Teatro Baretti: il 2 e 3 giugno in scena ‘Il Discorso di Chicchi’ per celebrare la festa della Repubblica

IL DISCORSO DI CHICCHI
Teresa Mattei alla Costituente
mercoledì 2 e giovedì 3 giugno ore 19.30
testo e regia Monica Luccisano 
interprete Alessia Donadio 
disegno scena Monica Luccisano
disegno sonoro Stefano Somalvico
disegno luci Alberto Giolitti
direzione tecnica Eleonora Sabatini
Produzione Associazione Baretti
con il patrocinio del Museo Diffuso della Resistenza

 

Una messa in scena che festeggia l’importante anniversario di 75 anni fa, la prima volta per le donne e la prima volta per la nostra Repubblica, un esempio, una storia, un cambiamento nella nostra cultura e nel futuro di centinaia di migliaia di giovani donne.

Aveva venticinque anni, ex partigiana con il nome di battaglia Chicchi, sempre fedele ai suoi ideali, metteva sempre in primo piano la libertà di pensiero, la libertà morale e politica, e l’impegno civile per salvaguardare i diritti dei più deboli, specialmente donne e bambini.

Quando nel 1938 entrano in vigore le leggi razziali, Teresa Mattei, che frequenta il liceo a Firenze, rifiuta di partecipare alle lezioni che promuovono la “difesa della razza”: un atto di ribellione che fu punito con l’espulsione definitiva dalla scuola. Pochi anni più tardi entra nella Resistenza con il nome di battaglia “Chicchi”.

Dopo la morte in carcere del fratello Gianfranco, suicida dopo molte torture, Teresa si impegna sempre di più nella lotta contro il Teresa Mattei, e partecipa alla guerra civile italiana nel Fronte della Gioventù. Fonda i Gruppi di Difesa della Donna, e finisce la guerra di Liberazione con il grado di Comandante di Compagnia. È catturata dai tedeschi, torturata e violentata, ma tenacemente torna a combattere nella battaglia per la Liberazione di Firenze.

Il discorso di Teresa Mattei alla Costituente è denso e appassionato, come la sua vicenda umana. Nel corso della redazione della Carta Costituzionale, merito suo è l’inserzione nell’Articolo 3, nel comma 2, della specifica “di fatto”, un elemento cruciale per la concretezza della parità sociale:

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese»

In quel di fatto sta la vera sostanza della parità.

biglietto di ingresso: 12 euro intero – 10 euro ridotto
è richiesto l’acquisto on line
Satispay e Paypal  @CineTeatro Baretti –  Iban  IT15U0501801000000011350667
informazioni & contributi liberiwww.cineteatrobaretti.it   | telefono 011655187

 

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