Women for Women against Violence – La Mostra a Bari: arte, fotografia e storie di rinascita contro la violenza di genere e il tumore al seno

A Bari l’arte diventa gesto di cura, la fotografia si fa testimonianza viva e le storie personali si trasformano in strumenti di consapevolezza collettiva. È stata inaugurata negli spazi della Palazzina Comando dell’Ex Caserma Rossani Women for Women against Violence – La Mostra, un progetto dell’Associazione Consorzio Umanitas che celebra dieci anni di attività dedicate alla lotta contro la violenza di genere e alla prevenzione del tumore al seno. L’esposizione sarà visitabile fino al 21 dicembre 2025, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Il percorso espositivo si compone di 21 potenti scatti firmati dalla fotografa Tiziana Luxardo, che raccontano le storie di donne segnate dalla violenza o dall’esperienza della malattia oncologica, accanto ai volti delle testimonial che negli anni hanno sostenuto il progetto Women for Women against Violence – Camomilla Award. Un’iniziativa che ha saputo crescere e radicarsi nel tempo, fino a diventare anche un programma televisivo Rai, giunto alla sua quinta stagione: la VI edizione andrà in onda il 21 marzo in seconda serata su Rai Uno.

Le immagini costruiscono un intenso viaggio emotivo fatto di corpi feriti ma mai sconfitti, di sguardi che raccontano dolore e rinascita, di abbracci che si fanno simbolo di resistenza, sorellanza e solidarietà. Ogni fotografia è una storia che non chiede compassione, ma ascolto e rispetto.

«Dieci anni fa mi sono trovata dall’altra parte, nel ruolo di paziente», racconta Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas e ideatrice del progetto. «Il tumore al seno aveva già lasciato un segno profondo nella mia storia familiare e nella mia vita. In quel periodo ho compreso cosa significhi convivere con una ferita che non è solo fisica, ma anche interiore. Ho riconosciuto la stessa fragilità e la stessa forza nelle donne che avevano vissuto la violenza. È da lì che è nato Women for Women Against Violence: non come un’idea astratta, ma come un atto di resistenza, un cammino complesso portato avanti con determinazione».


La mostra mette in dialogo due forme di violenza che colpiscono le donne:
quella che agisce dall’interno, silenziosa e devastante, come il tumore al seno, e quella che arriva dall’esterno, inflitta spesso da chi dovrebbe proteggere e amare. Esperienze diverse, ma unite da un filo comune: la solitudine, frequentemente aggravata da una tossicità economica che rende ancora più fragile il percorso di cura e di rinascita.

Tra le immagini più emblematiche spicca l’abbraccio delle sorelle Pitzalis, unite da drammi differenti ma ugualmente devastanti. Un’opera impreziosita dall’oro, ispirata all’arte giapponese del Kintsugi, che trasforma le fratture in segni di valore, celebrando le cicatrici come parte integrante della bellezza e dell’identità.

Lo sguardo di Tiziana Luxardo restituisce dignità, forza e luce anche nei luoghi più oscuri del dolore, dimostrando come la fotografia possa essere strumento di rispetto, memoria e rinascita.

La tappa barese della mostra è realizzata in collaborazione con LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Metropolitana di Bari. «Questa iniziativa ci permette di amplificare il nostro messaggio», ha dichiarato Vita Buongiorno, presidente LILT Bari. «La prevenzione non vive solo negli ambulatori, ma anche nella cultura, nella condivisione e nella capacità di parlare alle persone attraverso linguaggi diversi».

Le fa eco Marisa Cataldo, direttore generale LILT Bari: «Crediamo profondamente nel potere dell’arte come strumento di sensibilizzazione. Questa mostra unisce due battaglie distinte ma intimamente connesse: la lotta al tumore al seno e quella contro la violenza di genere. È un invito chiaro a non voltarsi mai dall’altra parte».

A sottolineare il valore istituzionale e culturale dell’iniziativa sono intervenuti anche Alessandra Lopez, presidente del Municipio 2 di Bari, Krizia Colaianni, fondatrice delle associazioni La forza delle donne e Il sogno, insieme ai rappresentanti del Comune di Bari e della Regione Puglia. Tutti hanno evidenziato come la rigenerazione dell’Ex Caserma Rossani rappresenti simbolicamente il passaggio da “piazza d’armi” a piazza d’arte, di diritti e di partecipazione civica. «Questo è il primo evento che si svolge in questo lato del Polo, caratterizzato da spazi più riservati, destinati allo studio e alla conservazione di archivi di pregio», ha sottolineato Mauro Bruno, direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia e responsabile del Polo Bibliomuseale.

Accanto a ogni fotografia, una didascalia narrativa e un QR code consentono ai visitatori di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste, rendendo l’esperienza ancora più immersiva, intima e personale. Il progetto è finanziato dal Consiglio Regionale della Puglia nell’ambito dell’Avviso “Futura. La Puglia per la parità – 3ª edizione”.


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