Angelica Bove è ufficialmente tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. La giovane cantautrice romana, classe 2003, ha trionfato nella finalissima di Sarà Sanremo, andata in onda domenica 14 dicembre 2025 in prima serata su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, conquistando uno dei sei posti disponibili grazie al brano “Mattone” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy).
Una vittoria costruita passo dopo passo, grazie a una voce riconoscibile e a una scrittura emotivamente autentica, che ha saputo distinguersi fin dalle prime selezioni fino al momento decisivo della finale.
“Mattone”: una canzone che pesa, ma non affonda
Prodotto da Federico Nardelli, che firma anche il brano insieme a Matteo Alieno e alla stessa Angelica Bove, Mattone è una canzone introspettiva e sincera. Il titolo diventa metafora del peso emotivo che ognuno si porta dentro: dolore, fragilità, momenti bui che non vengono nascosti ma affrontati, imparando a conviverci.
Un racconto personale che ha trovato un immediato riscontro, arrivando fino alla #1 della Viral 50 Italia di Spotify, segno di una connessione reale con il pubblico, soprattutto quello più giovane, che nelle parole di Angelica riconosce emozioni condivise e mai edulcorate.
Il brano è già disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale e da una versione orchestrale che ne esalta ulteriormente la profondità emotiva.
La forza della versione orchestrale
Durante il percorso a Sanremo Giovani, Mattone è stato protagonista anche di una intensa performance orchestrale live con l’Orchestra e il Coro del Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca, diretti e arrangiati dal Maestro Valeriano Chiaravalle.
Un’esecuzione che ha messo in luce nuove sfumature interpretative del brano, amplificando il senso di sospensione e vulnerabilità già presente nella versione originale e confermando la maturità artistica di Angelica Bove.
Una voce che racconta senza filtri
Il timbro di Angelica Bove è graffiante e profondo, capace di passare dalla delicatezza alla tensione emotiva senza mai perdere autenticità. Le sue canzoni si muovono su melodie intime ma decise, raccontando storie di vita, malinconia e dolore senza filtri né tabù.
È proprio questa capacità di esporsi, di cantare ciò che spesso resta inesprimibile, a creare un legame diretto con il pubblico e a rendere Angelica una delle voci più interessanti del nuovo cantautorato italiano.
Da TikTok a Sanremo: una crescita coerente
La storia artistica di Angelica Bove inizia in modo spontaneo: scopre la propria voce cantando nella vasca da bagno e decide di condividerla sui social. A 19 anni pubblica cover su TikTok, trasformando un’esigenza espressiva in un primo dialogo con il pubblico.
Il salto avviene nel 2023 con X Factor, dove fin dalla prima audizione colpisce pubblico e giudici, emergendo come uno dei talenti più promettenti della 17ª edizione. In semifinale presenta l’inedito “L’inverno”, scritto da Tananai, Davide Simonetta e Paolo Antonacci.
Nel 2024 pubblica “Bellissimo e poi niente” e partecipa a Sanremo Giovani con “La nostra malinconia”. Il 2025 segna la svolta definitiva: con “Mattone” vince Sarà Sanremo e conquista l’accesso al Festival di Sanremo 2026.
Un percorso coerente, costruito sulla credibilità artistica e su una scrittura che mette al centro le emozioni, senza compromessi.
Verso Sanremo 2026
Con Mattone, Angelica Bove arriva sul palco dell’Ariston come una delle Nuove Proposte più attese, forte di un brano che ha già dimostrato di saper parlare a molti. Sanremo 2026 rappresenta non solo un traguardo, ma un nuovo inizio per un’artista che ha scelto la sincerità come cifra stilistica e la fragilità come forza espressiva.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
