Esce il 24 ottobre in digitale e in vinile + libro “D-SEGNI”, il nuovo concept album dei Guappecarto’, un’opera intensa e visionaria che rende omaggio all’attrice e musa ispiratrice Madeleine Fischer.
Questo progetto segna un nuovo capitolo nella storia dei Guappecarto’, ensemble italo-francese che da oltre vent’anni fonde musica, teatro e poesia in un linguaggio unico e universale.
È attivo il preorder: http://musica.
Il duo, oggi formato da Mala (Marco Sica) e Braga (Pierluigi D’Amore), pubblica “D-SEGNI”, un concept album potente e rivoluzionario che nasce da un’eredità artistica profonda: Segni, il libro dell’attrice Madeleine Fischer, musa e madre spirituale della band.
Fu proprio la Fischer – attrice svizzera naturalizzata italiana (Romanshorn, 1935 – Gubbio, 2020) – ad accogliere i Guappecarto’ nei loro primi anni da musicisti di strada, offrendo loro ospitalità, ispirazione e una visione del futuro. Quel gesto divenne una scintilla che avrebbe cambiato il corso della loro vita artistica.
«È come se facessimo un disco insieme a Madeleine, anche se non c’è più – raccontano i Guappecarto’ – perché resta lo spirito, lo stesso che ci accompagna da sempre».
Un mosaico sonoro tra memoria e visione
Composto da 9 tracce, D-SEGNI è un viaggio emotivo che intreccia immagini, narrazione e suono in un mosaico musicale carico di energia e poesia.
La produzione artistica, firmata da Guappecarto’, Stefano Piro e Seb Martel, per l’etichetta Ad Est dell’Equatore Musica diretta da Gnut, si distingue per un approccio sperimentale e libero da schemi, in cui la tradizione si dissolve nella modernità elettronica.
Nell’immaginario visivo dell’album, Mala veste di bianco e Braga di nero: due poli opposti che si attraggono e si fondono in un dialogo simbolico, una sorta di partita spirituale alla ricerca della “Dama”, figura che rappresenta la loro madrina artistica.
Un contrasto che diventa ritmo, vibrazione, segno nel suono e nella materia.
Dal Teatro De l’Oulle di Avignone all’Europa: il tour 2025/2026
Dopo la residenza al Teatro De l’Oulle di Avignone, i Guappecarto’ tornano in tour per presentare D-SEGNI dal vivo, con una formazione che unisce strumenti acustici, elettronica e disegno ritmico:
Mala (violino), Braga (basso e synth), Seb Martel (chitarre) e Natale La Riccia (disegni ritmici).
Le prime date italiane (in aggiornamento) partiranno a novembre:
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11 novembre – Yellowstone Studio – Cuneo (data zero)
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12 novembre – Germi – Milano
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14 novembre – Spazio Lomellini – Genova
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15 novembre – Freak Out – Bologna
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16 novembre – Ex Refettorio Biblioteca Sperelliana – Gubbio (Perugia)
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20 novembre – Le Tre Porte – Rieti
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21 novembre – L’asino che vola – Roma
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22 novembre – Auditorium 900 – Napoli
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23 novembre – Teatro Odeion – Giovinazzo (Bari)
Il tour proseguirà nel 2026 con una tappa speciale il 30 gennaio allo Studio de l’Ermitage di Parigi, per poi ripartire con un nuovo ciclo di concerti europei.
Un’eredità che diventa futuro
Nati a Perugia nel 2004 come musicisti di strada, i Guappecarto’ vengono scoperti da Madeleine Fischer durante una loro performance. Da quell’incontro nasce una collaborazione artistica che li porta a comporre la colonna sonora del film Uroboro e a trasferirsi a Parigi, dove iniziano a esibirsi in festival, teatri e gallerie d’arte.
Da allora la loro musica ha attraversato confini e linguaggi: da L’amour c’est pas grave (2009) al più recente Rockamboles, fino a D-SEGNI, ogni tappa è un frammento di una ricerca continua tra emozione, ritmo e spiritualità.
Il loro stile, sospeso tra la musica manouche, il folk mediterraneo e l’elettronica contemporanea, racconta vent’anni di viaggio e di trasformazione, in cui la strada resta il luogo originario e sacro della loro poetica.
Con D-SEGNI, i Guappecarto’ trasformano il ricordo in segno, la perdita in luce, l’eredità in rinascita. Un album che non appartiene al passato, ma al futuro della musica indipendente europea.
https://guappecarto.com/it/ – https://www.facebook.com/
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
