Distruzione e autoaffermazione nella simbologia di ‘Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk’: evento esclusivo al Ridotto dei Palchi Teatro alla Scala

Milano, 6 dicembre 2025 – Un incontro raro, raffinato e riservato a un parterre selezionatissimo di ospiti: così si è presentato l’evento Volontà di potenza. Distruzione e autoaffermazione nella simbologia di ‘Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk’ di Dmitrij Šostakovič”, ospitato nel prestigioso Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala.

Un appuntamento di alta cultura a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare, immersi in un ambiente che ha unito critica, arte, costume, filosofia e visione teatrale.

L’incontro, parte delle iniziative in vista della Prima del 7 dicembre 2025, ha offerto un approfondimento inedito sulla figura di Katerina Ismailova, protagonista dell’opera di Šostakovič, attraverso i linguaggi simbolici dei costumi, della scena e del pensiero contemporaneo.

Un parterre d’eccezione per un incontro irripetibile

Alla serata hanno preso parte personalità di altissimo profilo culturale, confermando l’esclusività dell’evento:

  • Olga Shaishmelashvili, costumista dell’allestimento

  • Mattia Palma, direttore della Rivista del Teatro alla Scala e dramaturg

  • Nico Vascellari, artista e performer tra i più acclamati della scena contemporanea

  • Fabiana Giacomotti, curatrice del Foglio della Moda, storica del costume e moderatrice del dialogo

  • Paolo Besana, direttore della comunicazione del Teatro alla Scala, autore dell’introduzione

  • La Famiglia Moretti, che ha offerto il saluto di benvenuto

Un ensemble di ospiti impeccabile, selezionato per competenza e sensibilità, che ha trasformato l’incontro in un vero laboratorio intellettuale sul rapporto tra moda, potere e tragedia.

I temi cardine del dialogo: tra Nietzsche, simbolismo e potere

L’attenzione si è concentrata su una lettura filosofica e simbolica dell’opera, esplorando:

La “Volontà di potenza” di Katerina Ismailova

Riletto attraverso la lente nietzschiana, il personaggio di Katerina è emerso come figura capace di affermare sé stessa tramite una spirale di desiderio, colpa e distruzione.


Il linguaggio dei costumi

Olga Shaishmelashvili ha illustrato come ogni dettaglio visivo—tagli, tessuti, cromie—diventi espressione di un mondo interiore tormentato, in cui potere e fragilità convivono.

Il simbolismo visivo come narrazione

Attraverso il confronto con critici e artisti, si è approfondito il ruolo degli elementi scenici nel tradurre in immagini l’energia emotiva dell’opera e la metamorfosi della protagonista.


Un finale all’altezza: cocktail esclusivo con Bellavista Brut Teatro alla Scala 2021

A concludere l’incontro, un cocktail esclusivo riservato agli ospiti, ulteriore conferma dell’altissimo profilo della serata.

Protagonista del brindisi: Bellavista Brut Teatro alla Scala 2021, Franciacorta DOCG Millesimato dedicato al celebre teatro milanese.

Una cuvée straordinaria, ottenuta da Chardonnay e Pinot Nero del 2021 provenienti da vigneti selezionati, capace di unire eleganza, precisione aromatica e una bollicina finissima. Un omaggio perfetto allo spirito dell’evento: raffinato, culturale, unico.

Un incontro che anticipa la magia della Prima del 7 dicembre

L’appuntamento ha rappresentato un’occasione privilegiata per entrare nel cuore creativo dell’opera prima del debutto, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere un momento di approfondimento autentico, intimo e carico di suggestioni.

Un’esperienza culturale esclusiva, resa ancor più preziosa dalla qualità degli interventi, dalla cornice storica del Ridotto dei Palchi e da un brindisi firmato da una delle cantine più prestigiose del panorama italiano.