La Scala e Il Saggiatore: nasce una nuova collaborazione editoriale verso il 2028 con la ristampa anastatica della Forza del destino

Il Teatro alla Scala e la casa editrice Il Saggiatore inaugurano una nuova e prestigiosa collaborazione editoriale che accompagnerà il percorso culturale del Teatro fino alle celebrazioni del suo 250° anniversario nel 2028. Un accordo che unisce due istituzioni storiche della cultura italiana con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio musicale, storico e documentale del Piermarini attraverso nuove pubblicazioni di alto profilo.

L’intesa, nata da una manifestazione di interesse pubblicata nella primavera scorsa, mira a rafforzare l’attività editoriale scaligera e a rendere accessibile a un pubblico più vasto il ricchissimo patrimonio di saggi, documenti, fotografie e materiali d’archivio custoditi nel Museo Teatrale e nell’Archivio Storico Artistico. Nei prossimi anni saranno realizzati volumi dedicati alla storia della Scala, ai suoi protagonisti e ai suoi capolavori, oltre ai cataloghi delle mostre ufficiali.

La presentazione ufficiale: il 3 dicembre 2025 nel Ridotto dei Palchi

Il progetto editoriale sarà presentato mercoledì 3 dicembre 2025 alle ore 18 nel prestigioso Ridotto dei Palchi. L’evento segnerà anche il debutto del primo volume della serie: la copia anastatica del libretto autografo della prima versione della Forza del destino di Francesco Maria Piave, con le preziose annotazioni originali di Giuseppe Verdi.

Alla presentazione interverranno:

  • Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore Artistico della Scala

  • Luca Formenton, Presidente della casa editrice Il Saggiatore

  • Paolo Besana, Direttore della Comunicazione del Teatro

  • Raffaele Mellace, Responsabile scientifico ed editoriale del Teatro e curatore del volume

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Un volume di straordinario valore storico e musicale

Il primo frutto della collaborazione è un’opera editoriale di grande rilievo: un volume di 285 pagine, arricchito da una prefazione di Fortunato Ortombina e da saggi firmati da autorevoli studiosi come Fabrizio Della Seta, Lorenzo Bianconi, Emanuele d’Angelo e lo stesso Mellace.

Il cuore del libro è la ristampa anastatica del libretto originale della prima versione de La forza del destino (85 pagine), ricco di:

  • varianti testuali successive,

  • numerose correzioni e ripensamenti,

  • interventi autografi di Verdi.

Un materiale che permette di osservare da vicino il laboratorio creativo del Maestro in una delle sue opere più amate.

Il manoscritto, ricco di varianti e note marginali, è stato ritrovato e acquistato dal mecenate Carlo Hruby, che lo ha reso pubblico nel 2024 in occasione dell’esecuzione dell’opera diretta da Riccardo Chailly all’apertura della Stagione Scaligera 2024/2027. Successivamente, Hruby lo ha donato alla città di Varallo Sesia, preservandone così il valore culturale.

Il Saggiatore: una storia editoriale profondamente legata alla musica

Fondato da Alberto Mondadori e annunciato ufficialmente il 26 marzo 1958 in una lettera a Jean-Paul Sartre, Il Saggiatore nasce con la missione di aprire la cultura italiana al pensiero internazionale. Tra i cofondatori figura il grande musicologo Fedele D’Amico, segno di un legame con la musica che è rimasto costante nel tempo.

Oggi Il Saggiatore continua a costruire un catalogo che unisce rigore, ricerca e visione. Nel campo musicale spiccano:

  • l’edizione storica del volume di Hermann Abert su Mozart,

  • il Trattato di Armonia di Schönberg,

  • epistolari e scritti di compositori come Mozart, Berg, Schönberg, Berio, Nono, Cage,

  • raccolte dedicate ai grandi interpreti internazionali,

  • le monografie su Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini,

  • l’imponente rassegna discografica curata da Elvio Giudici.

Una tradizione di studi che sembra naturale prosecuzione del nuovo cammino intrapreso insieme al Teatro alla Scala.

Una collaborazione che arricchisce il patrimonio culturale italiano

L’accordo tra La Scala e Il Saggiatore rappresenta una straordinaria opportunità per diffondere e proteggere il patrimonio musicale del nostro Paese. Nei prossimi anni, il pubblico avrà accesso a edizioni rare, documenti storici e nuovi approfondimenti scientifici che contribuiranno a raccontare la storia del Teatro e dei suoi protagonisti.

Un progetto che celebra la tradizione, guarda al futuro e accompagna La Scala verso un anniversario storico: i 250 anni dalla fondazione, nel 2028.