Caveman con Maurizio Colombi: l’irresistibile performance al teatro Arcimboldi ha entusiasmato il pubblico

Sarà la qualità e l’argomento trattato nello spettacolo e ancorpiù l’indiscussa bravura di Maurizio Colombi, ma Caveman piace e fa divertire oltre al pubblico  anche i tecnici  e le maschere in teatro, che non riescono a trattenere le risate.

Ritmo, testi, musiche, scenografia, voice over, improvvisazione, interazione con il pubblico; è questo che vi aspetta se deciderete di assentarvi dalla routine giornaliera e accomodarvi sulle poltrone di un teatro per gustarvi questo spettacolo che già conta più di 500 repliche. Il monologo, nato oltreoceano negli States con il nome Defending the Caveman, tradotto in più di 15 differenti lingue ed esportato in 30 paesi nel mondo, è già stato visto da oltre 10 milioni di spettatori.

Caveman, opera teatrale originale scritta da Rob Becker, commediografo e protagonista della versione statunitense, è frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, ed è stata portata sul palco per la prima volta nel 1995 allo Helen Hayes Theater di New York, diventando, dopo 2 anni e 702 performances, il monologo di più longevo nella storia di Broadway. La versione italiana porta la firma di Teo Teocoli alla regia ed è interpretata da un sorprendente Maurizio Colombi, attore, cantante nonché regista del record di incassi Peter Pan, il Musical e di We Will Rock You, il musical interamente dedicato ai Queen.

Già dalla voice over che invita a prendere posto e a silenziare i telefonini, si comincia a ridere e ad immergersi nelle argomentazioni che verranno trattate durante lo show. Un monologo che analizza le sfaccettature della vita di coppia e delle differenze tra uomo e donna, ironizzando sulle “pecche” dell’uno a discapito dell’altro, e delle incomprensioni che a caldo possono sembrare liti, ma che se analizzate a mente fredda, portano ad un inevitabile risata. Non mancano gli intermezzi di buona musica con la CaveBand, dove comodamente Maurizio si diverte e mostra delle doti canore di altissima caratura.

Gli argomenti sono tra i più disparati, si passa dai momenti di vita quotidiana, all’imbarazzante discorso sulla sessualità, alle dinamiche giornaliere con amici e parenti, così da toccare con il testo le “corde” di tutto  i presenti, e come se non bastasse, l’improvvisazione nell’interazione col pubblico, rende ancora di più unico ogni spettacolo e diverso da quello precedente, questo è dato dalla maestria e dalla padronanza di Maurizio Colombi, in questo uno showman di tutto rispetto. Infatti, molti dei presenti avevano già visto lo spettacolo, addirittura, fino a 15 volte. Insomma una grande vagonata di risate, dettate da un macchinista con il suo cast, su di un treno carico di passeggeri, pronto a riempirsi sempre più.

Peccato che questo appuntamento era per una sola data, quindi occhio alle programmazioni nei teatri perchè Caveman ritorna quando meno ve lo aspettate.

 

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