Milano, settembre 2025 – In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e da eventi meteorologici sempre più estremi, il protocollo Combi Mais, ideato da Mario Vigo e giunto ormai al dodicesimo anno, si conferma un modello virtuoso per la coltivazione del mais in Italia. Nonostante una stagione agricola complessa, i risultati del raccolto sono stati positivi, a dimostrazione della resilienza di un progetto che coniuga ricerca, innovazione e sostenibilità.
I dati del raccolto 2024
Grazie alle tecniche di agricoltura di precisione e a una gestione sostenibile delle risorse, Combi Mais ha raggiunto una produzione di 14,8 tonnellate di granella di mais per ettaro, sana ed esente da micotossine. A fronte di un calo medio del 50% in Lombardia, il protocollo ha limitato le perdite al solo 15%, garantendo qualità e sicurezza alimentare.
L’appuntamento del 2025
Lunedì 29 settembre 2025, Combi Mais sarà protagonista di una nuova edizione presso la Società Agricola Folli in via A. Grandi 1 a Robbiano di Mediglia (MI). L’evento si svolgerà in una suggestiva cascina del ’700, con il suo mulino ad acqua, a pochi passi da Milano.
Sarà l’occasione per scoprire i risultati della nuova annata agricola e degustare prodotti realizzati con la farina speciale a marchio Combi Mais, naturalmente senza glutine e quindi adatta anche ai celiaci. Una farina dal grande valore nutrizionale, ottenuta dalla selezione della migliore granella di mais, ricca di polifenoli antiossidanti.
Un progetto nato dal campo
Combi Mais è un protocollo italiano che nasce e si sviluppa nei terreni di Robbiano, attorno alla cascina storica. Il progetto è cresciuto anno dopo anno, perfezionando metodologie colturali innovative che rispettano la natura, la biodiversità e le esigenze di sostenibilità economica e ambientale.
Al centro, la volontà di ottimizzare la maiscoltura grazie a digitalizzazione, tecniche avanzate di semina e irrigazione, e un uso mirato di fertilizzanti organo-minerali.
I punti di forza del protocollo
Tra i principali vantaggi del modello Combi Mais:
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Risparmio idrico: oltre il 30% grazie a micro-irrigazione e sistemi avanzati.
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Fertilizzazione sostenibile: uso di concimi organo-minerali con riduzione dell’impronta carbonica (studio LCA – Archita Engineering 2023).
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Qualità nutrizionale: granella sana e priva di micotossine.
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Precision Farming: digitalizzazione dei processi per ridurre fertilizzanti e diserbi.
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Redditività: monitoraggio dei consumi energetici e idrici, riduzione dei costi di gestione.
Una filiera di eccellenze
Il progetto coinvolge partner leader come Netafim, Unimer, Cifo, Bayer CropScience (Dekalb e FieldView), Agriserv, VH Italia e Ri.Vi.. Il coordinamento scientifico è affidato al dott. Leonardo Bertolani con la regia del Dipartimento di Agronomia dell’Università di Torino, diretto dal professor Amedeo Reyneri.
Verso l’agricoltura del futuro
Con le importazioni di mais in Italia arrivate al 60%, Combi Mais rappresenta un esempio concreto di agricoltura resiliente e sostenibile, capace di coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e valorizzazione della filiera nazionale.
Un invito a scoprire Combi Mais dal vivo
L’appuntamento del 29 settembre 2025 non sarà solo un’occasione tecnica di aggiornamento per agricoltori e professionisti, ma anche una giornata esperienziale aperta a chi desidera conoscere da vicino un progetto unico nel suo genere.
Immersi nella cornice suggestiva della cascina di Robbiano, i visitatori potranno toccare con mano i risultati del protocollo, incontrare esperti e protagonisti della filiera, e soprattutto assaggiare le specialità realizzate con la farina Combi Mais: prodotti genuini, gustosi e nutrizionalmente preziosi, che raccontano una storia di innovazione, territorio e futuro sostenibile.

