Banca condannata a rimborsare 25mila euro a ex maestra: sentenza storica del Tribunale di Bari

Una risparmiatrice indotta ad acquistare titoli rischiosi ottiene la restituzione dell’intera somma investita. L’avvocato Taccogna (Confconsumatori): “Grande risultato per chi ha subito raggiri”.

Il Tribunale di Bari, con sentenza del 10 luglio 2025, ha accolto integralmente la domanda di una risparmiatrice contro Bdm Banca Spa, già Banca Popolare di Bari, riconoscendo l’inadempimento grave dell’istituto nella vendita di titoli azionari ad alto rischio.

La donna, maestra d’asilo senza alcuna conoscenza finanziaria, era stata indotta a partecipare a un aumento di capitale e ad acquistare azioni non solo rischiose, ma anche illiquide, in totale contrasto con il suo profilo di rischio. Come ha sottolineato il giudice, tali investimenti “non possono ritenersi compatibili con l’obiettivo dichiarato” e, inoltre,un’eccessiva concentrazione del 100% delle risorse su un unico titolo di rischio” è di per sé inadeguata.

Secondo il Tribunale, la banca non ha rispettato gli obblighi di segnalazione dell’inadeguatezza e di astensione dall’esecuzione degli ordini, causando così un danno diretto alla cliente. Per questo motivo, sono stati dichiarati nulli gli ordini di acquisto e l’istituto è stato condannato a restituire 24.818,35 euro, oltre interessi legali, e a pagare 5mila euro di spese processuali.

Con questa sentenza finalmente giustizia è stata fatta – commenta l’avvocato Alessandra Taccogna, legale di Confconsumatori Bari, Capurso e Triggiano – e rappresenta un’importante speranza per tutti coloro che si trovano nella stessa situazione e vogliono recuperare le somme investite in azioni Bdm Banca (ex Bpb) tramite raggiri e informazioni false da parte dei funzionari”.

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