‘Lo Spazio Neutro’ inaugura FuoriLuogoFuori a Vigevano: il teatro entra nei beni confiscati alle mafie

Il 20 novembre 2025 a Vigevano, in via Oroboni 32, presso il Centro di aggregazione giovanile Saltinmente della Fondazione Madre Amabile, debutta “Lo Spazio Neutro o il racconto delle stanze”, lo spettacolo che dà ufficialmente il via alla prima edizione di FuoriLuogoFuori, la rassegna teatrale che porta il teatro all’interno dei beni confiscati alle mafie.

La risposta del pubblico è stata immediata: la prima data del 20 novembre ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni, spingendo gli organizzatori ad aggiungere una seconda replica il 27 novembre, già aperta alle prenotazioni.

Un racconto teatrale tra storia, tutela e memoria sociale

Scritto e diretto da Francesco Viletti, con Corrado Gambi e Valentina Cova, Lo Spazio Neutro o il racconto delle stanze è una produzione di Scarpanò – Teatro Metodi Attivi e Cooperativa Le Tre Corde.

Lo spettacolo intreccia linguaggio teatrale, memoria storica e sensibilità sociale per raccontare la nascita e lo sviluppo di un Servizio dedicato al diritto di visita e di relazione tra figli, genitori e familiari in situazioni di conflitto.

Attraverso gli occhi di una bambina coinvolta in una complessa vicenda familiare, il racconto porta in scena il lavoro di tutela minorile nato dal principio sancito dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 1989.

Questo Servizio prende forma in Italia nel 1993 come progetto sperimentale dei Servizi Sociali di Milano, oggi Città Metropolitana, per poi evolversi in un modello di riferimento nazionale.

Con un linguaggio che alterna piano narrativo, giornalistico e simbolico, Lo Spazio Neutro accompagna lo spettatore tra le “stanze” di crescita del minore e riflette sul valore del dialogo, della protezione e della responsabilità educativa condivisa.

FuoriLuogoFuori: il teatro nei luoghi confiscati alle mafie

La rassegna FuoriLuogoFuori, curata da Scarpanò e Le Tre Corde, nasce con un obiettivo preciso: restituire alla comunità gli spazi confiscati alla criminalità organizzata trasformandoli in luoghi di cultura, incontro e cittadinanza attiva.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con LIBERA – Presidio di Vigevano e con il patrocinio del Comune di Vigevano, propone spettacoli teatrali per ragazzi e adulti ispirati alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso la forza del racconto e della scena, FuoriLuogoFuori vuole informare, sensibilizzare e costruire connessioni sul territorio, promuovendo il superamento delle barriere sociali e culturali.
Il teatro diventa così un mezzo per “abitare” i luoghi del riscatto, narrando la loro trasformazione da simboli di illegalità a spazi di rinascita civile e comunitaria.

Un progetto di cultura e legalità

La confisca dei beni mafiosi rappresenta una delle più potenti armi civili contro la criminalità organizzata. Lo aveva compreso Pio La Torre, parlamentare e membro della Commissione Antimafia, ucciso a Palermo nel 1982, promotore della legge che permise la confisca dei beni mafiosi a fini sociali.

Grazie alla legge 7 marzo 1996 n. 109, proposta dall’associazione LIBERA e sostenuta da un milione di firme, gli immobili sottratti alla criminalità possono oggi essere riutilizzati come scuole, centri sociali e luoghi di aggregazione.

In provincia di Pavia sono 35 i beni confiscati alla criminalità organizzata, di cui 14 proprio a Vigevano, il numero più alto della zona. FuoriLuogoFuori nasce per rendere questi spazi ancora più vivi, accessibili e partecipati, attraverso il linguaggio universale del teatro.


Un teatro che costruisce comunità

Nei beni restituiti alla città, le compagnie coinvolte porteranno storie di crescita, resilienza e giustizia sociale, in cui il teatro si fa strumento educativo e civile.

Con FuoriLuogoFuori, Vigevano diventa un laboratorio di cultura e legalità, dove la memoria incontra l’arte e la comunità si riscopre protagonista del cambiamento.