Spring Awakening ha emozionato Milano e ritorna in autunno in scena

Il nuovo allestimento italiano di Spring Awakening, ha lasciato Milano già da alcune settimane, dopo essere stato in scena al Teatro Guanella,  ma in città se ne parla ancora  perchè  da sempre un testo controverso, nonostante sia un rock musical vincitore di numerosi Tony Awards, basato sull’opera di Frank Wedekind, su musiche di Duncan Sheik, con libretto e testi di Steven Sater.

La stessa cosa era avvenuta diversi anni fa quando con un altra regia era stato alcuni giorni in scena in un altro teatro del capoluogo lombardo, riscutendo una buona eco.

In quest’ultina edizione la regia dello spettacolo è affidata a Denny Lanza, la direzione musicale ad Armando Polito, le coreografie sono  dello stesso Denny Lanza e Giovanni Ceniccola.  Mentre la School Edition di Spring Awakening  ha visto protagonisti le allieve e gli allievi di MAGDA – Scuola di Musical – da poco diventata MTA – Musical Times Academy – di Calenzano (FI).

I giovani atttori hanno tutti un’età simile a quella dei personaggi della storia narrata, formando un piccolo “esercito” di oltre 20 persone divise in due cast. Ma la sua particolarità è che lo spettacolo, per la prima volta, viene allestito interamente in italiano, con testi tradotti e adattati da Maria Chiara Chiti. 

LA TRAMA
La storia è  ambientata alla fine dell’Ottocento e narra di gruppo di adolescenti della Germania del diciannovesimo secolo alle prese con la scoperta della propria identità sociale, affettiva e sessuale. Come in ogni epoca lo scontro generazionale fa sentire il suo peso e, questi ragazzi, loro malgrado avranno un impatto forte con la moralità della società del loro tempo, scontrandosi con l’ipocrisia degli adulti che ancora oggi, in qualche modo è simile, nonostante gli abbattimenti del tabù, in primis quello sessuale.

In questo mondo  vive la giovane Wendla (Federica Alcione/Matilde Guidotti/Francesca Montecchi)  la quale esplora i misteri del suo corpo e si chiede da dove vengono i bambini. A fare da contrappeso maschile ecco  Melchior (Federico Pieroni)  un giovane  brillante e fuori dalle righe per il suo tempo, che irrompe in una lezione di latino per difendere il suo amico Moritz (Davide Contu), un ragazzo così traumatizzato dalla pubertà e dalla rigida educazione familiare che non riesce a concentrarsi su nulla. Un mondo in cui una giovane come Ilse (Amelia Pupi/Vittoria Carrai/Reva Cavicchi) viene allontanata dalla comunità per aver confessato un’oscura verità e Martha (Sabrina Tortelli/Fjoralba Kraja/Andrea Garota) ha paura di raccontare il proprio segreto temendo di essere emarginata come l’amica.

Un giorno Melchior e Wendla si incontrano e presto scoprono un desiderio diverso da qualsiasi cosa abbiano mai provato prima. Questo gruppo di giovani, donne e uomini, percorre la strada irta e rocciosa dell’adolescenza, alla scoperta dei loro corpi, delle loro menti e di sé stessi, sfidando gli adulti e le convenzioni di un’epoca.

Tutti gli aspetti eviscerati dal testo vengono focalizzati dall’intelligente regia  di Danny Lanza, il quale è riuscito a mettere in scena lo spettacolo senza ipocrisia e con un linguaggio semplice e rapportato ai nostri tempi,  ma non  snaturando il testo originale.  Il linguaggio, a volte è duro, le scene che si susseguono sotto gli occhi dello spettatore sono drammaticamente reali e la scenografia, priva di inutili orpelli, è capace di creare la giusta suspance, ma anche la compenetrazione con i vari personaggi. Non deve essere stato facile far introitare i ruoli così profondi ai giovani performer ma la sua capacità di comprensione del testo è stata tale e convinta che lo ha fatto, attirando su di se stima, ma nello stesso tempo creando un clima di affiatamento e complicità nell’intero cast artistico.


LO SPETTACOLO

Niente bigotti pregiudizi ma le varie tematiche della masturbazione, dell’aborto, dello stupro e  del suicidio, vengono affrontate con obietività ed onestà intelletuale, rendendo il tutto reale e compprensibile ad un pubblico preparato e attento dei nostri tempi. Pertanto chapeau al regista!

Le musiche  e i testi tradotti sono travolgenti e capaci di arrivare al cuore dello spettatore attraverso l’interpretazione dei bravi performer, i quali  sono entrati emotivamente nel linguaggio dell’epoca, ma dando al testo una chiave ironica e comunicativa, senza questo espediente registico si  rischierebbe di non essere accettato dal pubblico italiano.

Anche le canzoni,  grazie al lavoro eccellente di Maria Chiara Chiti,  sono vive nelle sonorità e hanno reso questo spettacolo  un vero capolavoro che sicuramente nella prossima stagione tornerà in scena migliorato, ma mantenendo immutata tutta la sua poesia.

Come già detto, si ribadisce che l’intero cast, nella messa in scena milanese, era assolutamente all’altezza dei propri ruoli, sia pure alcuni aspetti sono succettibili di miglioramenti, ma su  due protagonisti maschili vanno spese  due parole in più, perchè:
Federico Pieroni, giovanissimo con i suoi 18 anni e senza avere alle spalle altre esperienze, se non quelle acquisite nell’accademia,  sulla scena  attira l’attenzione dello spettatore e la sua interpretazione è forte e convincente fino a far vibrare le corde emotive di chi guarda. Non vi è alcun dubbio che possiede il talento giusto per poter affontare questo ed altri ruoli, avendo un innata capacità artistica, la quale se adeguatamente plasmata potrà raggiungere alti livelli.


Davide Contu,
il cui personaggio è più introverso, riesce meno a far trasparire in scena tutto il suo spessore artistico, anche perchè è meno esposto con i tempi ma anche lui ha buone capacità. Leggermente più grande  di età, ma ha sempre solo 21 anni, riesce a contare sia sulla sua passione per il teatro, che sul fatto di aver avuto la madre nel  mondo dello spettacolo come affermata ballerina classica, così come uno zio appassionato di teatro che ha stimolato quel talento innato dentro di lui. Davide ci ha confessato che non vorrebbe fare nient’altro nella vita che il teatro e per questo vive e si impegna, pur cosciente che è il lavoro più precario che esista, ma conta sul supporto della famiglia che non gli è mai mancato.


Ad entrambi, le congratulazioni per i loro ruoli, sicuri che potremo vedere e assaporare i loro progressi nella prossima stagione e in quelle a venire.

Non ce ne vogliano gli altri giovani attori se non li citianmo direttamente, ma tra di essi, alcuni altri hanno del talento che dovrà essere meglio stimolato e in cui loro stessi dovranno  crederci di più.

Danny Lanza, da noi sentito, ci ha confessato  quanta sia grande la sua passione e quanto si spende nell’assumersi la responsabilità del suo ruolo, ma è poi ripagato, e questo gli basta, dalle gratificazioni che arrivano dagli sudenti che vede spiccare in volo. Inoltre confemava che Spring Awakening ripartirà in autunno, tra fine ottobre e inizio novembre, e andrà avanti per l’intera stagione in più città italiane. Il suo cast sarà in parte rinnovato e in parte confermato e sarà anche affiancato da attori profesionisti in alcuni ruoli: si sta già lavorando per le audizioni dei candidati.

La compagnia già vincitrice regionale per la toscana parteciperà nel mese di luglio al contest “Performer Italian Cup”, un campionato di arti performative fondato e diretto da Valentina Spampinato per l’estero e da Ketty Capra per l’italia. I ragazzi si scontreranno con gli altri campioni regionali per contendersi il titolo a livello nazionale. Un grande in Bocca al lupo!!

L’ACCADEMIA
MTA – Musical Times Academy è la più importante Scuola di Musical in Toscana ed è diretta dal regista, coreografo e produttore Denny Lanza. Ideata e fondata nel 2017 con la finalità di formare gli attori del teatro musicale di domani, MTA vanta un corpo docenti composto da grandi professionisti del musical italiano. Oltre allo stesso Lanza: Simone De Rose (The Addams Family, Hairspray, Cats, Grease, La febbre del sabato sera, Spamalot e tanti altri), Marco Stabile (Jersey Boys, Kinky Boots, Shrek, Grease e tanti altri), Claudio Ferretti (Singin’ in the Rain, Pretty Woman), Lucio Leone (autore, giornalista, storico del musical) e molti altri.