L’università non è più solo un’istituzione che eroga formazione, ma un interlocutore attivo che si interroga su come accompagnare le nuove generazioni nel delicato momento della scelta universitaria. Questo è il cuore della tavola rotonda “L’Università orientata al futuro: mutazioni, sfide, progetti”, svoltasi a Roma nella storica sala affreschi della CRUI, a conclusione dell’evento “Orientarsi al futuro, la Generazione Z di fronte all’università”.
Organizzata dal Consorzio CISIA – che riunisce 62 atenei statali e le conferenze di Ingegneria, Architettura e Scienze – la giornata ha visto confrontarsi figure chiave del mondo accademico e istituzionale: Alessandra Petrucci (rettrice Università di Firenze), Giovanni Betta (prorettore Università di Cassino e membro CUN), Piero Salatino (Università di Napoli Federico II), Valentina Cataldi e Angelo Siddi del MUR.

Il nodo centrale: ascoltare per orientare
Dalle relazioni introduttive di Giorgio Filippi e Maria del Mar Huerta Moran (CISIA) è emersa una fotografia complessa ma chiara: i giovani hanno bisogno di comprendere concretamente cosa sia l’università, prima ancora di scegliere un percorso.
Il calo generalizzato nei punteggi dei TOLC – in particolare in matematica e comprensione del testo – segnala non solo lacune cognitive, ma anche insicurezze emotive e orientative.

“Scegliere un corso di laurea è oggettivamente complicato – ha dichiarato Betta – progettare esperienze di riorientamento anche durante il percorso di studi diventa strategico”.
Il sondaggio “Orientarsi dopo la scuola 2025”
Condotto su 4.363 risposte, il sondaggio CISIA ha evidenziato dinamiche fondamentali:
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Oltre il 70% sceglie il corso durante l’ultimo anno o dopo il diploma.
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La passione è il principale driver della scelta.
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Familiari e amici sono le figure più influenti.
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I docenti scolastici giocano un ruolo cruciale nel far conoscere le opportunità di orientamento.
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Avere genitori laureati aumenta l’accesso alle attività di orientamento.

Dati TOLC: segnali da interpretare
Su oltre 340.000 TOLC previsti per il 2024:
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Si registra un calo nei punteggi nell’ultimo triennio.
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Il Nord-Est ha i risultati migliori.
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Le criticità maggiori riguardano geometria e grammatica.
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Gli studenti dei licei ottengono mediamente risultati più alti.

Il presidente del CISIA, Andrea Stella, ha rimarcato il ruolo strategico del consorzio: “Siamo un luogo dove si intrecciano storie e professionalità, con l’obiettivo comune di supportare chi si affaccia al mondo universitario”.
Un nuovo concetto di orientamento
Secondo Giuseppe Forte, direttore del consorzio, “orientare è prendersi cura”, non solo informare. CISIA si pone come partner delle università e degli studenti con:
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MOOC gratuiti (Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Comprensione del testo);
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Esercitazioni e quesiti commentati;
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Prove di posizionamento.

Questi strumenti, gratuiti per tutti gli utenti registrati, vogliono rafforzare la preparazione di base più che l’allenamento al test.
Anche Maria del Mar Huerta Moran ha sottolineato come sia necessario anticipare le attività di orientamento e acompagnare i ragazzi nelle scuole, con empatia e vicinanza.

CISIA: un modello che guarda al futuro
Nato a Pisa nel 2010, il Consorzio CISIA rappresenta oggi un punto di riferimento per l’accesso universitario. Gestisce circa 400.000 test all’anno, ha una sede stabile e un organico di 60 persone provenienti da tutta Italia e dall’estero. Con i suoi strumenti e il suo approccio, ha saputo garantire continuità anche durante la pandemia, con l’introduzione dei TOLC@CASA.

In definitiva l’università si mostra pronta a cambiare pelle: sempre più orientata all’ascolto, all’accompagnamento, alla costruzione condivisa del sapere e del futuro. La sfida è lanciata, e il primo passo è già stato fatto: chiedere ai giovani cosa vogliono davvero.

La foto di copertina e le altre sono di Mario Teli, per gentile concessione del CISIA
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
