Dal 6 al 25 novembre 2025 lo Spazio Alda Merini di via Magolfa 30, nel cuore di Milano, ospita la mostra “Le anime di Alda” dell’artista Dolores Previtali, all’interno del programma autunnale del festival “A Casa di Alda”. Un’esposizione che non è solo omaggio alla poetessa dei Navigli, ma incontro profondo tra due sensibilità affini: quella della scultrice bergamasca e quella dell’amica e musa Alda Merini.
Un’arte che abbraccia la fragilità umana
Locandina Vernissage “Le anine di Alda”
«Le sculture di Dolores Previtali allo Spazio Alda Merini ci emozionano e svelano un’umanità straordinaria e diversa», afferma Donatella Massimilla, direttrice artistica dello Spazio e del CETEC. Nelle opere dell’artista, realizzate in terracotta, bronzo e gesso, la materia diventa memoria di gesti, vite, resistenze. Corpi imperfetti, raccolti, solidali tra loro: figure che non raccontano un episodio, ma un sentire condiviso.L’amicizia profonda tra Previtali e Alda Merini emerge in una frase che la poetessa dedicò all’artista:
«La donna artista prende un pezzo di creta e ne fa per anni la sua salvezza. L’arte ha scopo di salvare la vita, o perlomeno la logica della vita».
Una visione condivisa anche dalla storica dell’arte Beatrice Resmini, che introduce il vernissage del 6 novembre: un’arte essenziale, “spogliata di retorica”, capace di far emergere la condizione umana nella sua verità più semplice e collettiva.Il vernissage: arte, parole e musica
Scultura Dolores Previtali
L’inaugurazione è prevista giovedì 6 novembre 2025 alle ore 19:00, con introduzione critica di Beatrice Resmini.
A seguire, un concerto al pianoforte di Yousi Cuba, per un dialogo tra scultura, poesia e musica che rispecchia lo spirito interartistico del festival.
Orari e informazioni di visita
La mostra è visitabile fino al 25 novembre, da giovedì a domenica, dalle 16:00 alle 19:00, salvo modifica in caso di eventi speciali (info aggiornate sul sito ufficiale della Casa delle Arti – Spazio Alda Merini).Dolores Previtali: cenni biograficiNata a Bergamo nel 1949, Dolores Previtali inizia il suo percorso artistico nel 1972 come pittrice materica, per poi approdare alla scultura su incoraggiamento del pittore Antonio Manzoni. Il suo primo nucleo di figure umane nasce pochi anni dopo, ma bisognerà attendere il 1993 per la sua prima mostra personale, Concitati silenzi. Da allora, il suo linguaggio scultoreo – fatto di essenzialità, memoria tattile, empatia – la porta in musei e spazi culturali in Italia e all’estero.È tra i fondatori del progetto multidisciplinare “La bellezza resta.” (2015) e ha collaborato con Alberto Casiraghy per la casa editrice Pulcinoelefante. L’incontro con Alda Merini segna l’inizio di un sodalizio umano e artistico profondo e duraturo.
Un incontro tra arte, poesia e memoria
“Le anime di Alda” non è una semplice esposizione, ma un dialogo postumo tra due donne che hanno usato l’arte come cura, testimonianza e atto di resistenza umana. Tra creta e parole, tra corpi imperfetti e versi indimenticabili, la mostra invita il pubblico a sostare nel silenzio – quello pieno, vibrante, che unisce più che separa.
Nella foto di copertina Dolores Previtali e Alda Merini,
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.