Lucca Comics 2025: il ‘French Kiss’ che unisce fumetto, gioco e cultura pop

L’edizione 2025 del festival toscano celebra la creatività europea e conferma Lucca come capitale mondiale dell’immaginario contemporaneo.

Con nome in codice “French Kiss”, l’edizione 2025 di Lucca Comics & Games si è svolta dal 29 ottobre al 2 novembre, confermando la manifestazione come centro nevralgico della cultura pop europea: fumetti, illustrazione, giochi, videogiochi, cosplay e industrie creative si sono condensati nella città toscana, trasformando il centro storico in un enorme palcoscenico all’aperto della fantasia.

L’omaggio alla francophonie, ben espresso dal tema “French Kiss”, ha dato un’identità precisa alla rassegna: la Francia della bande dessinée e del fumetto d’autore è divenuta metafora di una visione europea dell’arte sequenziale, capace di dialogare con il gusto globale e la produzione pop.


La macchina dell’evento ha funzionato su più livelli. Da un lato, i padiglioni editoriali e quelli dedicati al gioco da tavolo e ai videogame hanno offerto un panorama vivacissimo: case editrici come Edizioni BD e J-POP Manga hanno presentato in anteprima volumi, variant e firmacopie con autori internazionali, dando al pubblico la sensazione di trovarsi nel cuore pulsante del mercato mondiale del fumetto. Dall’altro, le esperienze dal vivo – dai concerti ai raduni cosplay, fino alla spettacolare parata dedicata a Lady Oscar – hanno trasformato Lucca in un grande carnevale dell’immaginario.

Tra i momenti più attesi di questa edizione, impossibile non citare l’evento speciale dedicato a Stranger Things, organizzato in collaborazione con Netflix. Il padiglione a tema, allestito come una riproduzione immersiva di Hawkins, ha conquistato visitatori di tutte le età con scenografie, installazioni interattive e incontri con parte del cast e del team creativo della serie. L’anteprima dei primi minuti dell’ultima stagione ha scatenato l’entusiasmo del pubblico, tra applausi e nostalgia. L’esperienza è stata pensata come un ponte tra il linguaggio televisivo e quello del fumetto e del gioco, con la possibilità per i fan di cimentarsi in mini sessioni di gioco ispirate al mondo di Dungeons & Dragons che ha dato origine alla serie. È stato uno di quei momenti in cui la cultura pop americana ha dialogato perfettamente con lo spirito “comunitario” di Lucca, dimostrando ancora una volta la capacità del festival di unire mondi e generazioni diverse.

Un altro evento che ha richiamato grande attenzione è stato quello dedicato a The Traitors Italia, il reality show di successo prodotto da Sky e NOW, che ha scelto proprio Lucca per un incontro dal vivo con i protagonisti della nuova stagione. L’atmosfera, tra mistero e risate, si è perfettamente inserita nel clima del festival, mostrando come anche un format televisivo possa dialogare con la cultura ludica e narrativa di Comics & Games.

Uno dei punti di forza più evidenti è stata la capacità del festival di tenere insieme grande pubblico e autorialità. Le mostre, gli incontri con gli artisti, le residenze creative e il Lucca Project Contest hanno dimostrato una cura crescente nel valorizzare il processo creativo, non solo il prodotto.


Da osservatore esperto, con quindici anni di frequentazione di festival culturali, questa edizione si distingue per tre elementi chiave: la qualità internazionale degli ospiti, la coerenza tematica e l’uso della città come spazio narrativo. L’arrivo di Hideo Kojima – figura di culto del game design mondiale – ha incarnato alla perfezione il dialogo tra linguaggi diversi, dal fumetto al videogioco. Il tema “French Kiss”, inoltre, non è rimasto un semplice slogan, ma ha guidato la curatela visiva e concettuale dell’evento, intrecciando estetica e identità.

Naturalmente, non tutto è stato privo di ombre. L’affluenza record – oltre 240 000 biglietti venduti – ha comportato inevitabili disagi: padiglioni affollati, file e qualche difficoltà di accesso. Alcuni visitatori più attenti all’aspetto culturale hanno percepito un leggero sbilanciamento verso l’intrattenimento commerciale, soprattutto nelle aree più pop come la Japan Town. Tuttavia, questi eccessi sembrano quasi fisiologici per un evento che ambisce a conciliare il grande pubblico e la riflessione artistica.

Dal punto di vista editoriale, l’abbondanza di gadget, collezionabili e variant edition ha consolidato Lucca come centro di riferimento anche economico per il settore, pur sollevando il dibattito sulla crescente “mercificazione” dell’esperienza culturale. Eppure, dietro a ogni stand e ogni costume, resta una comunità viva, multigenerazionale, capace di trasformare la passione in linguaggio comune.

In conclusione, Lucca Comics & Games 2025 ha confermato il suo ruolo di crocevia internazionale dell’immaginario contemporaneo. Più di 900 ospiti internazionali, 600 espositori e un pubblico in costante crescita hanno dato vita a un festival che non è solo evento, ma esperienza collettiva.

Per chi ama la narrazione visiva, questa edizione ha mostrato quanto la cultura pop possa essere anche strumento di connessione e crescita. Lucca si è confermata città-laboratorio, dove l’arte incontra la comunità e la fantasia diventa linguaggio condiviso.

Un festival orgogliosamente italiano che parla a tutta l’Europa e oltre: un “bacio” simbolico tra le generazioni del fumetto, del gioco e della creatività.

La foto di copertina è di Martina Montenegro
Le altre foto sono di Giorgio Leone