Dal 10 al 14 settembre 2025 torna il Festival di Film di Villa Medici, che raggiunge la sua quinta edizione confermandosi come uno degli appuntamenti più vitali del cinema contemporaneo. Nella cornice unica dell’Accademia di Francia a Roma, il festival propone cinque giornate intense di proiezioni, incontri, anteprime e dialoghi con registi e artisti, tra sala e suggestive visioni all’aperto sotto il cielo di Roma.
Un concorso internazionale che esplora i confini del cinema
Cuore pulsante del Festival è il concorso internazionale, che quest’anno riunisce 12 opere da tutto il mondo, capaci di raccontare desideri, contraddizioni e tensioni del presente con linguaggi differenti, tra poesia, politica, sperimentazione visiva e riflessione critica.
Tra i titoli in programma:
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+10K di Gala Hernández López (Francia), ritratto pungente di un ventunenne ossessionato dal successo e dalle criptovalute.
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Bonne journée di Pauline Bastard (Francia), progetto collettivo d’arte partecipata.
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Dieu est timide di Jocelyn Charles, delicato incontro ferroviario tra paure e confessioni.
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Comment ça va? di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, un mondo senza uomini dove a prendersi cura della vita sono otto animali.
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Children of Darkness di Haig Aivazian (Libano), tra found footage e memoria.
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Bury Us in a Lone Desert di Nguyễn Lê Hoàng Phúc (Vietnam), road movie commovente.
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Fiume o morte! di Igor Bezinović, racconto punk dell’impresa dannunziana.
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Hemel di Danielle Dean, sul volto nascosto di una città inglese utopica.
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O Riso e a Faca di Pedro Pinho (Portogallo), affresco tra Africa occidentale e interiorità.
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Unfinished di Lesley Loksi Chan, riflessione sull’incompiuto attraverso l’eredità di Lloyd Wong.
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Paraflu di Michela de Mattei e Invernomuto (Italia), sul ritorno del lupo nel Nord Italia tra natura e AI.
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The Hand That Feeds di Mtume Gant (USA), in anteprima mondiale, ritratto di un musicista hip-hop in crisi.

Una giuria trasversale
A giudicare i film saranno tre figure di spicco:
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Alain Guiraudie, regista e scrittore francese.
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Guslagie Malanda, attrice e curatrice.
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Anri Sala, artista visivo noto per le sue opere sul rapporto tra suono, tempo e architettura.
Oltre a decretare i premi principali, ciascuno di loro firma anche una carte blanche, offrendo al pubblico film e performance legati al proprio immaginario.
Proiezioni speciali e sezioni fuori concorso
Il programma si arricchisce di incontri, dialoghi e proiezioni fuori concorso. Da segnalare:
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Alice Diop, con l’anteprima del cortometraggio Fragments for Venus sulla rappresentazione delle donne nere nella storia dell’arte.
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La sezione Contrechamps, che mette in relazione opere contemporanee e film storici, con titoli di Werner Herzog, Adrian Paci, Artavazd Pelechian, Randa Maroufi, Christelle Lheureux e altri.
Le serate nel Piazzale: cinema sotto le stelle
Ogni sera, il festival offre al pubblico una proiezione all’aperto nei giardini di Villa Medici. Tra le anteprime più attese:
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L’intérêt d’Adam di Laura Wandel, dedicato al tema dell’infanzia.
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The Mastermind di Kelly Reichardt, riflessione sul fallimento e sulla reinvenzione.
Un’esperienza culturale a tutto tondo
Il festival non è solo cinema, ma anche luogo di scambio e pensiero, con incontri, libri in collaborazione con la Librairie 7L e una dimensione immersiva che unisce arti visive e linguaggio cinematografico.
Dal 10 settembre, inoltre, l’artista Eva Jospin presenta nello Studio Balthus una serie di video inediti nell’ambito del programma Art Club curato da Pier Paolo Pancotto.
Un appuntamento in crescita
Dopo il successo della scorsa edizione, che ha riunito quasi 4.000 spettatori, il Festival di Film di Villa Medici 2025 si prepara a un nuovo viaggio tra immagini, linguaggi e sguardi che reinventano il nostro modo di vedere, restituendo complessità e meraviglia al cinema.
Per il programma completo e per tutte le informazioni: www.villamedici.it
