Coworking, ovvero la vita è precaria, una commedia di Roberto Marafante al Teatro Martinitt fino al 24 aprile

E’ in scena al Teatro Martinitt di Milano  fino al 24 aprile la commedia Coworking – La vita è precaria, uno spettacolo di Roberto Marafante, dallo stesso diretto con: Mirko Corradini, Andrea Deanesi, Giuliano Comin e Roberta Azzarone. Produzione Estro Teatro.

Si tratta di unna commedia giovane e fresca che riporta alla ribalta il tema della condivisione sia essa fatta di spazi che di esperienze a tutti i livelli, tanto negli ambiti professionali, quanto in quelli umani. E’ stata dunque la pandemia che ha fatto diventare la condivisione una cosa proibita e l’ha così messa messa nell’ombra se non demonizzata. Ma se torniamo a un attimo prima del Covid, la condivisione era una soluzione diffusa e di moda.

Questo spettacolo parte dall’assunto che Smartworking: isolamento=Coworking: condivisione. Mai, infatti, una proporzione potrebbe suonare più corretta.

La scena si apre su un ufficio condiviso, essenziale, fornito di tutto ciò che può servire, compreso un divanetto relax e la macchinetta del caffè. Ne occupano 2 posti un informatico insoddisfatto Giovanni (Gianni), alla ricerca di un contatto personale con il mondo, attraverso la stesura di un suo romanzo e un’infermiera (Rebecca), che transita velocemente per dedicare del tempo alla studio, ritagliato tra un turno e l’altro. Ha un sogno nel cassetto: un salto di immagine e di carriera diventando Medico.

Completano il quadro dei protagonisti Carlo, impiegato della ditta accanto, produttrice di lampade led; pur di essere accettato dal suo capo, tabagista incallito, accetta di fumare per avere le “pause sigaretta” e correre a scambiare quattro chiacchiere con l’amico Gianni. L’altro è Nicola (Nic), guardia giurata nei panni di sceriffo, convinto che il fascino della divisa sia un punto a suo favore per “catturare” le donne del quartiere.

Dopo tanto isolamento e tanto distanziamento, vedere l’intreccio delle loro vite in diretta, con tanto di ironici palpeggiamenti tra commilitoni e sguardi mielosi sulle forme di Rebecca, ci riporta a un passato, non così lontano, di relazioni amicali e sentimentali, nate nell’habitat lavorativo e mantenute anche fuori da questo contesto. Così accade nell’incontro tra Gianni e Rebecca nell’appartamento di lui (grazie all’abile trasformazione dell’ambiente da lavorativo ad abitativo), finito miseramente per il malessere da alcol della donna e la fastidiosa scottatura da computer sulle gambe del maldestro innamorato.

Uno spazio condiviso diventa un luogo di incontro di pensieri, di illusioni, di racconti e di progetti. Come riuscire a salvare questo locale di lavoro, nato da un recupero di proprietà della mafia, dalla trasformazione in mini market? L’idea di una finta rapina sembra l’unica soluzione, eclatante, trasgressiva, fuori dai parametri della monotonia quotidiana. Tutto organizzato, termina con il ferimento di Giovanni da parte di malavitosi di passaggio. Uno scopo è stato raggiunto: Giovanni e Rebecca si incontrano in Pronto Soccorso e negli affetti… ottimo lieto fine, per far passare nella mente collettiva che SOLO la condivisione genera relazione, in tutti i sensi. Quanto ne abbiamo bisogno???

Una commedia leggera, sicuramente intuitiva, attraverso piccole scene alternate sul palcoscenico: sono momenti di vita, momenti di passione, momenti di nervosismo o di esibizionismo… rimangono cartoline di viaggi fatti insieme, pur restando in un ufficio.

Tutti gli eventi al Teatro Cinema Martinitt si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza previste dai disciplinari anti-Covid. Sono richiesti Super Green Pass e mascherina Ffp2.

TEATRO/CINEMA MARTINITT
Via Pitteri 58, Milano – Telefono 02/36580010, info@teatromartinitt.itwww.teatromartinitt.it.

Orari biglietteria: lunedì-sabato 10.30-21, domenica 14/21. Parcheggio interno gratuito. 

Costi: 26 euro intero (over 65, 18 euro; under 26, 16 euro). Abbonamenti a partire da 70 euro.