Colla Zio – Zafferano: fuori il 28 maggio il primo Ep su tutte le piattaforme digitali

Anticipato dai due singoli Gremolada e Sola la notte, sarà finalmente disponibile da venerdì 28 maggio su tutte le piattaforme digitali ZAFFERANO, il primo ep dei COLLA ZIO, in uscita per Woodworm e distribuito da Universal Music. La Colla ha annunciato inoltre il suo primo live estivo, previsto per venerdì 4 giugno, al Magnolia (Segrate, MI) nell’ambito MI MANCHI, rassegna che include nel suo cartellone tutti i nomi più interessanti della nuova scena musicale italiana.

In ZAFFERANO a Gremolada e Sola la notte si aggiungono tre tracce: l’opening track Giungla, terzo singolo estratto disponibile dal 28 maggio anche in rotazione radiofonica, insieme a Buco e Mica muori.

“I brani di ZAFFERANO erano nel cassetto da molto tempo – raccontano i COLLA ZIO – ma l’anno appena trascorso, con uno stop forzato, ci ha permesso di lavorare ulteriormente sulla nostra musica, circondandoci di persone che hanno reso tutto questo possibile. È incredibile vedere quelle canzoni, nate quasi per gioco, prendere vita e sapere che continueranno a girare anche al di fuori della nostra cerchia, anche fuori da Piazza Leo, dove ci ritroviamo ancora oggi a cantarle. È bello sapere che mentre il mondo fuori inizia a risvegliarsi, ci siano i nostri pezzi che forse accompagneranno la vita e le riflessioni di qualcuno. Sicuramente lo hanno fatto e continuano a farlo con la nostra, dandoci uno stimolo in più a continuare a creare e ad approfondire la nostra ricerca non solo musicale, ma anche personale: raccontiamo ciò che vediamo, ciò che sentiamo. E anche se si tratta di confusione, di slanci istintivi non molto comprensibili, spesso anche arrabbiati, l’importante è non fermarsi ed essere sempre costantemente in evoluzione. È questo che chiediamo anche alla nostra musica”.

Proprio questa costante ricerca, questa evoluzione continua, accompagna ZAFFERANO in tutte le sue tracce: la musica dei COLLA ZIO è poliedrica, non incasellabile in un solo genere. Mescola barre e canto, ritmi urban e casse dritte, permette ai 5 ragazzi di giocare con registri alti e riferimenti sociali attuali, ma anche con l’esplorazione del proprio mondo interiore. Il mix che ne risulta è sempre coerente e felicemente libero, costantemente in movimento e pronto a ripartire, stabilendo nuovi punti fermi e ponendosi contemporaneamente nuove domande, proprio come la Generazione Z, raccontata dai COLLA ZIO.

Il terzo singolo estratto da ZAFFERANO, in rotazione radiofonica sempre dal 28 maggio, è l’opening track, GIUNGLA: si tratta il brano più aperto e luminoso dell’ep. La parola chiave è incanto, quello che si prova dall’incontro con una Lei capace di cambiare la testa con il suo visino color panna, di far immaginare un futuro fatto di condivisione semplice, spontanea, che viaggia sempre sul filo dell’incertezza e del timore di perdere questo rapporto.

La tracklist prosegue con GREMOLADA, il primo brano uscito lo scorzo marzo accompagnato anche da un videoclip che ha segnato per la Colla l’entrata a gamba tesa nella scena, e con BUCO: quest’ultimo racconta ancora una volta la necessità di evasione, possibile anche solo con un deca e sempre con una signorina compagna di avventure. In Buco emerge per la prima volta un “noi” generazionale, collettivo, per cui è impossibile stare zitti, chiusi in quattro mura: ci sono 100mila parole per tutto e non si può fare altro che alzare la voce.

Subito dopo è la volta di SOLA LA NOTTE, secondo estratto dall’ep, che si muove in territori intimi, a tratti morbidi ma anche oscuri. Un notturno delicato e introspettivo: la notte come unico momento possibile per affrontare i propri mostri, la propria solitudine, i propri interrogativi. Sola la notte è una passeggiata con gli occhi bendati in tangenziale, senza possibilità per la luce di filtrare e schiarire ricordi ed emozioni. In questa condizione, l’inquietudine e la rassegnazione guadagnano uno spazio sempre maggiore: è qui che il brano subisce una sterzata e la ballad emozionale raddoppia i beat, diventando una corsa frenetica. Sullo sfondo, costantemente presente, una destinataria silenziosa, le cui labbra divorano e bruciano come la brace.

In chiusura, il pezzo più aggressivo dell’ep, MICA MUORI. Il ritornello è emblematico: “voglio solo aria”. I COLLA ZIO possono bruciarsi col fuoco, tagliarsi, ricurcirsi, ma non muoiono. Mica Muori è un inno a resistere attraverso l’evasione, che non è mai una fuga, ma un movimento verso il prossimo imprevedibile passo. È un brano disincantato ma che mostra tutta la determinazione del giovane collettivo, che cerca una vita come McQueen, ma sa già che il film potrebbe finire in un modo diverso da quello sperato. E non ha paura di cosa potrebbe succedere.

Attorno alla Colla si è già radunato un gruppo di professionisti contagiati dall’energia creativa dei cinque ragazzi e della loro musica.  Prosegue il percorso discografico del giovane collettivo milanese con Woodworme di quello editoriale in co-publishing con Sony ATV. L’ep è prodotto dai Colla Zio con Riccardo Montanari e Giacomo Carlone, la grafica di copertina è a cura di Jacopo Lietti – Legno  con il giovane fotografo Andrea Casagrande. Allo styling Loreto Mancini. I COLLA ZIO sono pronti a portare la propria musica sui palchi sin dai prossimi mesi, con un tour estivo prodotto da Antenna Music Factory 

WHO THE HECK ARE COLLA ZIO?
Colla sta per collettivoZio sta per Milano. Basterebbe solo questo a raccontare la musica e la vita di questi cinque ragazzi. Ma la loro storia inizia qualche anno fa: ogni sera un gruppo di amici, di fra come si definiscono, si ritrova per strada e canta, quasi per gioco, con la stessa naturalezza con cui si incontrano al campetto di quartiere per tirare a canestro, o a girare la città sulle loro bighe. Che ci siano sbirri, zarri, tipe ad ascoltarli, cantano a squarciagola e quello che cantano piace. Non solo al loro gruppo di amici, piace persino alle sciure. Piace nonostante non sappiano bene cosa stiano facendo, nonostante prima della polifonia ci fossero solo i cori da stadio intonati tanto per far casino in metro.

Così decidono di scrivere la prima canzone su una base trovata su YouTube. Dopo la prima, molte altre, qualcuna più carina, altre meno. Da quel momento, la storia dei Colla Zio è fatta di incontri e di scontri, di tentativi fallimentari e pene d’amore, con connessioni e idee sempre nuove. Un’unica sola costante: la voglia di fare musica e di coinvolgere sempre più fratelli. Alcuni rimangono i primi ascoltatori e giudici presi bene, anzi benissimo, altri entrano nel collettivo fino ad arrivare alla formazione definitiva: due Andrea, due Tommaso e un Francesco.

Non sanno come definirsi, parlano di Colla Zio come una situa, una cosa, una colla, appunto. Ma è su questa fluidità che la loro musica pianta fieramente le proprie radici e trova la propria identità: barre e canto si alternano e si intrecciano prima accompagnati dalla sola chitarra, in fase di scrittura, poi su un tessuto urban più complesso, in fase di incisione. I brani dei Colla Zio raccontano la Generazione Z nelle sue incertezze, nella sua freschezza e nelle sue contraddizioni. Raccontano di amicizia, d’amore, dell’immaginario che accompagna la quotidianità di chi ha vent’anni oggi, con l’attitudine e la consapevolezza di chi ha deciso di prendersi la responsabilità di questo racconto. I Colla Zio hanno iniziato per gioco, ma ora fanno sul serio.

Colla Zio sono:
Andrea Armo Arminio – ventiquattro anni, del segno del leone
Andrea Mala Malatesta – vent’anni per sempre, del segno del sagittario
Tommaso Berna Bernasconi – ventidue anni, del segno del cancro
Tommaso Berna Bernasconi – ventidue anni, del segno della vergine
Tommaso Petta Manzoni – vent’anni, del segno del toro