Sei personaggi in cerca d’autore
Drammaturgia Francesco M. Asselta, Michele Sinisi
Regia Michele Sinisi
Con
Stefano Braschi, Marco Cacciola, Gianni D’addario, Giulia Eugeni, Marisa Grimaldo, Rosario Lisma, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi, Adele Tirante
Scene Federico Biancalani
Assistente alle scene Elisa Zammarchi
Direzione Tecnica Ivan Pilogallo
Aiuto Regia In Scena Nicolò Valandro
Produzione Elsinor Centro Di Produzione Teatrale
Con il sostegno di Next Laboratorio Delle Idee & Festival Castel Dei Mondi Di Andria
Foto di Luca Del Pia
Spettacolo Inserito In Abbonamento Invito A Teatro
Si ringraziano gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera per il contributo alla costruzione delle scene
Dal 16 al 27 marzo sarà in scena la Teatro Fontana di Milano lo spettacolo “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, produzione Elsinor con il contributo di Next per la regia di Michele Sinisi.
Lo spettacolo prevede la partecipazione, ogni sera, di diverse compagnie ospiti che irromperanno sulla scena proponendo un intervento a sorpresa.
Gli attori sono già in scena al momento dell’entrata del pubblico, come se stessero ancora provando prima di iniziare la commedia “Il gioco delle parti” sempre di Pirandello.
Il palco presenta solo qualche sedia, una gigante scarpa All Star (segno di una Cassandra, profetessa di sventura?) e in un angolo una scrivania con un computer che, collegato a un proiettore, mostra sul fondo in tempo reale diversi momenti, tramite video su youtube, ricerche su google e filmati. Il pubblico vive il contesto della prova teatrale, dove c’è chi arriva, chi è già arrivato, chi dirige e chi recita, chi è seduto in scena e chi in platea.

Sono prove “reali” con linguaggio moderno, a tratti colorito, con incomprensioni, diverbi, ritardi, racconti di vita e speranze. Non potrebbe mancare questa apertura, questa conoscenza dei personaggi, non come “lavoranti”, ma come persone, per comprendere le loro reazioni successive. Le luci non si spengono, ma lo spettacolo inizia, preceduto dal messaggio registrato che invita a spegnere i telefoni cellulari.
In breve prende vita il metateatro, ma non 1… viviamo un teatro nel teatro, nel teatro, nel teatro… Sopraggiungono dall’esterno della sala sei “persone” che si definiscono “personaggi”, entrati per caso in sala senza permesso e in cerca di un autore per mettere in scena la loro storia. Sono guidati dal Padre (Ciro Masella) che è l’unico tra loro a usare le parole di Pirandello nell’esprimersi e nel chiedere questa possibilità. Con lui, la Madre (Marisa Grimaldo), la Figliastra (Stefania Medri), il figlio, il giovinetto e la bambina.
Dopo molte resistenze, la compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla. Il Padre si è separato dalla Madre, dopo aver avuto da lei un Figlio. La Madre, sollecitata dal Padre, si ricostruisce una famiglia con il segretario che lavorava in casa loro e ha da lui tre figli: la Figliastra, la Bambina e il Giovinetto. Morto il segretario, la famiglia cade in disgrazia, tanto da rendersi inevitabile la prostituzione della figliastra, presso Madama Pace. Ed è proprio la scena in cui la Figliastra scopre a casa della sua protettrice che il suo prossimo cliente è il Padre che arriva la sorpresa. Un nuovo teatro: entrano in scena tre “simil sorelle Bandiera”, istrioniche, cantanti, ballerine, attrici… Ogni attore, scambiandosi di ruolo, dovrà rappresentare, anche nei dettagli, ciò che le tre nuove arrivate hanno fatto vedere loro.
Ogni sera cambiano gli ospiti inattesi, rendendo lo spettacolo sempre nuovo, sempre coinvolgente. In questo caso, il loro arrivo, fatto di intrecci e sovrapposizioni, evidenzia il rapporto tra teatro fatto di finzione e resa scenica e il teatro parte della vita, ambiti nei quali gli attori scivolano in un dualismo eccentrico, sfuggendo alla realtà per immergersi in un mondo altrui, quasi surreale.
Se Pirandello fosse stato seduto in platea, avrebbe riconosciuto la sua opera e sarebbe rimasto sbalordito dello spessore rappresentato, penetrando in un mondo di casa, di passione e a volte di dolore. Il suo metateatro ha trovato una nuova essenza, più attuale e introspettiva.
Il momento davvero divertente delle tre ospiti spumeggianti termina con il buio in sala e la chiusura del sipario (simulazione di un errore del tecnico), per fare spazio a Madama Pace (Adele Tirante) che canta in spagnolo la sua attività, sfoggiando uno sgargiante costume. Si riapre la scena e viene rappresentato il dramma vero: due giganteschi manichini di legno (visibili solo nella parte inferiore, dal bacino in giù), uno dei quali, femminile, indossa le “famose” all star.
Sono loro:
Padre e figliastra, che non si riconoscono; l’incontro intimo viene evitato appena in tempo dall’intervento della Madre. Scena toccante. Grande rappresentazione di una gonnella che appena si alza e un urlo materno che spezza la sessualità gestuale.
Il finale dell’opera, purtroppo non cambia: la bambina muore annegata (e le immagini proiettate sullo schermo fanno vivere la tremenda verità di questo lutto) e il giovinetto si spara, atto finale di un trascorso mai condiviso.
Michele Sinisi, che oltre ad aver firmato la drammaturgia è anche attore e regista dello spettacolo, ha fotografato con simbologie e stralci di vissuto sei personaggi, che diventano persone reali.
Anche il figlio che rimane a latere e partecipa ai dialoghi con un eterno rifiuto, scandisce il tempo delle decisioni e delle mancate accettazioni. Nulla può sfuggire: il testo originale, il quadro teatrale, gli aspetti della vita, i caratteri dei personaggi… ma soprattutto un tocco di intrepida originalità che sfonda il classicismo Pirandelliano, pur mantenendone i caratteri distintivi.
Uno spettacolo da non perdere, anzi da rivedere!!
ELENCO COMPAGNI E OSPITI
Frigo produzioni, Alberto Astorri, Nina’sDragQueens, Compagnia tristeza Ensemble, Viola Marietti&MatteoGatta, ORTIKA, Alice Conti, Walter Leonardi&PaolaTintinelli, Vincenza Pastore e Davide Gorla, Marco Ripoldi, servo muto, Teatro Massimiliano, Speziani Vincenzo , Zamp.
BIGLIETTERIA
Teatro Fontana
Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano
Tel. 02.69015733 biglietteria@teatrofontana.it
Si ricorda che l’accesso agli spazi del teatro è consentito solo al pubblico munito di green pass rafforzato, fatta eccezione per i bambini fino a 12anni.
Da martedì a sabato re 20.30
Domenica ore 16
PREZZI Intero21€ Giovedì sera17€ Convenzioni17€ Over65/Under14 10€ Under26 15€ Teatro in Bici 15€ Gruppi scuola 9€ Prevendita e prenotazione 1€ Per prenotazione gruppi scuola scrivere a teatro scuola@teatrofontana.it www.teatrofontana.it
