Milano, 2 ottobre 2025 – Per due giorni la capitale italiana della moda e del design si è trasformata nel cuore pulsante della gastronomia internazionale grazie ai The Best Chef Awards 2025, che hanno riunito oltre 900 professionisti provenienti da più di 60 Paesi. Un appuntamento che ha celebrato creatività, innovazione e cultura del cibo, consolidando Milano come palcoscenico ideale per l’eccellenza culinaria globale.
I vincitori sul podio
Il premio più prestigioso è andato ancora una volta a Rasmus Munk (Alchemist, Copenaghen), riconfermato al primo posto grazie alla sua cucina visionaria, capace di unire scienza, arte e teatro in un’esperienza immersiva.
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2° posto: Ana Roš (Hiša Franko, Slovenia), maestra nel raccontare il terroir sloveno attraverso sapori audaci e intensi.
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3° posto: Himanshu Saini (Trèsind Studio, Dubai), innovatore della cucina indiana che fonde tradizione e modernismo.
«Vincere per il secondo anno di seguito non è solo un onore personale, ma il riconoscimento del lavoro straordinario del team di Alchemist – ha dichiarato Rasmus Munk –. Credo che la gastronomia debba diventare uno strumento capace di stimolare conversazioni, sollevare domande e ispirare cambiamenti».
Premi speciali e riconoscimenti
Accanto alla classifica principale, i The Best Chef Awards hanno assegnato riconoscimenti tematici che valorizzano talento, impegno e visione:
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The Best Humanity: Chefs of World Central Kitchen, fondata da José Andrés (NUOVO)
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The Best Visionary: Massimo Bottura, Osteria Francescana, Modena (NUOVO)
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The Best Pastry Award: Pía Salazar, NUEMA, Quito
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The Best Terroir Award: Debora Fadul, DIACÁ, Guatemala
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The Best Creativity Award: Jason Liu, Ling Long, Shanghai
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The Best Food Art Award: Quique Dacosta, Spagna
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The Best New Entry Award: Prateek Sadhu, Naar, India
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The Best Dining Experience Award: Anika Madsen, Iris, Norvegia
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The Best Science Award: Diego Guerrero, DSTAgE, Madrid
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The Best Voted by Professionals Award: Himanshu Saini, Emirati Arabi Uniti
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The Best NextGen Award: Sebastian Jiménez, Ræst, Isole Fær Øer
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The Best Milan Award: Andrea Aprea, Milano
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The Best Origins & Future Award: Diego Rossi, Trippa, Milano
Il sistema Knife: un riconoscimento inclusivo
Dal 2024, i The Best Chef Awards hanno abbandonato le classifiche tradizionali per adottare il sistema Knife Recognition, che misura l’impatto e la rilevanza degli chef a livello globale. Nel 2025 sono stati riconosciuti 783 chef da 69 Paesi, distribuiti in tre livelli:
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3 Knives – The Best (126 chef): l’élite della gastronomia mondiale, con almeno l’80% del punteggio massimo.
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2 Knives – World-Class (236 chef): esempio di raffinatezza e competenza a livello globale.
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1 Knife – Excellent (421 chef): professionisti che contribuiscono in modo significativo alla scena culinaria.
«La nostra missione è rendere questo mondo meno elitario e più accessibile – ha affermato Cristian Gadau, co-fondatore e CEO di The Best Chef –. Non celebriamo solo la tecnica, ma la visione e l’impatto che gli chef hanno sulla comunità».
L’Italia protagonista
L’edizione 2025 ha visto brillare la scena gastronomica italiana con 73 chef premiati. Tra i riconoscimenti spiccano:
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3 Knives: Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena), Massimiliano Alajmo (Le Calandre, Rubano), Mauro Uliassi (Uliassi, Senigallia), Norbert Niederkofler (Atelier Moessmer, Brunico), Riccardo Camanini (Lido 84, Gardone Riviera), Jessica Rosval (Al Gatto Verde, Modena), Michelangelo Mammoliti (La Rei Natura, Serralunga d’Alba) e altri.
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2 Knives: Andrea Aprea (Milano), Antonino Cannavacciuolo (Villa Crespi, Orta San Giulio), Carlo Cracco (Milano), Niko Romito (Castel di Sangro), Heinz Beck (Roma), Moreno Cedroni (Senigallia), Gennaro Esposito (Vico Equense) e molti altri.
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1 Knife: Diego Rossi (Trippa, Milano), Antonio Guida (Seta, Milano), Alessandro Negrini & Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano), Anthony Genovese (Roma), Giuseppe Iannotti (Telese), Sarah Cicolini (Roma) e tanti altri.
Conclusione
I The Best Chef Awards 2025 hanno confermato Milano come capitale mondiale della gastronomia contemporanea, capace di accogliere e celebrare una comunità internazionale sempre più inclusiva e dinamica. L’Italia, con il suo patrimonio di tradizione e innovazione, continua a essere tra i protagonisti assoluti di una cucina globale in costante evoluzione.
L’elenco di tutti i vincitori e dei premi speciali è su The Best Chef Awards
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.

