Dal 28 ottobre al 15 novembre 2025, lo Spazio Atelier del Teatro dell’Elfo diventa il cuore pulsante della drammaturgia contemporanea con la seconda edizione di “Sottopalco – Storie prima della scena”, il format nato per condividere con il pubblico il processo creativo che precede la nascita di uno spettacolo. Dopo il successo della prima edizione dedicata alla scrittura di Tobia Rossi, quest’anno il focus è sull’attrice e drammaturga Giulia Trivero, una delle voci più originali e sensibili della nuova scena teatrale italiana.
Il teatro di Trivero, come suggerisce il titolo del progetto, nasce davvero “sotto il palco”: in uno spazio intimo e conviviale, dove la parola si fa materia viva, ancora in trasformazione, e il pubblico diventa parte di un dialogo creativo. È un teatro che comincia con la P: politica, passione, poesia. La sua scrittura, radicata nel mito ma profondamente ancorata alla contemporaneità, parla a chi non ha ancora voce e invita a credere che il mondo possa cambiare anche ascoltando una fiaba.
Un format che svela il dietro le quinte della creazione teatrale
“Sottopalco” non è solo una rassegna, ma un vero e proprio laboratorio aperto: tre testi, tre momenti diversi del lavoro di scrittura e ricerca di Giulia Trivero, presentati in forma di lettura, sperimentazione o performance. Ogni incontro è un’occasione per osservare da vicino la nascita delle storie, prima che diventino materia di lavoro per attori e registi.
Nel contesto raccolto dello Spazio Atelier, “Sottopalco” diventa anche un’esperienza conviviale — un “aperitivo teatrale” che unisce partecipazione, ascolto e confronto, sotto la grande sala Shakespeare del teatro.
La storia di Momi
28 ottobre > 1 novembre
(mart. 28 e ven. 31 ore 18.30 | merc. 29, giov. 30 e sab. 1 ore 19.00)
di Giulia Trivero
con Tommaso Russi
illustrazioni Teresa Cutrin
Pensato per un pubblico giovane ma capace di emozionare anche gli adulti, “La storia di Momi” nasce da un fatto reale: il viaggio di una bambina afghana che arriva in Italia a piedi. A raccontarla è Tobi, un coniglio di peluche che accompagna la piccola protagonista tra incontri magici e ostacoli reali.
Momi ha dieci anni, sogna di diventare calciatrice ed è, semplicemente, la bambina più simpatica del mondo. Ma quando l’imperatore dello Zuikistan — un paese immaginario — decide di vietare la simpatia, tutto cambia.
Lo spettacolo, vincitore del Premio “Segnali alla drammaturgia per le nuove generazioni 2023”, nasce da un intenso lavoro di ascolto con cooperanti e operatori umanitari: una fiaba contemporanea che intreccia immaginazione e realtà, empatia e impegno civile.
Edera
4 > 8 novembre
(mart. 4 e ven. 7 ore 18.30 | merc. 5, giov. 6 e sab. 8 ore 19.00)
di Giulia Trivero
con Nicoletta Nobile
Finalista alla 56ª edizione del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, “Edera” racconta la rabbia e la ricerca di libertà di due donne lontane nel tempo e nello spazio, unite dallo stesso bisogno di esistere e farsi soggetto della propria storia.
Ispirato al drammatico suicidio di Arifa Malik, giovane donna che si getta in un fiume a bordo della vecchia Panda di famiglia, il testo si costruisce attraverso le voci frammentarie — e spesso inaffidabili — di chi crede di averla conosciuta: un poliziotto, una vicina di casa, compagni di scuola, il fidanzato, la famiglia.
Un mosaico di sguardi che restituisce la complessità del giudizio e dell’incomprensione, mentre Edera diventa simbolo di resistenza e memoria.
Mi chiamo Cassandra (non mi crederai)
11 > 15 novembre, ore 19.00
di e con Giulia Trivero
regia Adele Di Bella
foto Marco Ragaini
Il percorso di “Sottopalco” si conclude con un monologo potente e necessario, dichiarazione di poetica e manifesto teatrale: “Mi chiamo Cassandra (non mi crederai)”.
Trivero reinterpreta la figura mitologica della profetessa troiana come simbolo della donna che, strappata alla propria voce e alla propria terra, trova la forza di rinascere attraverso la parola.
Tra slam poetry e teatro, Cassandra diventa il volto di chi resiste all’incredulità del mondo, riaffermando il potere del dire e dell’ascoltare.
È un atto di fede nella parola teatrale come gesto politico e umano: un modo per raccontare storie nuove e costruire storie nuove, dentro e fuori dal teatro.
Un’esperienza di teatro vivo e condiviso
Con “Sottopalco 2025”, il Teatro dell’Elfo conferma la sua vocazione di fucina creativa e luogo di sperimentazione, capace di mettere in dialogo autori, attori e spettatori in un’esperienza di teatro vivo.
Il viaggio di Giulia Trivero tra mito, cronaca e immaginario contemporaneo diventa così un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, a credere che la poesia possa ancora essere un atto politico, e che sotto ogni palco ci sia sempre una storia pronta a nascere.
Teatro Elfo Puccini, spazio Atelier,
corso Buenos Aires 33, Milano
Posto unico 8 €
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
