Gabriele Lavia incanta il pubblico dello Strehler con il monologo di Dostoevskij ‘Il sogno di un uomo ridicolo’ – recensione

Il sogno di un uomo ridicolo/ Piccolo Teatro Strehler visto sulla replica del  30-11-22.

 

Ci sono dei momenti in cui l’atmosfera di una rappresentazione è in grado di inglobare tutto, tanto da far precipitare il pubblico nel completo caos o nel perfetto silenzio. Questo è ciò che è successo a un’audience perfettamente ferma e attenta nel seguire tutte le parole del meraviglioso monologo di Gabriele Lavia, performance che rimarrà fruibile sino al 4 Dicembre al Teatro Strehler di Milano.

Per altre info sullo spettacolo, orari e prezzi, vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

Dostoevskij: questo l’autore scelto dal nostro attore e al contempo regista di sé stesso, il cui testo è stato egregiamente interpretato, con alti e bassi emotivi interessanti ma, soprattutto, con una direzione artistica di alta qualità e dal forte valore intrinseco.

Abbiamo visto luci in grado di rendere l’effetto dei raggi solari nello spazio, di portare un senso di vuoto e di solitudine, di esaltare tutto l’ambiente nella sua svuotata complessità o di evidenziare unicamente il soggetto, sottolineandone l’incredibile sofferenza interiore.

Lavia è un attore in tutto e per tutto ed è stato meraviglioso poterlo vedere in scena, ancor più avendo noi in cuore la consapevolezza del suo anno di nascita: 1942. Un uomo con così tanto vissuto alle spalle che si pone sul palco rendendo proprio un testo complesso come quello di Dostoevskij e tenendo alta la tenacia dell’esibizione, pur se vestito con una camicia di forza, pur se messo nella condizione di doversi dare continuamente del ridicolo ecco, questa è semplicemente arte, che con pochi elementi riesce, alla fine, a far volare gli applausi in scroscio e a far alzare le persone nel mostrare un profondo rispetto.

Sul palcoscenico un piccolo manichino, una bambina di pochi anni che ci dà le spalle e, intorno, della sabbia, cosparsa per tutta la superficie; in lontananza, un antico tavolino in legno, una candela e un giovane attore che dà vita alle immagini e ai ricordi dell’uomo ridicolo nella sua gioventù. Intorno, il buio pesto. E, come ho scritto all’inizio dell’articolo, tanta atmosfera. E di questa emozione ci si può vestire soltanto una volta visto e assimilato questo spettacolo, soltanto una volta ricordatici della verità, soltanto nel momento in cui smetteremo di scordarci della morte e della vita.

Il sogno di un uomo ridicolo, dal 29 Novembre al 4 Dicembre 2022 al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Testo di Fëdor Dostoevskij. Regia, impianto scenico, luci, costumi e interpretazione di Gabriele Lavia.
Produzione Effimera.

 

Orari
martedì/ giovedì/ sabato ore 19:30
mercoledì/ venerdì ore 20:30
domenica ore 16:00
Durata: 80 minuti.

 

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