Recensione di Raffaella Anna Bruno
Lo scorso 29 maggio al Teatro Nazionale è stato in scena COMPANY, lo spettacolo di SDM – La Scuola del Musical di Milano “, che racconta le vicissitudini di Robert, scapolo newyorkese.
La SDM – La Scuola del Musical, lo ha scelto come saggio di fine anno portandolo in scena sul prestigioso palco del Teatro Nazionale di Milano. tempio del musical milanese. Protagonisti gli allievi SDM, diretti per l’occasione da Mauro Simone, regista degli ultimi successi della Compagnia della Rancia, performer e docente di recitazione.
Alice Mistroni, direttrice artistica di SDM per l’occasione ha affernato: “La scelta del titolo dello spettacolo di fine anno accademico è sempre importante. Mi piace basarmi sugli artisti che ho in classe ogni giorno, sapendo che saranno loro i protagonisti dello spettacolo: i diplomandi SDM, che avranno l’opportunità di affacciarsi al mondo del lavoro già da dentro la scuola; infatti, la regia sarà di Mauro Simone, regista affermato.” La stessa direttrice artistica ha poi proseguito dicendo: “Quest’anno i ragazzi formano un gruppo solido, maturo e unito, con diversi attori e cantanti di grande talento e professionalità. Da qui la scelta di uno spettacolo di contenuto importante come Company. Un classico dei “concept musical”. Un intreccio di scene, a colpi di prosa e canzoni, a tratti brillante e a tratti riflessivo e malinconico. Uno spettacolo sfacciato, diretto e vero come la vita di ognuno di noi. Le coreografie racconteranno momenti di vita quotidiana, saranno il collante fra i personaggi e le tematiche che affrontano tra loro. Le musiche sono del grande compositore americano Stephen Sondheim venuto a mancare di recente, al quale SDM è lieta di fare, con questo spettacolo, un tributo speciale in onore di chi è stato uno dei più grandi autori e compositori del panorama di Broadway di tutti i tempi.”
La direzione musicale è stata affidata a Gianluca Sticotti, con la collaborazione di Giacomo Buccheri a cui, come da diversi anni, saranno affidate anche le liriche italiane. Elena Nieri sarà vocal coach e le coreografie saranno affidate ad Andrea Verzicco.
LO SPETTACOLO
COMPANY, SDM ambienta il musical ai giorni nostri, nella New York del 2022, e torna a interrogarsi su temi centrali per la vita adulta. “Come sto vivendo la mia vita? Spesso ci mettiamo davanti a domande come questa. Ultimamente mi rendo conto di come era facile vivere quando a 20 anni ci si sentiva spensierati, con poche responsabilità, con pochi perché. Poi ti fermi e ti accorgi che dai 30 anni in su la tua vita cambia.”
LA RECENSIONE:
Tutti gli interpreti sul palco erano all’altezza, nella misura in cui si tratta di allievi di un’accademia, la cui carriera artistica è tutta in salita, ma hanno dato il massimo ed il loro impegno e affiatamento in scena era evidente.
Ottimi e molto ben curato i costumi, piacevoli le musiche, così come la scenografia, nonostante fosse essenziale. Un plauso al protagomista maschile, nel ruolo di Bobby molto bravo, che ha dimostrato il suo talento il quale è pronto per altri ruoli e per questo auguriamo ogni successo, che saprà meritare.
Sul palco del Nazionale il pubblico ha potuto assistere a più di due ore di spettacolo in cui sono state passate in rassegna le vite di coppia di tutti gli amici di Bobby, single, unico single di tutta la “compagnia” tutti con le loro problematiche. Due ore vissute in modo piacevole attraverso le canzoni di questo musical e non si può complimentarsi con la SDM che anche quest’anno ha portato a casa un buon risultato nonostante quasi due anni in cui sono stato penalizzati da lezioni online a causa del per Covid.
Complimenti anche e soprattutto all’ottima regia di Mauro Simone, il quale afferma: “E così, spesso ti senti solo, e senti la necessità di colmare questo vuoto. Il musical Company parla proprio di questo, della necessità di avere altre persone nella nostra vita. Parla di connessione. Con il lockdown abbiamo imparato tutti cosa significa sentirsi separati e abbiamo imparato quanto sia importante sentirsi in compagnia. Lo spettacolo che vedremo in scena è ambientato nei giorni nostri. In una New York del 2022. Il linguaggio è contemporaneo, Robert è il trentacinquenne di oggi che si domanda costantemente: “Ma io mi sento pronto per avere qualcuno accanto? Cosa realmente desidero dalla vita per sentirmi vivo?”. Avere una relazione è il lavoro più complicato che ci sia. Avere qualcuno accanto da amare significa dire sì ogni giorno, non solo il giorno del matrimonio. Quindi, siamo in grado di sostenere questa responsabilità oggi?”
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
