Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, dal 23 al 28 novembre al Teatro Elfo Puccini

23 – 28 novembre – sala Shakespeare
Orgoglio e pregiudizio
di Jane Austen
adattamento teatrale di Antonio Piccolo
regia Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Eleonora Pace, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta
scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi
luci Camilla Piccioni, musiche Francesco De Melis
prima versione teatrale italiana
produzione Marche Teatro / Teatro Stabile di Napoli_Teatro Nazionale

«Perché portare a teatro Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen?
Perché penso che sia una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi.

Perché sono affascinato dall’Ottocento e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena.

Perché l’ironia di questa scrittrice, il suo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi l’amo molto.

Perché il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina; con tutto il pudore, i turbamenti, le insicurezze e anche l’orgoglio e i pregiudizi che la giovinezza porta con sé.

Perché questo mondo sociale dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi. Soprattutto pensando a queste giovani eroine spinte a sposarsi anche per avere finalmente un sostegno economico, sottraendosi allo stesso tempo all’indecorosa condizione di zitelle, e allontanandosi dalle proprie famiglie d’origine. Anche se poi la povera e zitella Jane Austen (che mai riuscì invece ad abbandonare la propria famiglia) si divertì a sottrarsi a tutto questo mettendolo in scena nei suoi romanzi, che sono una spietata critica e allo stesso tempo un’amorosa dichiarazione d’appartenenza alla propria epoca. Per fare questo si cala nei suoi personaggi/alter ego amandoli e prendendoli un po’ in giro, magari standosene nascosta dietro una tenda ad osservarli, ridacchiando tra sé. Da dietro quella tenda, come nel buio di una quinta, celata agli sguardi altrui ma attenta a non farsi sfuggire nulla di ciò che accade, Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro».
Arturo Cirillo

TEATRO ELFO PUCCINI,
sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano
– Durata:  1 ora 40min. – Mart/sab. ore 20.30; dom. ore 16.00
– Prezzi: intero €33, rid. giovani e anziani €17,50, online da €16,50 – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org

 

Rispondi