Il 59° Festival Teatrale di Borgio Verezzi chiude un’edizione che ha saputo unire numeri da record e un rinnovato entusiasmo del pubblico. Conclusosi in piazza Sant’Agostino dopo 20 serate, 12 sold out e circa 8000 spettatori – per un tasso di riempimento del 92% – il festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti d’Italia.
La prima edizione interamente firmata Maximilian Nisi

«Questa è stata la prima edizione interamente firmata dal nostro direttore artistico Maximilian Nisi e i risultati sono stati più che positivi», ha dichiarato Mattia Rolando, consigliere comunale delegato al Festival, durante la conferenza stampa alla Camera di Commercio Riviere di Liguria.
Nisi, che lo scorso anno aveva ereditato una programmazione già impostata, quest’estate ha potuto esprimere appieno la sua visione, puntando su un cartellone capace di bilanciare tradizione, innovazione e ricerca teatrale.
Spettacoli di spessore e pubblico rinnovato

Tra i momenti più alti della rassegna:
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The Other Side di Ariel Dorfman, regia Marcela Serli, con Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori.
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Il raggio bianco di Sergio Pierattini, regia Arturo Cirillo, con Milvia Marigliano e Linda Gennari, dove la pioggia reale ha amplificato l’intensità della scena.
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I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, adattamento e regia Giuseppe Argirò, con Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo.
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Miles Gloriosus di Plauto, traduzione e drammaturgia Marinella Anaclerio, con Ettore Bassi e Flavio Albanese.
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Il raffinato teatro-canzone Mimì – Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno con Mario Incudine e la sua band.
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Il successo leggero ma intelligente de Le fuggitive, con Paola Quattrini e Gaia De Laurentiis.
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La rilettura classica de La bisbetica domata con Amanda Sandrelli.
Grande attenzione anche ai giovani, sia sul palco che in platea: dalla partecipazione di nuovi attori locali come Iacopo Ferro e Gaia De Giorgi, al debutto di Leo Gassman nello spettacolo Ubi Maior, capace di attrarre un pubblico curioso e under 30.
Borgio Verezzi, paese del teatro

Per il sindaco Renato Dacquino, il festival rappresenta un patrimonio identitario: «Borgio Verezzi, da piccolo grande paese, è diventato un riferimento nazionale per il teatro. Ora dobbiamo crescere ancora, valorizzando gli abbonati e chi arriva per la prima volta, creando unicità e prime nazionali».
Un traguardo importante sarà il 60° anniversario del festival, che coinciderà con quello della Sagra della Lumaca, in programma nel 2026.
Il valore per il territorio e il turismo culturale
Secondo Alessandro Berta, vicepresidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, il festival è «un evento culturale di punta per la Liguria e per l’Italia, capace di rafforzare l’identità turistica del Ponente Ligure e di attrarre un pubblico qualificato, come accade nelle principali destinazioni europee».
Un festival che guarda al futuro
Con una formula che ha saputo unire successo di pubblico, qualità artistica e innovazione, il 59° Festival Teatrale di Borgio Verezzi si conferma un modello di sostenibilità culturale. L’appuntamento è già al prossimo anno, per un’edizione storica che festeggerà i 60 anni di teatro “tra cielo e mare”.
Per altre info, consulta il sito: www.festivalverezzi.it
