Il 4 luglio 2025 alle ore 19:30, il cortile della Biblioteca Sormani di Milano ospiterà “Noi guerra! Le meraviglie del nulla”, nuovo spettacolo di Opera Liquida, la compagnia formata da detenuti ed ex detenuti della Casa di Reclusione di Milano Opera, diretta da Ivana Trettel. L’evento rientra nella sesta edizione della rassegna Menotti in Sormani, che porta il teatro in luoghi simbolici della cultura cittadina.
Teatro dal carcere per riflettere sul presente
Noi guerra! Le meraviglie del nulla è molto più di uno spettacolo: è una denuncia poetica e feroce contro la guerra e i meccanismi dell’odio. Attraverso un montaggio drammaturgico originale che mescola linguaggi visivi e verbali, lo spettacolo invita a riflettere sul modo in cui la società giustifica la violenza, travestendola di apparenze accettabili.
Il cuore della messinscena è la “Redazione dell’odio”, un dispositivo scenico e narrativo ironico che smaschera i paradossi comunicativi e culturali del nostro tempo. Intorno, le azioni fisiche e simboliche degli attori-detenuti si intrecciano con le colate rosso sangue delle “Tavole di possibilità liquide”, storiche opere dell’artista cinetico Giovanni Anceschi, qui utilizzate come veri e propri “attori visivi”, in un’inedita convergenza tra arte cinetica e drammaturgia.
Un progetto artistico e sociale
Fondata nel 2008, Opera Liquida è molto più di una compagnia teatrale. È un laboratorio umano e culturale che lavora all’interno del carcere di Opera per promuovere inclusione, legalità, formazione e trasformazione personale attraverso l’arte scenica. Da anni, aderisce al progetto nazionale “Per Aspera ad Astra”, rete capitanata da Armando Punzo della Compagnia della Fortezza, che punta a riconfigurare il carcere con cultura e bellezza.
La regia e il montaggio drammaturgico sono firmati da Ivana Trettel, che ha costruito lo spettacolo a partire dagli scritti originali degli attori-detenuti. Tra i protagonisti in scena: Alessandro Arisio, Babacar Casse, Felix Enabulele, Cristhian Ortega, Nunzio Saglimbene, Christopher Santos, Nicolae Stoleru ed Eleonora Cicconi, con la partecipazione della “Redazione dell’odio” interpretata da Carlo Bussetti, Alfonso Carlino e Vittorio Mantovani.
Arte, costume e denuncia
La componente visiva gioca un ruolo cruciale: le scenografie di Marina Conti con Simona Venkova e Ubaldo Baldini, i costumi ispirati all’aridità del deserto creati da Salvatore Vignola e realizzati dai detenuti costumisti sotto la guida di Tommaso Massone, e l’allestimento tecnico curato da Silvia Laureti con Andrea Calvaca ed Emilio Colantuoni, rendono lo spettacolo un’esperienza immersiva e provocatoria.
Un invito aperto alla città
L’ingresso allo spettacolo è libero, fino ad esaurimento posti, ed è un’opportunità preziosa per assistere a un teatro che nasce dove meno ce lo si aspetta, ma che sa colpire nel profondo. Noi guerra! Le meraviglie del nulla è un invito a non restare in silenzio, a guardare oltre le etichette, ad ascoltare voci che – anche dietro le sbarre – hanno molto da dire sul mondo fuori.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
