Nel cuore pulsante di Milano, in occasione del Fuorisalone 2025, l’Atelier Dall’Osso e il Gruppo Sogimi presentano una mostra unica, che invita il pubblico a riflettere sulla natura della trasformazione e sull’equilibrio tra uomo e ambiente. La frase “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” risuona con forza all’interno di questo progetto, simboleggiando non solo i principi della fisica, ma anche quelli dell’economia circolare che sta alla base della collaborazione tra gli artisti e i materiali industriali.
La mostra “Flying”, curata dallo scultore Davide Dall’Osso, si svolge dal 7 al 13 aprile presso il Superstudio Più di via Tortona. In questo spazio, l’artista ha saputo creare un’atmosfera di stupore e meraviglia, in cui il riciclo degli scarti industriali diventa arte. Questo connubio tra sostenibilità e creatività è frutto di una visione comune, quella di una società che sa riconoscere il valore intrinseco dei materiali altrimenti destinati all’abbandono.
Davide Dall’Osso trae ispirazione dalla profonda connessione tra corpo umano e materia. Le sue opere, progettate per evocare il movimento e la trasformazione, sono una rappresentazione del volo e della liberazione dai limiti fisici e psicologici. Per l’artista, la felicità è un percorso di crescita e consapevolezza, piuttosto che un obiettivo da raggiungere. Dall’Osso ci invita a esplorare la nostra essenza attraverso il dinamismo delle sue sculture, sottolineando che la vera gioia non è mai statica ma è un flusso continuo, in perpetuo movimento.
Questa concezione di felicità è particolarmente aggravata dal contesto contemporaneo, dove le incertezze e le sfide quotidiane ci costringono a rivedere continuamente il nostro equilibrio interiore. Il fatto che ogni opera rappresenti un corpo in movimento suggerisce che nella vita, così come nell’arte, la staticità sia un’illusione; ciò ci spinge ad abbracciare la nostra vulnerabilità e a navigare le trasformazioni con coraggio e creatività.
Il lavoro congiunto di Dall’Osso e SOGIMI pone l’accento sull’importanza del riutilizzo e della valorizzazione dei materiali. SOGIMI, specializzata nella gestione e nel riciclo di materie plastiche, offre all’artista l’opportunità di dare nuova vita agli scarti del policarbonato e del PMMA (Plexiglas). Questi materiali, solitamente considerati semplici rifiuti, vengono trasformati in opere d’arte che raccontano storie di bellezza e sostenibilità.
La creazione di una “materioteca” all’interno dell’Atelier Dall’Osso dimostra ulteriormente l’impegno verso l’educazione e la sensibilizzazione. Offrendo a studenti di ogni ordine e grado l’accesso a queste materie, si promuove non solo la creatività, ma si instilla anche un senso di responsabilità ambientale. I giovani possono toccare con mano la metamorfosi dei materiali industriali e comprendere l’importanza del riciclo e del riuso, diventando così protagonisti di un cambiamento culturale necessario.
Il titolo della mostra, “Flying”, evoca l’idea di un viaggio senza fine, di una continua ricerca di armonia tra l’individuo e il mondo circostante. Dall’Osso, attraverso le sue opere, ci invita a riflettere su come la felicità e l’equilibrio siano processi dinamici, non fissi. I corpi in movimento ritratti nelle sue sculture sono simboli di libertà e superamento; essi ci parlano di come, per trovare il nostro posto nel mondo, dobbiamo essere disposti a “volare”, ad abbracciare il cambiamento e l’incertezza.
Le opere di Dall’Osso sono un invito a esplorare i propri limiti e a comprendere che la felicità può manifestarsi in modi diversi. Non è un luogo da raggiungere, ma un’esperienza da vivere. Ogni installazione diventa una metafora di un viaggio, un’esperienza immersiva che coinvolge il visitatore non solo visivamente, ma anche emotivamente. La felicità, secondo l’artista, è un delicato equilibrio tra accettazione e aspirazione, un processo continuo di adattamento e trasformazione.
Per amplificare ulteriormente l’esperienza, Dall’Osso collabora con Eric Oder (Federico Coderoni), artista multidisciplinare e produttore musicale. Attraverso l’installazione audiovisiva “Elevazioni: Sinestesie Materiche”, Oder integra suoni e immagini in un dialogo sinestetico con le opere di Dall’Osso. Questa fusione di linguaggi artistici crea un ambiente multisensoriale che esalta il tema centrale della mostra: la trasformazione e l’equilibrio.
L’uso di soundscapes musicali, elaborati attraverso tecniche innovative di processing e machine learning, arricchisce il messaggio visivo delle sculture. La metamorfosi dei materiali non è solo una questione di forma, ma anche di suono e vibrazione. Questa sinergia tra diverse forme artistiche rende l’esperienza della mostra ancor più coinvolgente, invitando ciascun visitatore a entrare in contatto con le proprie emozioni e associazioni.
La mostra “Flying” di Davide Dall’Osso, in collaborazione con SOGIMI, si erge come un esempio luminoso di come l’arte possa diventare un veicolo di cambiamento culturale e sociale. Attraverso la trasformazione degli scarti industriali in opere d’arte, Dall’Osso ci invita a riflettere sull’importanza di vivere in un mondo in equilibrio, dove la felicità è una meta da perseguire attraverso l’arte, la creatività e la consapevolezza.
Questo evento non è solo una celebrazione dell’arte contemporanea, ma un richiamo alla responsabilità individuale e collettiva nel fronteggiare le sfide ambientali. Fino al 13 aprile, il Superstudio Più di via Tortona diventa il palcoscenico di una riflessione profonda, un luogo dove nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. La mostra invita quindi tutti noi a partecipare attivamente a questo viaggio di trasformazione, volando insieme verso un futuro di maggiore armonia e consapevolezza.
SUPERSTUDIO PIÙ – Via Tortona 27 – Milano
7-12 aprile, 11:00 – 21:00 | 13 aprile, 11:00 – 18:00 (Registrazione richiesta)
6 aprile, 15:00 – 20:00 (VIP & Press Preview)
