Salento d’inverno: Cursi, culla del barocco leccese e capitale della pietra, tra storia e imprese d’eccellenza

Cursi  non è solo  un piccolo centro del Salento: è la madre silenziosa del barocco leccese, il luogo da cui tutto ha avuto origine. Qui, tra polvere chiara e mani segnate dal tempo, i cavamonti hanno scavato per secoli la pietra che ha dato forma alla magnificenza di Lecce, trasformando un materiale umile in arte eterna.

Nella terza parte di Salento d’Inverno, il viaggio entra nel cuore di questa storia millenaria,  che scopriamo insieme ai giornalisti del 75° Educational organizzato dalla rivista Spiagge.



Un percorso che unisce memoria e presente, alla scoperta delle aziende leader del settore lapideo, come Bianco Cave,
eccellenza capace di dialogare con il mondo: dalla pietra leccese alla preziosa pietra bianca di Ostuni, richiesta anche negli Emirati Arabi per il suo raffinato contrasto cromatico, simbolo di un Salento che continua a scolpire il proprio futuro partendo dalle sue radici.

Tutto ha avuto inizio da una donna forte e coraggiosa, Adele Santoro, che, rimasta vedova giovanissima e con cinque figli, invece che vendere le cave avute in eredità dai genitori, negli anni ‘30 del secolo scorso si rimboccò le maniche e fece del lavoro di cavamonti il suo mestiere con cui crebbe i suoi cinque figli. Tra questi Antonio Bianco, padre di Alba, Valerio e Gianni che, insieme, hanno fondato l’attuale Bianco Cave.


Oggi l’azienda lavora in tutto il mondo, richiesta dai più grandi architetti che amano la pietra leccese per la sua grande duttilità, ma anche resistenza.

Spiega l’ingegnere Luigi Marrocco, già sindaco di Cursi:Nel Salento c’è una grande escursione termica. Passiamo dai 40 gradi di giorno ai 20 gradi di notte. Quindi la pietra leccese è adatta sia alle temperature del deserto come negli Emirati Arabi che al freddo tagliente della Russia”.


Il successo è dato dai tanti architetti che scelgono la pietra leccese per firmare i loro capolavori
. Bianco Cave realizza opere firmate da architetti come Mario Cucinella Tobia Scarpa, presente con le sue opere al Louvre e a Moma e  designer come Raffaello Galiotto, Duccio Maria Gambi, John Pawson, architetto e designer britannico noto per il suo stile minimalista.

L’HOTEL CORTE DEI GRANAI, la pietra leccese e le sue molteplici declinazioni

Espressione dei molteplici usi della pietra leccese è l’hotel Corte dei Granai, che Bianco Cave ha realizzato ristrutturando casette del centro storico dell’elegante Maglie, a due passi dalla piazza principale.

Si tratta di un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana che ha dato nuova vita a un pezzo di centro storico finito nel degrado e che oggi è un hotel di charme. Qui ogni camera trasmette il comfort, l’eleganza e soprattutto l’energia positiva della pietra, che viene impiegata per decorare le pareti con rosoni, per realizzare lavandini scolpiti a forma di capitello corinzio… per costruire scale e ricavare ambienti intimi e rilassanti. Il simbolo per eccellenza dell’hotel è la spiga di grano perché nella zona sono stati trovati molti granai.

Dalle prime sei case si è passati alle attuali 16 affacciate sulla piscina e le antiche corti. Ambienti intimi e confortevoli arricchiti da vere e proprie opere d’arte in pietra leccese.

Corte dei Granai Meeting &SPA
Via Indipendenza Angolo Vico Paolo Fontana
(479X+WWR)
73 024 Maglie (LE)
Tel. 0836 06 11 41
www.cortedeigranai.com

Bianco Cave
SS 16 km 978
73 020 Melpignano (LE)
Tel. 0836 47 12 27
www.biancocave.com