Il Teatro Dal Verme si illumina e apre le sue porte per aderire all’iniziativa ‘Facciamo luce sul teatro’

Lunedì 22 febbraio dalle ore 17.30 alle ore 21.30, il Teatro Dal Verme si illuminerà e aprirà simbolicamente i portoni di ingresso come se ci fosse spettacolo, aderendo all’iniziativa promossa da U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) “Facciamo luce sul teatro”. A disposizione di chi passerà dal Teatro, ci sarà un “libro dei pensieri” per condividere un ricordo, una frase, un segno che possano testimoniare la vicinanza del pubblico ai luoghi teatrali chiusi ormai da fine ottobre.

Questa settimana le iniziative per il pubblico non si fermano però a questa occasione, poiché prende vita anche una nuova attività dei Pomeriggi Musicali legata alla programmazione della 76° Stagione, un foyer digitale in cui gli artisti rispondono alle domande e alle curiosità del pubblico raccolte nei giorni precedenti attraverso i social.

«La chiusura al pubblico delle sale teatrali» – sottolinea il direttore generale e artistico dei Pomeriggi Musicali Maurizio Salerno – «ferisce e rattrista tutti noi ormai dalla fine di ottobre. Siamo tutti consapevoli della gravità della pandemia e delle conseguenti e necessarie misure di contenimento, ma è necessario che nessuno dimentichi la funzione sociale dei nostri luoghi e la rilevanza civile delle attività di musica e spettacolo. Aderiamo a questa iniziativa per riaccendere i teatri simbolicamente per una sera affinché presto si possa avviare un piano di riapertura. Dopo la prima ondata di pandemia, abbiamo già dimostrato che la ripresa è possibile nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, riflettendo i suoi benefici effetti, etici ed economici, su tutta la collettività».

Primo ospite del foyer digitale sarà il compositore Attilio Foresta Martin, autore del brano Maillon de la Cadène vincitore del concorso di composizione dei Pomeriggi musicali 2019. Il brano sarà in prima assoluta nei concerti di giovedì 25 (ore 20) e sabato 27 febbraio (ore 17) diretti da Alessandro Bonato, come sempre trasmessi in live streaming (http://dalverme.org/streaming.php), accanto a celebri pagine di Mozart.

I Pomeriggi Musicali invitano tutti gli appassionati a inviare entro mercoledì 24 febbraio alle ore 12, tramite le pagine social o alla mail stampa@ipomeriggi.it, le proprie domande al compositore Foresta Martin e a seguire poi il video con le risposte proposto prima dei concerti.

Allievo al Conservatorio dell’Aquila di Claudio Perugini, poi a quello di Santa Cecilia di Matteo D’Amico, Attilio Foresta Martin (Roma 1987) ha proseguito gli studi al Berklee College di Boston e si è perfezionato con Alessandro Solbiati e Fabio Vacchi. Nel suo catalogo numerose colonne sonore, e vari premi fra cui questo dei Pomeriggi Musicali, assegnato da una commissione composta da Carlo galante, Mauro Montalberti e Fabio Vacchi. La sera del debutto, il concerto in streaming sarà quindi preceduto da un video in cui Attilio Foresta Martin risponde alle domande del pubblico giunte nei gironi precedenti.

Maillon de la Cadène, spiega Raffaele Mellace nelle note di sala disponibili sul sito web dei Pomeriggi Musicali, «contempla le conseguenze di secoli di colonialismo sulla società africana, dipartendosi da un punto di osservazione originale. Il fenomeno al centro della composizione è il rituale magico cui sono sottoposte le ragazze di etnia yoruba dell’Africa occidentale per indurle a una condizione di schiavitù e prostituzione permanenti. Nella prospettiva di Foresta Martin, forte degli studi dello psichiatra Franz Fanon sulla relazione tra malattia mentale e colonialismo, l’impiego di tali riti, falsamente spacciati come autoctoni, come strumento coercitivo della popolazione rappresenta un retaggio di usi coloniali. Nello specifico la breve composizione, primo pannello d’un progetto più ampio, descrive in tre stadi questa esperienza terribile, evocando la violenza e il terrore dell’incantesimo, l’inquietudine attonita della ragazza, cui dà voce l’oboe, e infine, su un ostinato ritmico tipico della musica yoruba, il dramma vissuto dalla protagonista e con lei dalla società che di quel sistema perverso è insieme vittima e carnefice».

Il programma del concerto prosegue con due pagine di Wolfgang Amadeus Mozart; il Concerto in La maggiore per clarinetto e orchestra K 622 (solista Marco Giani, primo clarinetto dell’ensemble milanese) e la Sinfonia n. 38 in Re maggiore K 504 “Praga”.

Foto: Lorenza Daverio

Informazioni
Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano
Tel. 02 87 905 208 – www.ipomeriggi.it
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