Opera Liquida porta in scena ‘Selvatico Ancestrale’: il grido della natura e dell’umanità dal teatro del carcere di Opera

Il 24 e 25 ottobre 2025, alle ore 20.30, il teatro della Casa di Reclusione Milano Opera si trasformerà in un luogo di incontro e ascolto grazie a Selvatico Ancestrale, il nuovo e intenso spettacolo firmato da Ivana Trettel e prodotto da Opera Liquida APS, la compagnia teatrale nata nel 2008 all’interno del carcere e oggi punto di riferimento per il teatro sociale e di comunità.

Lo spettacolo, aperto a un pubblico misto di persone detenute e spettatori esterni, rappresenta un’occasione unica per condividere un’esperienza artistica e umana che abbatte barriere e restituisce senso di appartenenza, attraverso la bellezza e la cura del gesto teatrale.

Un grido silenzioso che diventa voce


Selvatico Ancestrale
è un canto di resistenza e rinascita. In un tempo in cui l’essere umano sembra aver perso il contatto con la propria essenza, lo spettacolo dà voce a chi ne è privo, evocando la forza degli elementi naturali: un filo d’erba, un albero, un’ape.
Ispirato alle parole della giornalista brasiliana Eliane Brum nel suo Amazzonia, il progetto invita a riscoprire la sapienza dei “Popoli Foresta” e la consapevolezza ecologica delle nuove generazioni.

La collaborazione con la fotografa Giuditta Pellegrini, che da dieci anni documenta le foreste del mondo, ha ispirato non solo l’estetica visiva ma anche il senso profondo dell’opera: ritrovare la nostra parte più naturale e selvaggia, quella che resiste e protegge.

Arte, profumo e materia: una drammaturgia dei sensi

Sotto la guida di Ivana Trettel, regista e drammaturga, Selvatico Ancestrale intreccia linguaggi diversi – parola, immagine, musica, profumo e movimento – per sollecitare un rito collettivo di riconoscimento umano.
I costumi di Salvatore Vignola, realizzati dalle persone detenute sotto la supervisione di Tommaso Massone, dialogano con le fotografie di Pellegrini e con le sete donate da Ratti, storica manifattura comasca.
La scenografia, ideata da Marina Conti e Ivana Trettel, realizzata dalle scenografe detenute guidate da Simona Venkova, rinnova la collaborazione con il maestro del cinetismo Giovanni Anceschi e si ispira alla sua “Strutturazione Tricroma”, trasformando il palco in una grotta che accoglie e protegge.

Un elemento unico sarà l’effluvio olfattivo creato da Maria Candida Gentile, prima donna italiana a ottenere il titolo di Maître Parfumeur al Grasse Institute of Perfumery, che avvolgerà il pubblico in un’esperienza sensoriale immersiva.


Voci che resistono: gli attori e la forza del gruppo

Sul palco si alterneranno le voci e i corpi delle persone detenute ed ex detenute Vittorio Mantovani, Alfonso Carlino, Carlo Bussetti, Anwar Ahmed, Alessandro Arisio, Babacar Casse, Christian Ortega, Nunzio Saglimbene, Christopher Santos e Nicolae Stoleru, insieme all’attrice Eleonora Cicconi, anche assistente alla regia.
I testi sono firmati da Ivana Trettel, Alessandro Arisio, Vittorio Mantovani e Christopher Santos, mentre le musiche originali portano la firma di Nicolini/Troiani.
La cura del progetto è affidata a Nicoletta Prevost, in un equilibrio costante tra fragilità e potenza, ascolto e coralità.

Il teatro come spazio di rinascita

Con Selvatico Ancestrale, Opera Liquida prosegue il suo percorso di ricerca sul valore dell’arte come strumento di riscatto e trasformazione.
Da oltre quindici anni, la compagnia diretta da Ivana Trettel lavora nel carcere di Opera offrendo formazione professionale, inclusione sociale e percorsi di riflessione condivisa.
Fa parte della rete nazionale Per Aspera ad Astra – come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza, promossa da Acri con il contributo di Fondazione Cariplo e di altre dieci fondazioni di origine bancaria, ispirata al modello della Compagnia della Fortezza di Volterra.

Ancora una volta, il teatro di Opera Liquida si conferma come un luogo di resistenza poetica, dove la scena diventa terreno di libertà, rinascita e riconoscimento reciproco tra chi vive dentro e fuori le mura.

Credit photo Laila Pozzo

Informazioni utili
• Date: 24 e 25 ottobre 2025
• Orario: 20.30
• Luogo: Teatro della Casa di reclusione Milano Opera, via Camporgnago 40, Milano
• Biglietti: €15 intero | €12 ridotto (under 26 / over 65)
• biglietti acquistabili sul sito operaliquida.org tassativamente entro il 20 ottobre 2025