Store Talking di Le Gru: sono già 10 le storie che raccontano il mondo del commercio oggi

Le storie delle persone, in questo periodo fatto di zone e colori, sono sempre più importanti. Il progetto Store Talking di Le Gru in questi mesi ha cercato di tracciare un sentiero per non perdere il senso della comunità in una vita che si è fatta frammentata e divisa, che deve mantenere le distanze, che ha perso i concerti ma si sforza di non perdere entusiasmo e speranza.

Dal 9 ottobre 2020, con poche pause e una volta alla settimana, sono già dieci le interviste pubblicate sui social di Le Gru, dove protagoniste sono le persone e le loro storie, piuttosto che messaggi e contenuti commerciali.

Piccole genialità personali e creatività singole, amori e amicizie, passioni e sogni, racconti di famiglie numerose o di paesi lontani, inattese aperture nelle parole di chi nei 100.000 metri quadri del Centro lavora ogni giorno, trasformando la propria energia nell’incontro con colleghi, clienti e fornitori. Raccontando, i commercianti hanno messo da parte le preoccupazioni e le ansie di un periodo in cui la vita professionale è un continuo slalom fra possibilità e colori, hanno messo l’accento su quello che rende ognuno speciale, hanno dato un senso alla propria esperienza attraverso un racconto condiviso.

C’è la storia di Felice, che aprendo il suo negozio ha cambiato la propria vita e che oggi è anche il Presidente del Consorzio che raggruppa tutti i commercianti di Le Gru; Stefania che lavora in farmacia e ama la buona cucina e i grandi viaggi; Simon che arriva dalla Cina ed è oggi un imprenditore di successo capace di trasmettere passione per il lavoro in un ragazzo come Luca. C’è la storia di Antonio che si allena in palestra con il crossfit, non vede l’ora di tornare a casa dal piccolo Romeo e con i colleghi di lavoro si sente parte di una squadra; Simona che dopo aver partecipato a Sanremo Giovani si gode le amicizie e gli affetti costruiti in sedici anni di lavoro nel Centro di Grugliasco e sogna di scrivere un libro. C’è la storia dei Parisi costruita dentro il bar di famiglia, fra i viaggi e i balli caraibici dei genitori e la voglia di musica lounge dei figli; la passione di Daniele per le moto e quella voglia di bellezza e natura che lo ha reso un volontario ecologico; c’è Paola che ha un ruolo di responsabilità in un grande negozio e una community virtuale come foodblogger e fotografa. C’è la storia di Simone che dietro il bancone del bar serve caffè cappuccini e consigli, c’è Siham che un giorno passeggiava con la zia a Le Gru, ha visto un cartello di ricerca del personale e oggi accoglie i clienti alla cassa con gli occhi che sorridono.

300.000 persone hanno visto, condiviso e commentato le loro storie, con una media di oltre 30.000 visualizzioni per ognuno dei video. Numeri importanti, che hanno reso questa campagna di comunicazione un vero e proprio case history nel mondo del retail nazionale e internazionale.

Perché Store Talking è il progetto che racconta la vita, condividendo le cose belle che fanno parte dell’esperienza di ognuno e ogni “puntata” anticipa con un sorriso l’incontro che ogni cliente può fare entrando in uno dei punti vendita di Le Gru. Piccoli incroci e legami che regalano sapore alla vita anche in tempo di pandemia.

Il progetto social di Le Gru continua e da venerdì 29 gennaio è online il racconto delle sorelle Conrotto. Imprenditoria di famiglia nel mondo dei gioielli e dei bijoux, con i marchi Joy e Pietra Gioielli, con base fin dal 1993 a Le Gru, e molti punti vendita nei centri storici delle città italiane. Stefania, Rossella e Elisabetta Conrotto, tre giovani manager che hanno nel rispetto dei ruoli e delle peculiarità di ognuno il segreto del successo di una famiglia numerosa, ma sempre legatissima che ogni estate si ritrova in Sardegna, rigorosamente senza parlare di lavoro, ma rinnovando una tradizione che stimola sempre nuove idee. Il momento più divertente del loro anno? Gli ultimi due giorni prima di Natale, quando in tanti cercano “disperatamente” il regalo mancante e bisogna mettere in campo le doti di accoglienza e creatività per interpretare segni maldestri e richieste ansiose per offrire comunque il regalo perfetto!

Guarda il video a questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=xBl-YC9BGIU&feature=youtu.be

 

Rispondi