La Grande Brera: un nuovo polo museale tra Pinacoteca di Brera e Cenacolo Vinciano

La recente riforma del Ministero della Cultura, in vigore da maggio 2024, segna un importante cambiamento per la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo Vinciano, due dei più importanti istituti culturali di Milano. Con la revisione del decreto ministeriale del 23 dicembre 2014, ufficializzata il 25 settembre scorso, la Pinacoteca di Brera assume una nuova struttura organizzativa che le assegna la gestione della Biblioteca Nazionale Braidense, di Palazzo Citterio e del Cenacolo Vinciano.

Il decreto prevede una riorganizzazione dei 14 uffici dirigenziali generali dei musei dotati di autonomia speciale, inclusa la Pinacoteca di Brera. Il nuovo assetto mira a rafforzare l’autonomia e la gestione dei principali istituti culturali italiani, riconosciuti come centri di eccellenza sia a livello nazionale che internazionale. La Pinacoteca di Brera, che già vantava un’importante collezione artistica, si arricchisce così di nuove competenze e responsabilità, tra cui il famoso Cenacolo Vinciano di Leonardo da Vinci, patrimonio mondiale dell’Unesco e celebre in tutto il mondo per la sua rilevanza storica e artistica.

Sono molto felice di questa assegnazione,” ha dichiarato Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera. “La responsabilità verso un sito di tale importanza, come il Cenacolo, e verso un’opera iconica come L’Ultima Cena è motivo di grande orgoglio“. La decisione di unire la Pinacoteca e il Cenacolo riflette una visione strategica e storica che risale a Giuseppe Bossi, primo direttore generale della Pinacoteca, e al Decreto reale del 1882. Questa riorganizzazione rafforza Milano come centro museale di primaria importanza, al pari di istituzioni come le Gallerie degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze.

La relazione tra il Cenacolo e la Pinacoteca di Brera è storicamente radicata. Dalla gestione di Ettore Modigliani (direttore di Brera dal 1908 al 1937) fino ai restauri curati da Fernanda Wittgens, Carlo Bertelli e altri, la Pinacoteca è sempre stata vicina al Cenacolo. Come osservato in passato da Emanuela Daffra, ex direttrice del Polo museale della Lombardia, la tutela e la conservazione di questi beni sono sempre state viste in maniera complementare, con un forte legame istituzionale e artistico.

Con la creazione del nuovo polo museale, Crespi auspica una rinnovata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera per valorizzare e proteggere il complesso storico della città. Questo progetto, denominato “Grande Brera”, è visto come un’occasione per creare un sistema museale milanese di forte impatto nazionale e internazionale. Crespi sottolinea che “riportare il Cenacolo nel suo contesto storico non può che rafforzare un progetto di rilievo per il sistema museale lombardo e per quello italiano.”

La costituzione della Grande Brera rappresenta un passo fondamentale per rendere Milano una città sempre più centrale nel panorama culturale europeo, offrendo ai visitatori un’esperienza museale integrata tra arte, storia e patrimonio culturale.