Da Parco Pallavicino al Delta del Po: a lieto fine il salvataggio del fenicottero rosa

Prosegue l’impegno di Parco Pallavicino per la cura degli animali selvatici e la loro reintroduzione in natura. E’ stato liberato alcuni giorni fa a Porto Tolle, nel Parco del Delta del Po, e sta bene il fenicottero rosa rinvenuto lo scorso ottobre in gravi condizioni dalla polizia provinciale di Beura in Ossola. Al ritrovamento, l’animale era stremato, incapace di reggersi in piedi, con piumaggio notevolmente danneggiato. Presumibilmente aveva sbagliato rotta migratoria, disorientato dal maltempo dei giorni precedenti.

Inizialmente ricoverato al Cras di S. Bernardino Verbano, è stato curato e alimentato tramite sonda per essere poi trasferito al Parco Pallavicino dove il veterinario Uberto Calligarich e il biologo Tommaso Calligarich si sono occupati del suo recupero funzionale. Il fenicottero rosa, nato probabilmente nel 2019, ha “soggiornato” per circa otto mesi fino a oggi nel parco di Terre Borromeo a Stresa, all’interno della struttura già abitata da due fenicotteri cileni.

Grazie a un’operazione straordinaria che ha visto la collaborazione tra Parco Pallavicino e le diverse istituzioni territoriali Cras, Cites, Carabinieri forestali e Polizia Provinciale di Verbania e Rovigo, è stato possibile reimmettere in natura il fenicottero in una zona popolata da migliaia di altri individui, sia stanziali sia migratori.

Il fenicottero rosa è stato liberato dai dottori Calligarich e dal carabiniere forestale Pulvirenti, in presenza del maresciallo Meytre e del vice brigadiere Ferraro con esito positivo: il fenicottero si è unito ai compagni e ha iniziato a cibarsi filtrando l’acqua col becco. Come da normativa vigente, il fenicottero è stato inanellato per permetterne l’identificazione.

 

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