Bergamo, 4 ottobre 2025 – Si è conclusa con un successo straordinario la XV edizione di Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, appuntamento ormai riconosciuto a livello internazionale come piattaforma d’eccellenza dedicata alla cultura della progettazione del paesaggio. Promosso da Arketipos in collaborazione con il Comune di Bergamo e Accademia Carrara, il festival ha confermato la capacità di unire arte, architettura, ricerca scientifica e sostenibilità, trasformando la città in un laboratorio vivente di idee e visioni per il futuro urbano.
Bergamo e la sfida del “New Urban Ecosystem”

Il tema di quest’anno, New Urban Ecosystem, ha proposto una riflessione profonda sul ruolo delle città come organismi vivi, resilienti e inclusivi. A interpretarlo è stata Sarah Price, una delle più acclamate figure del landscape design internazionale, già tre volte medaglia d’oro al Chelsea Flower Show.
La designer britannica ha trasformato Piazza Vecchia in un giardino poetico e immersivo, ispirato ai dipinti di Lorenzo Lotto custoditi in Accademia Carrara. La sua installazione, dove cromie, texture e biodiversità si intrecciano in armonia, ha emozionato migliaia di visitatori, offrendo una visione contemporanea di equilibrio tra estetica ed ecologia.
Numeri record e partecipazione globale
L’edizione 2025 ha registrato numeri da record: incontri dell’International Meeting con prenotazioni da oltre venti nazioni, seminari e masterclass sold out e un International Seminar in crescita del 20% rispetto al 2024.
Bergamo si conferma così punto di riferimento mondiale per la cultura green e la formazione in ambito paesaggistico, attirando professionisti, architetti, urbanisti e studenti da ogni parte del mondo.
Collaborazioni e presenze internazionali
Accanto ai partner storici come Pedrali, Mapei e Italtrans, il festival ha accolto nuove sinergie con Accademia Carrara, Bellavista, il Distretto Urbano del Commercio di Bergamo e AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, che ha celebrato proprio qui i suoi 75 anni.
Tra gli ospiti internazionali spiccano Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Manuel Ruisanchez della Biennale del Paesaggio di Barcellona e Katerina Gkoltsiou, presidente di IFLA Europe, insieme a rappresentanti di Tecne e UniAcque, realtà impegnate nella gestione sostenibile del territorio.
Allestimenti e nuovi linguaggi del paesaggio
Tra gli spazi più ammirati, l’Antico Lavatoio di via Mario Lupo, rinato come giardino urbano in cui storia e rigenerazione dialogano con la biodiversità. Un esempio concreto di come l’approccio paesaggistico possa trasformare anche i luoghi più antichi in spazi di comunità e rinascita ambientale.
Il messaggio di Sarah Price
Nel suo toccante discorso di chiusura, Sarah Price ha espresso gratitudine verso Bergamo e Arketipos:
“Creare un giardino non significa solo avere buone piante, ma un team unito e appassionato: veri garden makers. Guardandoci attorno, in questa città meravigliosa, sento la forza delle relazioni e delle nuove amicizie nate qui. Un grazie sincero ad Arketipos per rendere possibile tutto questo, ogni anno con coraggio e generosità”.
15 anni di cultura del paesaggio

Con la XV edizione, Landscape Festival celebra 15 anni di successi, consolidando il suo ruolo di laboratorio internazionale permanente nella cultura del paesaggio.
Nel tempo ha raccolto riconoscimenti come la Medaglia del Presidente della Repubblica e il Premio Città del Paesaggio – Bergamo, lasciando alla città progetti di rigenerazione come il concept firmato da Nigel Dunnett.
Landscape Festival in numeri
-
oltre 1.000 iscritti all’anno da più di 30 Paesi
-
200 relatori internazionali e oltre 50 talk
-
300.000 visitatori medi annuali
-
6 concept urbani per spazi pubblici, tra cui il progetto di Via Autostrada
-
69 aziende partner, 5 università e 6 istituti scolastici coinvolti
-
12.000 piante utilizzate in ogni edizione
Un’eredità verde per il futuro
Non solo numeri, ma segni tangibili di un progetto che unisce cultura, natura e innovazione, rendendo Bergamo una delle capitali europee della green economy e della progettazione sostenibile. Landscape Festival continua così a ispirare una nuova idea di città, dove la bellezza del paesaggio diventa strumento di cambiamento sociale e ambientale.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
