania di parlare il linguaggio del futuro. Nella stesura del progetto ci ha guidati la domanda “cosa potrà essere Verbania nel 2030/2040?””.

L’Assessore Regione Piemonte VITTORIA POGGIO: “Questa candidatura è un’occasione storica molto importante per il Piemonte, che può tornare a farsi vedere a livello nazionale, un po’ com’è stato per le Olimpiadi e altri eventi così importanti. È anche un’ottima occasione per sottolineare e premiare l’importante lavoro svolto dalla città e dalle istituzioni culturali (e non solo) locali, che si sono rese disponibili e si sono impegnate a fondo per raggiungere l’obiettivo”.

Il Presidente dell’Osservatorio Culturale del Piemonte MICHELE ROSBOCH: “Cosa resterà dopo il 2022? Una città più aperta e consapevole delle sue risorse, più ricca di valori, cultura e interventi economici. Con l’Osservatorio individuiamo e studiamo le ricadute permanenti di grandi eventi come questo, la cultura p necessaria per uscire dalla crisi: rappresenta l’impegno dell’imprenditoria locale, la messa in atto di energie creative e l’attrazione del turismo, contribuendo alla stabilità economica locale”.

Il Direttore dei Giardini Botanici Villa Taranto ROBERTO FERRARI: “È fondamentale che poli artistici e culturali come i Giardini Botanici di Villa Taranto, gli altri giardini affacciati sul lago Maggiore e le altre realtà locali si uniscano, facendo un unico sistema di quello che il lago ha da offrire. Noi, come Giardini Botanici di Villa Taranto, accogliamo circa 180mila presenze all’anno, per un totale di oltre 10milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, nel 2014 abbiamo ricevuto il premio come più bei giardini al mondo. È indispensabile, quindi, fare sistema per valorizzare le varie realtà”.

La Responsabile dei Progetti Museo del Paesaggio PAOLA BERTINOTTI: “Il Museo del Paesaggio è l’istituzione storica più antica della città, una vera e propria biblioteca culturale della città che contiene pubblicazioni e opere che di artisti con un legame fortissimo con il territorio, perché nati lì o particolarmente affezionati. Tutti i progetti che, come Museo del Paesaggio, ci riguardano, non mirano alla creazione di mega-eventi, ma alla valorizzazione di questo speciale rapporto. Il Museo è punto di riferimento, luogo fisico sempre aperto, un servizio per la città e le scuole. Diventare Capitale sarebbe come benzina, come linfa per tutte le istituzioni culturali locali e non solo”.

La Presidente della Fondazione Il Maggiore RITA NOBILE: “Sono arrivata nel 1970 per lavorare, poi ci sono rimasta perché ho trovato gli amori della mia vita: marito, lavoro, politica, il Teatro Maggiore. Me ne sono innamorata, e vorrei tanto che il mio grande amore e la mia grande passione possano diventare per tutti. Abbiamo fatto di tutto e abbiamo un progetto che prosegue oltre al 2022, che è quello del coinvolgimento della città intera: la pandemia ci ha fatto capire che tutto questo è necessario e spero davvero di poter continuare a portarlo avanti”.

Lo Chef Stellato MARCO SACCO: “Faccio il cuoco e, come tale, ho il privilegio di aver girato il mondo. Diciamo sempre che a Verbania si sta bene ed è vero…e allora perchè impegnarsi in un progetto così ambizioso? Perché in fondo non stiamo così bene, basta guardare l’acqua: se ci immergiamo troviamo un pesce, il gardon. Non è lacustre, è arrivato al lago, è venuto com’è proprio il venire della natura: si è mangiato tutte le alborelle e questo è un problema, anche economico: il gardon non vale nulla, non ci sono ricette storiche per valorizzarlo. Ma con gli ingredienti giusti, locali e con ispirazioni di tutto il resto del mondo, in una ricetta che ho studiato con i miei ragazzi, si trasforma in qualcosa di positivo. Per Verbania è proprio come questa metafora: con le influenze artistiche e culturali di tutto il mondo, Verbania non è destinata a a fare la fine delle sue alborelle”.

E i membri del Comitato d’Onore, come il Vescovo di Novara MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA: “Per me è importante sostenere Verbania e voglio farlo con un auspicio, che possa sempre mantenere intatto il connubio tra natura e cultura. La città si colloca in modo sorprendente tra questi elementi diversi, il Teatro, il Lago, il Sacro Monte e fa da legame. Verbania è ospitale, fa incontrare tra di loro le persone e la loro vita al loro futuro, con alberghi e ristoranti. È una vera propria porta d’Europa, che ha dato i natali e ha ospitato grandissimi maestri e artisti, collega le vie tra Italia e nord Europa, come un portale d’ingresso che si innesta in un tessuto umano molto ricco. Spero che Verbania, continuando a rispondere alla sua vocazione di porta d’Europa, possa raggiungere il podio”.

L’Architetto ITALO ROTA: “Sono innamorato di Verbania, per la sua vicinanza all’Europa, il suo essere per chi viene dal nord la prima immagine del sud, con la sua storia e il suo magnifico clima che hanno favorito giardini e coltivazioni. A Verbania troviamo una sorta di “natura planetaria”, con flora e fauna locale che si fondono a quella importata, che si è ben adattata al clima. Una “natura planetaria” che si esprime anche con il vento, l’acqua, e altri elementi che producono energia…e il nuovo Teatro si situa in un luogo speciale. Ventoso e sull’acqua, collocazione che ci ha dato l’idea di usare questi elementi per nuovi spettacoli performativi in futuro. Vogliamo contare sui cittadini per portare avanti il progetto, contribuendo alla trasformazione verso i mestieri e le tecnologie del futuro che sosterranno l’apparato dell’anno 2022 che ci immaginiamo. Cittadini e ospiti, cultura e nuove tecnologie sapranno produrre grandi risultati”

La Direttrice del Teatro Parenti ANDÉE RUTH SHAMMAH: “Sono una donna di teatro che ama lavorare sui contenitori, affinchè i contenuti abbiano il luogo ideale per esprimersi al meglio. Un contenitore perfetto si trova a Verbania, è il Teatro Maggiore, con una cittadinanza che ne è estremamente orgogliosa, che ha partecipato e continuerà a partecipare attivamente, tanto da spingere la Sindaco a presentare il progetto di candidatura. Questo progetto ha dentro la passione di chi l’ha fatto, della Sindaco che vuole coinvolgere tutti quanti. Grandi progetti hanno bisogno delle piccole cose…e lì le piccole cose sono pronte a partire, quindi pronti, partenza via!”

Ha moderato la presentazione MATTEO CALZARETTA. 

I SOSTENITORI:
Anche molti volti noti nella musica, nello sport e nello spettacolo hanno voluto fare il loro “in bocca al lupo” a Verbania, condividendo sui propri social ricordi personali o uno scatto del fotografo Massimiliano Bonino: la cantante italiana Mietta; il volto Sky e voce di Radio Capital Stefano Meloccaro; il famoso velista italiano Mauro Pelaschier; i comico e video maker Ale Baldi; le pallavoliste italiane Maurizia Cacciatori, Rachele Sangiuliano e Paola Cardullo; l’esploratore desertico Max Calderan; l’attore e comico Davide Paniate; il comico Vincenzo Albano; la scrittrice italiana, definita dalla stampa “la regina del giallo” Elisabetta Cametti; il narratore italiano dei documentari BBC, nonché voce ufficiale dei servizi di Live Non è La D’Urso Andrea Piovan; l’attore e conduttore Luca Calvani; il telecronista sportivo ed ex pallavolista Andrea Lucchetta; la voce solista e dei Dirotta su Cuba Simona Bencini; l’apneista e conduttore tv Umberto Pelizzari; il canoista Carlo Tacchini; il canoista e politico italiano Antonio Rossi; l’attore, illusionista e conduttore televisivo italiano Marco Berry; il life coach Massimiliano Sechi; Matteo Salvo; la pagina delle Terre Borromeo, quella della Fondazione VCO, della Regione Piemonte, del Beach4Babies, della squadra di Pallavolo Altiora e Rosaltiora; il dirigente sportivo e bandiera del Milan Demetrio Albertini; il fotografo Giovanni Gastel; il critico d’arte Jean Blanchaert; il professore dell’Università di Palermo Giuseppe Barbera; la giornalista e scrittrice naturalistica Mimma Pallavicini; l’architetto paesaggista che ha lavorato al progetto LoVe – Idrovia Locarno Venezia Elisabetta Bianchessi; l’arpista e compositore Vincenzo Zitello; il regista, autore e conduttore Michele Mirabella; il regista Roberto Andò; le attrici Simona Marchini e Gabriella Pession; gli attori Rocco Papaleo e Corrado Tedeschi; l’attore e regista Geppy Gleijeses; il musicista Fabio Treves e la sua band; Manuela Ronchi, Roberto Porini. Ma anche l’attore, regista e cantante Alessandro Haber; gli attori Enrico Bertolino, Emilio Solfrizzi, Ettore Bassi e Sebastiano Lo Monaco; l’attore e regista Lino Guanciale; l’attrice Anna Foglietta; il regista teatrale Manu Lalli; la ballerina Luciana Savignano; il Direttore Artistico della Scuola del Teatro Musicale (STM) Marco Iacomelli e moltissimi altri talenti che stanno continuando a condividere il proprio augurio e il proprio sostegno sulle rispettive pagine social e che, nei prossimi giorni, verranno ricondivisi sui canali social della città.

 

Rispondi